Un libro alla settimana: la Biblioteca di via Senato, speciale VII centenario Dante Alighieri

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30 aprile 2021

1031 NEW_BVS_DICEMBRE_2020_pp1_140_Layout 1PESARO – Questa settimana non propongo la lettura di un libro, ma dell’edizione di dicembre de “la Biblioteca di via Senato“. Un’edizione dedicata al VII centenario della morte di Dante Alighieri.
Il 2021 è un anno speciale. Nel ricordo della vita e delle opere del fiorentino, sono stati pubblicati numerosi libri. Alcuni particolarmente interessanti, altri decisamente insignificanti. Non è il caso di fare classifiche, ma uno dei libri che ha fatto parte della nostra rubrica – intitolato semplicemente Dante -, scritto da Alessandro Barbero, ha avuto un successo clamoroso, quanto meritato.
A spingermi a proporre, questa settimana, il mensile de “la Biblioteca di via Senato” è stata la presenza di Alessandro Barbero, ospite della trasmissione Passato e presente di Rai Tre. Si parlava di stampa, di Gutenberg.
Qualche mattina dopo, durante la solita camminata mattutina, ho incontrato il professor Gianluca Montinaro, studioso pesarese, direttore responsabile de “la Biblioteca di via Senato“. Abbiamo parlato del tema della trasmissione con ospite Barbero: Gutenberg. Ho ricordato a Montinaro che provo ancora emozione a ricordare lo speciale che la biblioteca meneghina ha dedicato al 550° anniversario della scomparsa di Johannes Gutenberg (1400-1468). Era il dicembre del 2018. Ovviamente, con il professore abbiamo parlato di Dante e dei libri che gli sono stati dedicati. Il professore mi ha invitato a leggere il Mensile del dicembre 2020.
Tornato a casa, ho scaricato – gratuitamente – il pdf e ho iniziato la lettura, affascinato, come sempre, dalla ricchezza del linguaggio. Ricorda la pagina web de “la Biblioteca di via Senato” che “pure di alta divulgazione, è chiaro e senza inutili tecnicismi“, ma anche “dalla ricerca meticolosa della bellezza dell’impaginato e della cura grafica“.
Si nota, riga dopo riga, immagine dopo immagine, lo straordinario lavoro di chi dirige il Mensile, appunto il pesarese Gianluca Montinaro, e di Elena Buffa, che ne cura il progetto grafico.
Ogni Mensile è un gioiello.
«la Biblioteca di via Senato», mensile internazionale di studi pubblicato dalla Fondazione Biblioteca di via Senato, Milano, si occupa principalmente di bibliofilia, storia e storia delle ideeNata nel 2009,  “la Biblioteca di via Senato” è una rivista che promuove riflessioni interdisciplinari a largo raggio su temi inerenti la cultura del libro, la trasmissione del pensiero e il dibattito ideale nell’Europa occidentale fra XIV e XX secolo.
L’editoriale sul settimo centenario è firmato, ovviamente, da Gianluca Montinaro.
Era la notte fra il 13 e il 14 settembre del 1321 quando Dante Alighieri moriva, all’età di 56 anni. Si trovava a Ravenna, ospite dell’illuminato signore di quella città: Guido Novello da Polenta. La notizia dell’inaspettato decesso (forse dovuto alla malaria, contratta poche settimane prima nei pressi di Comacchio) suscitò, fra i letterati italiani del tempo, grande rammarico. Esequie solenni furono celebrate nella città romagnola e numerose attestazioni di compianto vennero scritte in ricordo del Poeta. E già nei decenni immediatamente successivi, grazie ai primi commentatori della Commedia e quindi al Trattatello in laude di Dante di Giovanni Boccaccio, iniziò quel ‘culto’ dell’Alighieri e della sua opera che – seppur fra fasi alterne, attraverso i secoli – lo ha consacrato (per usare la nota espressione di Carducci) «divino poeta, padre nostro».
L’immortalità degli uomini liberi. La lingua come ricerca di libertà. La firma di Giovanni Puglisi apre lo speciale.
“Parigi val bene una messa”: queste celeberrime parole furono pronunciate da Enrico di Navarra nel  ‘500 quando, per potere salire sul trono di Francia con il nome di Enrico IV, primo re della casata dei Borbone a Parigi, dovette convertirsi dal protestantesimo al cattolicesimo. Per chi ha sempre guardato con molta diffidenza al “club delle ricorrenze“, entrare nel centenario, settecento anni dalla morte, di Dante è un po’, come fu per Enrico IV di Francia, abiurare il protestantesimo e abbracciare il cattolicesimo. Dante, infatti, non solo è l’icona di una Italia una e divisibile, ma, ancor oggi, è il vate di un’Italia irrimediabilmente costretta alla sua identità linguistica e culturale, ma pur sempre lacerata, fino alle viscere, dalle contese di provincia, spesso più vicine alle «baruffe chiozzotte» di Carlo Goldoni, piuttosto che alle più nobili guerre d’indipendenza o di liberazione dei secoli passati.
Segue per Commedie illustrate a stampa nel ‘400: Dante per immagini di Giancarlo Petrella.
Molto interessante è Dante alla Biblioteca di via Senato, esemplari dal Fondo Antico.
Francesca Nepori illustra Uso, copia e reimpiego Sulle illustrazioni di Francesco Marcolini.
Com’è noto ai bibliografici danteschi la prima edizione della Divina Commedia con il commento di Alessandro Vellutello esce dai torchi di Francesco Marcolini da Forlì a istanza dello stesso Vellutello nel mese di giugno del 1544. Le particolarità di quest’edizione sono state ampiamente discusse nel tempo così com’è stata ampiamente trattata l’importanza del commento di Vellutello e la forza iconica delle illustrazioni xilografiche poste a corredo della Nova esposizione
Con queste anticipazioni spero di avere di avere catturato il vostro interesse, ma aggiungo che nelle 140 pagine, oltre ai citati Puglisi, Petrella e Nepori, potrete leggere gli scritti di  Gian Carlo Alessio (La Commedia dantesca e benvenuto da Imola: Textus cum comento), Mario Bernardi Guardi (Reale e divino nella Commedia dantesca: La lectura Dantis di Romano Guardini), Antonio Castronuovo (“Iena che fa poesia nelle tombe”: Dante visto da Nietzsche), Stefano Cremonini (Dante “illuminista” in un saggio dell’Ottocento; “Pieno sempre di cose e scarso di parole”), Michele Croese (Boezio e Agostino nella Commedia: Dante e la musica), Franco Gàbici (La Divina Commedia in grande e in piccolo: ‘Bizzarrie’ tipografiche e non solo), Massimo Gatta (L’utopica monarchia di Dante Alighieri: La preziosa edizione della “Biblioteca dell’Utopia”), Nino Insinga (Il Dante francese di Sofia Giacomelli: «À la manière de John Flaxman»), Luca Montagner (L’ascendente dantesco di Enrico Hoepli: «Il culto di Dante»), Sandro Montalto (Indagini sulla vera effigie del poeta: Dante aveva la barba?), Luca Piva (La difesa di Dante di Gasparo  Gozzi: Orfeo in Italia), Natale Vacalebre (Postillati danteschi tra bibliofilia e  storia: Le Dante Collections in America), Matteo Veronesi (Le Rime di Dante tra autenticità e apocrifia: Poesia e filologia). 
Per scaricare il pdf dello speciale, entrate nel sito web bibliotecadiviasenato.it/mensile/dicembre-2020. Come anticipato l’utilizzo è gratuito.

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