Il pagellone di Pu24 alla stagione della Carpegna Prosciutto Basket Pesaro (prima parte)

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3 maggio 2021

PESARO – Lunedì prossimo, Covid permettendo, si dovrebbe concludere la regular season del campionato italiano di basket, fase che ancora deve emettere un paio di verdetti: chi finirà prima e le ultime due partecipanti ai playoff, con Cremona e Trento avvantaggiate, mentre, per adesso, ha decretato la retrocessione di Cantù, anche se è probabile che nelle prossime settimane si decida per il suo ripescaggio, in quella che sarà l’ennesima estate in cui si cercherà di riformare una pallacanestro sempre più in crisi, sia economica, sia in termini di popolarità.

Avremo il tempo di parlarne, ma per adesso, ci vogliamo ancora soffermare sul campionato che si sta concludendo, per una Vuelle che si è salvata, ma non ha nessuna possibilità di accedere ai playoff, al termine di una stagione che l’ha vista stabilmente sul lato sinistro della classifica fino a qualche giornata fa, per poi scivolare inesorabilmente nella parte destra, e la trasferta di Brescia sarà quasi ininfluente, anche se ogni posizione guadagnata servirà a Pesaro per salire nelle gerarchie Fiba, con la possibilità di richiedere una wild card per una coppa Europea, sempre ammesso che i dirigenti biancorossi vogliano parteciparvi il prossimo anno.

Siamo così arrivati al pagellone di Pu24.it di fine stagione, con l’ultima giornata che non sposterà il nostro giudizio sui giocatori, essendo di fatto ininfluente, e per ognuno vi forniremo un giudizio sintetico, il voto, se merita o no di essere riconfermato e quante possibilità ci saranno di rivederlo in maglia Carpegna Prosciutto, sempre ammesso che sia questo lo sponsor anche per la stagione 2021-22.

Ma, se per le pagelle dei giocatori non cambierà niente, se dovessero arrivare pessime notizie sul “caso Robinson”; da parte del Coni o della Procura Federale, il nostro giudizio sugli eventuali responsabili degli illeciti naturalmente, cambierebbe drasticamente

In rigoroso ordine di maglia:

Henri Drell

Henri Drell

HENRI DRELL: (23 partite, 5.6 punti, 2.4 rimb. 41% da 3), Al suo secondo anno in maglia Vuelle, non è riuscito a compiere il tanto sospirato salto di qualità, con una delle peggiori medie punti del campionato per uno straniero, per la disperazione di coach Repesa, che ha cercato in tutti i modi di dargli una svegliata, ottenendo purtroppo solo risposte sporadiche, come i quarti di finale in Coppa Italia, match che ha confermato che a livello tecnico non sarebbe neanche malaccio, ma se giochi sempre senza energia e con poca concentrazione, le possibilità di diventare un top player si azzerano quasi del tutto.

Si merita la riconferma? Più no che sì, perché non si può “regalare” uno straniero per il terzo anno di fila, anche se un’eventuale passaggio alla formula del 6+6, potrebbe convincere lo staff pesarese a tenerlo anche per il suo ultimo anno di contratto.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 70%, ma dipenderà da due fattori: il primo è il passaggio al 6+6, il secondo è la permanenza o meno di coach Repesa, che non vorrebbe passare un altro anno ad urlagli contro, e preferirebbe cederlo in prestito all’estero.

Voto finale di Pu24.it: 5

 

Frantz Massenat

Frantz Massenat

FRANTZ MASSENAT: (15 partite, 11.5 punti, 82% ai liberi, 35% da 3, 2.8 assist) Prima dell’infortunio, era il migliore realizzatore della Vuelle, il più preciso dall’arco e dalla lunetta, perché stiamo parlando di una guardia magari non spettacolare, ma redditizia, che purtroppo, dopo tre mesi di sosta forzata, non ha più ritrovato lo smalto del 2020, soprattutto al tiro, calando soprattutto dal punto di vista offensivo, mentre in difesa il suo contributo è sempre stato sopra alla media.

Si merita la riconferma? Più si che no, anche se di guardie con più punti nelle mani ce ne sono diverse in giro per l’Europa, ma di difensori di questo calibro molto meno, è la classica guardia adatta ad una squadra che non pretende di ingaggiare una stella, ma un utile gregario.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle? 30%, si guarderà intorno, e lo farà anche la Vuelle, in un ruolo dove i buoni giocatori non mancano, e si dovrà valutare anche chi lo affiancherebbe eventualmente nel ruolo di playmaker:

Voto finale di Pu24.it: 6

 

Filloy con Drell

Filloy con Drell

ARIEL FILLOY: (27 partite, 7.9 punti, 92% ai liberi, 28% da 3, 2.2 assist) Siamo onesti, ci aspettavamo qualcosina di più dall’oriundo, dato che solo due anni fa vinceva lo scudetto con Venezia ed era il play azzurro ai mondiali cinesi, ma anche se l’impegno non è mai mancato da parte sua, non è mai stato un fattore, anche se qualche canestro importante lo ha messo a segno nei finali punto a punto, ma fisicamente non è più brillante come ai tempi belli, e non riuscendo più a battere l’uomo negli uno contro uno, ha dovuto tirare tanto da tre, con percentuali scadenti, e la sua difesa è stata più di testa che di gambe.

Si merita la riconferma? Dipende, perché il suo ingaggio era il più alto di tutti, e riconfermarlo alla stessa cifra sarebbe un errore, ma se ci si dovesse venire incontro, rimarrebbe un play di grande esperienza da schierare dietro al regista titolare, anche se probabilmente ci si dirigerà verso un esterno più giovane ed atletico.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 35%, Proverà a guadagnare da un’altra parte, la stessa cifra che gli ha dato Pesaro quest’anno, ma se non dovesse trovare una società disposta ad investire su un 34enne, potrebbe valutare anche di rimanere in riva al Foglia.

Voto finale di Pu24.it: 5.5

 

Tyler Cain

Tyler Cain

TYLER CAIN: (25 partite, 11.5 punti, 9.0 rimbalzi, 59% da 2, 57% ai liberi) Il miglior pivot del campionato, lo dicono i numeri, e lo conferma la sua importanza in casa Vuelle, visto che ogni volta che veniva annunciata una positività al Covid, ci si augurava “tutti meno Cain”, perché, oltre ad essere di fatto l’unico vero centro, non ha mai bucato una partita, non facendo mai mancare il suo contributo né in attacco, né in fase difensiva, dove è riuscito a contenere pivot molto più agili e atletici, l’unico neo rimane la sua percentuale dalla lunetta, ma questo si sapeva, e non gli toglie il titolo di co-mvp della Vuelle 2020-21.

Si merita la riconferma? Assolutamente sì, perché di pivot con questa tecnica non ce ne sono tanti in Italia, e non essendo un centro atletico, un anno in più sulle spalle (33 a giugno), non gli impedirà di continuare ad essere un fattore dentro l’area colorata.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle? 80%, Ha l’opzione anche per la prossima stagione, e se dovesse rimanere Repesa, il matrimonio dovrebbe proseguire senza problemi, mentre nel caso di un cambio di panchina, potrebbe cambiare anche il nome del pivot titolare della Vuelle 2021-22-

Voto finale di pu24.it: 7.5

 

Justin Robinson

Justin Robinson

JUSTIN ROBINSON: (26 partite, 12.4 punti, 36% da 3, 83% ai liberi, 4.8 assist) Fin dalla sua prima uscita, ha diviso la tifoseria pesarese, tra la fazione di chi ne ha apprezzato le indubbie qualità, e chi lo ha criticato per la mancanza di continuità durante la partita. Come sempre la verità sta nel mezzo, perché il newyorchese rimane un regista di buon livello, l’unico che aveva potenzialmente un ventello nelle mani ogni domenica, ma non sempre è riuscito ad esprimersi al 100%, con forzature in attacco, e una difesa che per forza di cose è stata condizionata dai suo 173 cm, ma, se fate mente locale, quando Robinson si è espresso al meglio, la Vuelle ha quasi sempre portato a casa i due punti.

Si merita la riconferma? Più si che no, perché rimane un play con punti nelle mani ed un’ottima visione di gioco, che al suo secondo anno potrebbe far salire il suo rendimento, ma rimarrebbero anche i problemi difensivi e di continuità.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle? 50%, dipenderà anche qui da chi sarà il coach, perché tanti allenatori preferiscono dei play sul metro e novanta, che gli garantiscono punti e la possibilità di ricorrere al cambio sistematico in fase difensiva.

Voto finale di Pu24.it: 6.5

 

Tambone al tiro

Tambone al tiro

MATTEO TAMBONE (25 partite, 6.5 punti, 35% da 3): Ha confermato tutte le qualità (e i difetti) della sua avventura varesina, dove si era fatto notare più per la sua attitudine difensiva che per le doti offensive e anche in riva al Foglia, abbiamo apprezzato la sua capacità di marcare indifferentemente i play, le guardie o le ali piccole avversarie, senza ricorrere alle maniere forti (2.2 falli di media), ma sobbarcandosi quel lavoro oscuro, fatto di uscite dai blocchi, di anticipi sul lato debole, e di cambi sistematici che non vanno mai a referto, ma che ogni buon allenatore apprezza.

In attacco invece ha il peggiore differenziale tra minuti giocati e punti segnati, con un tiro che non è sempre una sentenza, unita ad una scarsa capacità di attaccare il ferro e battere l’avversario dal palleggio.

Si merita la riconferma? Sì, perché in ogni squadra c’è bisogno di un giocatore con le sue caratteristiche, di uno che si danna l’anima in difesa e non pretende di essere protagonista in attacco, e che uscendo dalla panchina, non fa mai mancare il suo contributo.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle? 99%, dato che ha già il contratto in mano anche per la prossima stagione e non crediamo che se arrivasse un nuovo coach, rinuncerebbe al suo contributo.

Voto finale di Pu24.it: 6

Appuntamento a domani con la seconda ed ultima parte del pagellone di Pu24.it sulla Vuelle 2020-21.

Un commento to “Il pagellone di Pu24 alla stagione della Carpegna Prosciutto Basket Pesaro (prima parte)”

  1. EsseGi scrive:

    Filloy 5,5?
    Ma dai c’è un errore di battitura, anche se 4,5 è sin troppo generoso… Merita un 3…
    Giocatore spento, senza grinta, visto che era il più pagato della squadra un grande errore prenderlo…
    28% nel tiro da 3, se giocano scapoli contro ammogliati e fai il 28% da 3 sta pur tranquillo che sei ultimo uomo della panchina…
    A mio parere di questi da riconfermare Cain e Robinson… Gli altri arrivederci e grazie…

    Ma sicuri che dal vivaio non ci siano giovani da inserire?

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