Basket, Milano-Venezia, Brindisi-Virtus: le semifinali scudetto sotto la lente di Pu24

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22 maggio 2021

PESARO – Non capita spesso che i playoff rispecchino le gerarchie della regular season, e nelle ultime stagioni, almeno una sorpresa era sempre capitata nei quarti di finale, ma questa volta, la differenza di valori tra le “big five” e il resto della compagnia era apparso subito evidente fin da settembre, e il triplo tre a zero con cui Milano, Brindisi e la Virtus si sono sbarazzate delle avversarie lo certifica.

Poi magari, Treviso e Trieste almeno una gara potevano anche vincerla, mentre Trento poco ha potuto contro lo strapotere dell’Armani, che ha gestito al meglio la serie, concedendo minuti anche a chi, come Moraschini o Biligha, stanno solitamente a “poltrire” in fondo alla panchina, con la Dolomiti Energia già contenta di aver preso parte ai playoff, consapevole che, piazzandosi ottava, avrebbe dovuto pagare pegno.

Trieste ha invece pagato la voglia di riscatto brindisina, con l’Happy Casa scesa al secondo posto per colpa del Covid, ma i ragazzi di coach Vitucci continuano a giocare una pallacanestro brillante, con tante individualità pronte a fare il gran salto verso il basket che conta, ma prima potrebbero togliersi delle belle soddisfazioni, e se avete 10 euro in più nelle tasche, non sarebbe un grosso azzardo giocarli su Brindisi campione, visto che la quota è più che allettante.

L’Allianz ha comunque giocato una gara tre gagliarda, come aveva fatto per tutta la stagione, confermando il buon lavoro svolto da coach Dalmasson, in quello che potrebbe essere il suo ultimo atto come allenatore della Pallacanestro Trieste, rompendo un matrimonio iniziato nelle serie minori, che ha riportato i friulani nel gotha del basket italico, e potrebbero rimanerci per parecchi anni, perché da quelle parti sono abituati a fare le cose per bene, e programmare ogni step.

Treviso meritava di allungare la serie, perdendo al supplementare un match in cui aveva segnato 61 punti nel primo tempo, ma alla fine la maggiore esperienza della Virtus ha fatto la differenza, ma quella trevigiana rimane una stagione da incorniciare, con la scommessa David Logan ampiamente vinta, così come quella di Mekowulu, centro dal grande futuro, e l’aggiunta in corsa di Sokolowski, ha dato alla De Longhi quell’equilibrio che le ha consentito di finire sesta, con tanto di qualificazione alla Champions League.

Ma parlavamo delle “big five” e per forza di cose, una delle magnifiche cinque doveva essere eliminata, in una serie che non poteva che andare a gara cinque, dopo i due successi casalinghi per parte, anche abbastanza netti, con gara cinque che è stata decisa all’ultimo minuto, con Venezia chiamata all’ennesima rimonta, dopo essere andata sotto anche di 19 punti, ma la Reyer non si arrende mai e con le triple di Daye e Tonut, e l’indiscussa leadership di Stone, si è guadagnata il posto in semifinale.

Ma Sassari ha tanto da recriminare, visto che in tutta la serie non è riuscita a conservare vantaggi superiori anche ai 20 punti, dando la sensazione che il caso Pozzecco abbia influito più del dovuto sul morale di una squadra che si trova adesso davanti ad un bivio, e che dovrà riflettere a chi affidare la conduzione tecnica della squadra, con il presidente Sardara che cambia idea ogni giorno.

Da stasera inizieranno le semifinali, con la bella notizia che tornerà la gente sulle tribune, con i palazzetti di Milano, Brindisi, Bologna e Venezia che potranno essere riempiti fino al 15% della loro capienza, rispettando tutte le regole vigenti, e risentire le voci dei tifosi dovrebbe dare una carica maggiore ai giocatori, anche se Milano, Brindisi e la Virtus nelle loro trasferte europee avevano già riassaporato l’ebbrezza del pubblico.

Anche le semifinali saranno al meglio delle cinque partite, con la formula 2-2-1 e il ritorno del pubblico, potrebbe cambiare le carte in tavola, così come sarà da valutare la sosta di otto giorni tra gara due e gara tre, pausa che consentirà a Milano di disputare le Final Four di Eurolega, in programma a Colonia dal 28 al 30 maggio, tutte le gare saranno trasmesse sia da Raisport che da Eurosport, con orario di inizio variabile tra le 20.45 e le 21.

188837713_5507652205974693_9096387494119765808_n1° AX ARMANI EXCHANGE MILANO – 4° UMANA VENEZIA

Probabilmente coach Messina avrebbe preferito incontrare Sassari, perché sa che Venezia è una squadra che non molla mai, che in fin dei conti è ancora campione in carica, e che ha tra le sue fila giocatori di indubbio talento ed esperienza. Ma Milano è la squadra da battere, su questo non ci piove, con quel roster infinito che le consente di dare ogni sera il 100%, senza preoccuparsi troppo di dover ricaricare le batterie a livello individuale.                                                                                                                                                 Però questa è una semifinale particolare, che si giocherà con una pausa di nove giorni tra gara due e gara tre, con l’eventuale gara quattro che di disputerà a Venezia, a sole 24 ore di distanza dalla precedente, e tutto verterà su come reagirà Milano all’Eurolega, competizione dove non parte da favorita, con la semifinale contro il Barcellona che potrebbe già estrometterla dalla competizione, ma le Final Four sono imprevedibili per antonomasia, e l’Armani potrebbe anche tornare con la Coppa in tasca, con tutte le conseguenze psicologiche del caso, conseguenze da valutare anche in caso di un’eliminazione prematura, è chiaro che Milano finora in Italia ha sonnecchiato, spostando tutte le sue energie sull’Europa, mentre Venezia è concentrata fin da settembre sullo scudetto, e questo potrebbe avere il suo peso nella serie.

Il pronostico di Pu24.it: Le partite chiave saranno le prime due, e se Milano dovesse vincerle entrambe, volerebbe verso la Germania con maggior tranquillità, ma se Venezia dovesse riuscire a vincerne almeno una, avrebbe nove giorni per ricaricare le batterie, e tentare di chiudere la serie in casa, per evitare di arrivare ad un’eventuale gara cinque, che vedrebbe l’Armani favorita, la possibilità che l’Umana chiuda la serie sul 3 a 1 a suo favore non è così peregrina, anche se la logica fa pendere la bilancia dalla parte milanese: Milano – Venezia 3-2

2° HAPPY CASA BRINDISI – 3° SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA

PsSCVzdw-1024x576Brindisi è alla sua prima semifinale, anche se i pugliesi sono ormai da qualche anno una splendida realtà della nostra pallacanestro, e giocare con la testa libera potrebbe essere un vantaggio non indifferente, anche perché dall’altra parte c’è una Virtus costruita per arrivare almeno in finale, dopo che la scorsa stagione era stata prima per tutta la regular season, anche se l’obiettivo principale era quello di vincere l’Eurocup per approdare in Eurolega, e non esserci riusciti ha lasciato degli strascichi che ancora si sentono in casa Segafredo, dove Djordjevic sa di essere arrivato al capolinea, a meno che riesca a vincere lo scudetto, e forse anche questo non gli salverebbe il posto.

Ma Brindisi non è solo più tranquilla, ha anche un roster di lvello eccellente, dove D’Angelo Harrison è solo la stella più brillante, ma se ci fosse un trofeo per il giocatore sorpresa della stagione, se lo sarebbe aggiudicato Derek Willis, uno che fa sempre la cosa giusta in ambo i lati del parquet, senza dimenticare il contributo dei vari Bostic, Perkins e Thompson, guidati magistralmente da coach Vitucci.

La Virtus d’altra parte ha un roster da Eurolega, con la crescita di Pajola che verrà utile anche in chiave azzurra, ma alla fine tutto ruoterà sulla capacità di Teodosic di fare la differenza quando la palla scotterà, e di non voler fare a tutti i costi la giocata spettacolare, sacrificando quella redditizia, col pallone decisivo che forse finirà nelle mani di Marco Belinelli, più freddo quando c’è da chiudere il discorso.

Il pronostico di Pu24.it: 500 persone, che diventerebbero un migliaio nell’eventuale gara 5, in un palazzetto piccolo come il Pala Pentassuglia si faranno sentite, e la Virtus quest’anno in casa ha perso partite che non te l’aspettavi, la storia dovrebbe far pendere la bilancia dalla parte bolognese, ma la Segafredo non ci ha convinto in questa stagione, e non bisogna dimenticare che Brindisi è stata praticamente al primo posto per metà del campionato, anche e non solo per questo, puntiamo sull’Happy Casa in finale: Brindisi-Bologna 3-1

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