Il Comune “flessibilizza” anche gli alberghi, Vimini e Nobili: «Diamo slancio al turismo, all’economia e al recupero degli edifici» 

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1 giugno 2021

Daniele Vimini e Andrea Nobili

Daniele Vimini e Andrea Nobili

PESARO – Costruire sul costruito, e renderlo flessibile. Il claim dell’Amministrazione che punta tutto sulla fluidità di funzione degli immobili, da oggi, investe anche il settore dell’accoglienza, oggetto della delibera “Variazione non sostanziale alle Norme tecniche attuative del Piano regolatore generale per la diversificazione dell’offerta turistica” passata in giunta nella mattinata.

La ripartenza della città passa anche da qui: «Siamo a un altro passaggio storico che modificherà l’assetto della città, potenziando l’offerta turistica, migliorando l’estetica e la qualità architettonica degli edifici, spingendo le riqualificazioni delle strutture in ottica sostenibile» dicono il vicesindaco e assessore alla Bellezza Daniele Vimini e l’assessore alla Rapidità Andrea Nobili.

Tre le opportunità riportate nel documento e che consentiranno agli imprenditori del settore turistico di poter investire sulle proprie strutture usufruendo, tra l’altro, degli incentivi statali volti alla ristrutturazione in ottica green degli edifici.

Con la prima si amplia a “residenze turistico alberghiere, ostelli, country house, ecc” la destinazione d’uso delle strutture Trh (alberghi) inserite nel “sistema alberghiero zona mare”. L’obiettivo è «superare il limite di uso esclusivo ad albergo indicato dal Trh, allargando le possibilità di utilizzo anche ad altre destinazioni ricettive per finalità turistiche, mantenendo il limite del 15% della superficie utile per sale da ballo, pubblici esercizi, sale giochi e attività similari».

La seconda, conferma che le strutture turistico ricettive alberghiere possano essere trasferite in altri immobili con uguale o diversa destinazione d’uso “privilegiando la ricollocazione in prossimità del lungomare”. Un’opportunità che si lega alla terza indicazione, che recepisce, inserendola nello strumento urbanistico comunale, la normativa statale sui Condhotel, alberghi che abbinano camere d’albergo e appartamenti di civile abitazione. La variante consentirà ai proprietari delle strutture di vendere ai privati una porzione di appartamenti, fino al 40%.

Diverse le richieste d’informazioni arrivate negli uffici di via Manzoni, «a testimonianza dell’appetibilità dell’intervento e che mostrerà la grande potenzialità dal prossimo autunno», concludono Vimini e Nobili.

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