Un libro alla settimana: Central Park

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4 giugno 2021

CentralParkPESARO – L’ho acquistato quasi per caso, attirato dal titolo: Central Park. Ho creduto che uno dei libri più venduti in Francia, scritti da Guillaume Musso, scrittore francese di chiare origini italiane che domenica 6 giugno festeggia 47 anni, era ambientato a New York, città di cui sono innamorato.
Ho pensato alle belle camminate sulla Quinta Strada, ma anche in Central Park, arrivando dal mio albergo sulla 58esima, dietro Columbus Circle, a pochi passi da una delle entrate del parco, non lontano da Carnegie Hall, ma anche dal Lincoln Center, con la Metropolitan Opera House, il New York City Ballet e la New York Philharmonic.
Non è proprio così, anche se è vero che una pagina importante del libro, che ha protagonista Alice Shäfer, poliziotta parigina, si svolge su una panchina del Central Park, nei pressi del Dakota, dove soggiornava John Lennon, che fu assassinato davanti al portone dell’edificio meta di visitatori che da tutto il mondo  vanno in vacanza alla Grande Mela.
Leggendo le 300 pagine scritte da Musso, ho pensato – sinceramente – che potevano essere anche meno. L’autore di Central Park ama dilungarsi sulle cose, siano solo oggetti o luoghi, temporali o serate con un tramonto splendido, autoveicoli o piante e fiori. Forse ama dilungarsi troppo. Magari per attrarre i lettori che amano “vedere” le parole che leggono. Però confesso che i dialoghi mi sono piaciuti molto, mai banali, mai prolissi, molto reali.
È una storia, quella di Alice, capitano di polizia in servizio nella Crim di Parigi che ha sede al 36 quai des Orfèvres, gli uffici di Georges Simenon, che a ogni pagina propone un colpo di scena. Tanti colpi di scena, inimmaginabili, che la fervida penna di Musso riesce a rendere reali, passo dopo passo, fin dalla tragedia di Alice che in pochi minuti perde il figlio che aveva in grembo e il marito.
Il colpo di scena finale è altrettanto sconvolgente, anche se lascia spazio alla speranza, grazie a Gabriel Keyne, un falso pianista, un falso poliziotto, un vero medico.
Una storia che inizia con Alice e Gabriel che si risvegliano ammanettati su una panchina nella parte più selvaggia del grande parco.
Come nel libro di due settimane fa, Perché Buddha non aveva l’Alzheimer, questa malattia terribile è protagonista anche del libro di Guillaume Musso, che in Francia ha venduto due milioni di copie.
Central Park, di Guillaume Musso (Bompiani)

 

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