Megabox Vallefoglia, un colpo dietro l’altro: dopo Kosheleva anche Thompson, lo certifica Gomma

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7 giugno 2021

PESARO – Talvolta le parole degli appassionati possono essere una sentenza. Uno degli appassionati più conosciuti nel mondo della pallavolo femminile è sicuramente Gomma, pseudonimo utilizzato da un tifoso di Busto Arsizio, straordinario conoscitore del volley rosa. Se entrate nel blog “Dal 15 al 25“, curato da Gian Luca Pasini, prima firma della pallavolo italiana sulla rosea,  e altri giornalisti della Gazzetta dello Sport, avrete più occasioni di leggere i suoi interventi, spesso ironici, talvolta pungenti, in qualche caso esagerati, che però denotano prima di tutto conoscenza e, a seguire, ma non meno importante, una passione unica per la pallavolo femminile.
Per intenderci, Gomma conosce tutto e di più delle giocatrici di ogni latitudine, con particolare riferimento agli States.
È stato Gomma a certificare la promozione della Megabox Vallefoglia, con un post che propongo ai lettori di pu24.it. Erano le ore 22,41 del 29 maggio.
Una gator che vince? mannaggia che brutta cosa. Comunque complimenti a Vallefoglia, a tutte tranne a Rachael Kramer :))))))
La conferma della sua passione a stelle e strisce, che non comprende – appare evidente – il college frequentato dalla centrale che è stata grande protagonista nella promozione della Megabox. La giocatrice di Phoenix, Arizona ha frequentato,  appunto, la Florida University, dove si è laureata in Economia. Per la cronaca, Rachael è la giocatrice più alta della storia di Florida University. Il campus di Gainesville è uno dei più famosi d’America. In passato, anche un giocatore della Scavolini Basket, Martti Kuisma, era stato un gator dal 1990 al 1994. Ma Gomma detesta le arancioni. Forse teme gli alligatori? Gator, infatti, è il diminutivo. Ed è a Gainesville che nacque la famosa bevanda Gatorade, che ha colore arancione, che è, appunto, il colore della squadra della Florida.

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Dopo questa escursione, siamo lieti che, subito dopo l’annuncio dell’ingaggio di Tatyana Kosheleva, “Dal 15 al 25” abbia registrato subito l’intervento di Gomma.
urka
per me è in forte declino ma per una neo promossa è un super lusso. Tra l’altro girano voci che Vallefoglia voglia prendere anche Jordan Thompson. Prendere Jordan sarebbe un super colpo. Però mi domando: ma i soldi? Thompson da quanto sembra aveva chiesto 500k a Monza (o giù di lì). Kosheleva non credo si accontenti di una moneta da 2 euro. O Vallefoglia ha trovato la pentola con le monete d’oro ai piedi dell’arcobaleno dopo il temporale di ieri oppure si sono fatti prendere la mano. Speriamo non sia la seconda, Ornavasso, Legnano etc ci insegnano che bisogna avere misura. Comunque se la società è sana e ha i soldi ben venga, begli acquisti.
Dunque, se Gomma ha scritto di Jordan Thompson, qualcosa è sicuramente nell’aria. Non è un caso che l’abbia scritto anche Volleyball.it: secondo il sito turco voleybolmagazin la neopromossa Vallefoglia avrebbe ingaggiato la forte opposta/schiacciatrice della nazionale statunitense Jordan Thompson, in uscita dall’Eczacıbaşı Istanbul.
In verità voleybolmagazin ha scritto che Jordan giocherebbe alla Robursport Volley Pesaro.
Son olarak Eczacıbaşı VitrA’da forma giyen Amerikalı pasör çaprazı Jordan Thompson, İtalya’nın Robursport Volley Pesaro takımı ile anlaştı.
Per sua fortuna, giocherà – ne siamo convinti – alla Megabox Vallefoglia.
Nata a Edina, nel Minnesota, il 5 maggio 1997,  alta 1 metro e 93, Jordan ha frequentato dal 2015 al 2019 la University of Cincinnati. Quindi si è trasferito a Istanbul, nel  Fenerbahçe, e l’ultima stagione l’ha disputata nell’Eczacıbaşı, altra grande squadre di Istanbul. Per intenderci, con Tijana Bošković, una delle poche che s’avvicina a Sua Maestà Paola Egonu, regina del volley.
Sarebbe un colpo pazzesco. Jordan Thompson è impegnata a Rimini nella VNL (Volleyball Nations League). Mentre scriviamo queste note, è in campo con gli Usa guidati da Karch Kiraly – insieme con Micha Hancock, Michelle Bartsch-Hackley, Jordan Larson, Chiaka Ogbobu e Haleigh Washington – nella sfida alla Corea del Sud allenata da Stefano Lavarini.
Gli Stati Uniti sono primi in classifica.

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