Morto il re del caffé Alberto Pascucci. Da Monte Cerignone il suo prodotto è stato esportato in tutto il mondo

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9 giugno 2021

Il Cav. Alberto Pascucci nel suo stand

Alberto Pascucci nel suo stand al Sigep di Rimini del 2017 (Foto di Amato Ballante)

MONTE CERIGNONE – E’ morto a 88 anni Alberto Pascucci, noto imprenditore dell’omonima industria di caffè che dalla sua sede di Monte Cerignone, fondata nel 1948, ha portato il suo prodotto in tutta Italia e oltre confine in ben venti paesi.

Lo ricorda così il presidente della provincia di Pesaro-Urbino Giuseppe Paolini: “Piango la scomparsa di un grande uomo e di un grande imprenditore. Pascucci si è sempre distinto per la capacità di innovare e per l’attenzione alla qualità del prodotto, senza mai dimenticare la propria terra, anzi, traendo dalle sue origini linfa vitale per diffondere le proprie idee. Ricordo la stretta collaborazione tra Caffè Pascucci e la cooperativa Girolomoni per un importante progetto equo solidale ad Haiti. Mi stringo con sincero affetto e profondo dolore a tutta la famiglia”.

La Provincia di Pesaro e Urbino nel 2015 aveva assegnato a Pascucci un “attestato di pubblica benemerenza alla carriera”, consegnato dall’allora presidente Daniele Tagliolini, per aver creato “un’azienda dedicata fin dal 1948 alla torrefazione del caffè e alla commercializzazione nel mondo di un prodotto di qualità, biologico e solidale, contribuendo a promuovere l’immagine dell’Italia e del nostro territorio”.

 

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