Carpegna Prosciutto Basket, il capitano Carlos Delfino rinnova per altre due stagioni

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28 giugno 2021

PESARO – Del doman non v’è certezza, scriveva il Magnifico (non Walter) qualche secolo fa, e ad oggi, non possiamo sapere se la conferma del capitano, sia o no un affare per la Vuelle, ma, per chi ama il basket, rivedere Carlos Delfino indossare la sua canotta numero 82, non può che essere una buona notizia, toccando tutto il ferro che volete, visto che ha deciso di rimanere in riva al Foglia anche per i prossimi due anni.

Perché poi, più che gli anni, 39 ad agosto, a non farci stare tranquilli è la condizione fisica dell’argentino, con quell’infortunio al piede che gli ha impedito di giocare l’ultimo mese dello scorso campionato, infortuni che purtroppo hanno caratterizzato una carriera che avrebbe potuto essere ancora più brillante, anche se qualche soddisfazione se l’è tolta, da questa parte, e anche dall’altra dell’Atlantico.

Il suo arrivo l’anno scorso, fu accolto con tanto scetticismo, perché era reduce da un paio d’anni di sosta, e si temeva che venisse a Pesaro solo per tenersi in forma in vista delle Olimpiadi, obiettivo sfumato proprio per l’infortunio dello scorso aprile, con il coach dell’Argentina che non ha avuto il coraggio di chiamare un altro over, affidando la leadership a Luis Scola.

Ma fin dalle prime partite, ci eravamo accorti che Delfino non era un bluff, ma un giocatore ancora determinante, sia dal punto di vista tecnico, che soprattutto di leadership, vero mentore di un gruppo completamente nuovo, dove Repesa dirigeva dalla panchina, e Delfino comandava sul parquet, in una stagione chiusa con 12.5 punti di media, quarto realizzatore italiano dietro a Tonut, Belinelli e Aradori.

209666915_5667952749943179_507673535188365856_nComandava perché, in quasi tutte le 12 vittorie (10 in campionato, 2 in Coppa Italia) ottenute dalla Vuelle, il contributo di Delfino è stato determinante, l’uomo dell’ultimo quarto, l’uomo a cui affidare il pallone nei momenti caldi, con le sue triple dai sette metri, e la capacità di procurarsi falli a favore, per poi andare in lunetta con una percentuale vicina al 90%, senza dimenticarsi i suoi assist illuminanti per i compagni.

Naturalmente, stiamo sempre parlando di un 39enne, di un difensore nella norma, con una velocità ed un elevazione che per forza di cose non possono essere più quelle dei tempi belli, il cui uso dovrà essere centellinato, diciamo intorno ai 20 minuti di media, per ritrovarlo fresco nell’ultimo quarto, e per cercare di preservarne la tenuta fisica.

Ma, se ha accettato di proseguire la sua carriera, vuol dire che il furore agonistico ancora gli scorre nelle vene, e questa è la notizia più importante, perché le motivazioni sono fondamentali a quell’età, scegliendo di infilarsi ancora le scarpe da basket, non per la sua Argentina, ma per Pesaro, che magari non sarà “sua”, ma che gli ha subito attribuito fin dalla prima partita, quel rispetto che merita, riconoscendogli le qualità sia tecniche che umane.

Con la conferma di Delfino, diventano quattro i giocatori ufficialmente sotto contratto ufficialmente della Carpegna Prosciutto, che nelle prossime ore saluterà Filipovity, in partenza per la Germania, e che aspetta la decisione di Tyler Cain, che ha tempo fino al 15 luglio per esercitare la clausola di uscita dal contratto. Lunedì prossimo, dovrebbe arrivare la nomina ufficiale di Aza Petrovic come nuovo coach, anche se ancora nessuno ci ha chiarito cosa accadrebbe se il Brasile dovesse qualificarsi per Tokio, e con l’arrivo del nuovo allenatore, inizierà finalmente il mercato vero e proprio della Vuelle, che ha un quintetto praticamente tutto da rifondare, e una panchina da completare, con un play ed un centro italiano, e per quest’ultimo, sembra calda la pista che porta agli ex Milano Wojciecjowski e Biligha.

Poi, per la precisione, sotto contratto ci sarebbe anche Paul Eboua, ma il ragazzo camerunense non sembra far parte del progetto, visto che ad agosto volerà a Las Vegas e disputare la Summer League, e negli States rischia di rimanerci fino ad ottobre, fino all’ultimo giorno utile per strappare un contratto nella Nba, finendo magari parcheggiato in G-League, poi esiste sempre la possibilità che venga rimbalzato prima, e che ritorni a Pesaro, e a quel punto, si deciderà il da farsi, ma le conferme di Drell, Delfino e Zanotti, lasciano poco spazio disponibile nel suo ruolo, e anche per questo, riteniamo complicato rivedere Eboua in maglia Vuelle la prossima stagione.

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 2021-22

TITOLARI                             PANCHINA

PLAYMAKER                                             xxxxxxxx                             xxxxxxxx

GUARDIA                                                    xxxxxxxx                             TAMBONE

ALA PICCOLA                                           DRELL                                  DELFINO

ALA GRANDE                                            xxxxxxxx                             ZANOTTI

CENTRO                                                     xxxxxxxx                             xxxxxxxxx

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