Basket, l’Italia a Belgrado per il torneo preolimpico, la Vuelle pensa a Laquintana e Zanelli

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29 giugno 2021

 

I 12 convocati dell'Italbasket

I 12 convocati dell’Italbasket

PESARO – Chiariamo subito una cosa: anche se fosse stata al completo, le possibilità per la Nazionale italiana di qualificarsi alle Olimpiadi di Tokio, sarebbero state ugualmente pochine.

Ma, a Belgrado, questa nazionale non si presenterà al completo, visto che Belinelli e Datome hanno deciso di rimettere a posto il loro fisico logorato, e hanno declinato l’invito, mentre l’unico assente giustificato è Danilo Gallinari, ancora impegnato con i suoi Atlanta Hawks nella finale di conference contro Milwaukee, senza dimenticarci di una lunga lista di giocatori, che già da qualche tempo avevano deciso di non rispondere alla convocazione della Nazionale.

Così vanno le cose purtroppo nel nostro paese, dove la Nazionale sembra più una scocciatura che un premio, almeno per alcuni, ma qui si entra in un discorso spinoso, anche se noi siamo sempre dalla parte di uomini come Carlos Delfino, che l’altro giorno ha lasciato trasparire tutto il suo rammarico per la mancata convocazione della nazionale argentina, e se venisse richiamato anche all’ultimo minuto dal suo coach, prenderebbe di corsa il primo volo per il Giappone.

Per essere onesti, la lista di defezioni in casa serba è più lunga e ben più importante di quella italiana, ma dall’altra parte dell’Adriatico, il livello tecnico è talmente elevato che i 12 convocati bastano ed avanzano per staccare il biglietto olimpico, e per dimostrarvelo vi facciamo solo tre nomi, quelli di Milos Teodosic, mvp delle Finals scudetto, di Vasilije Micic, mvp dell’Eurolega vinta con il suo Efes, e di Boban Marjanovic, che dall’alto dei suoi 224 cm, ha ben figurato anche in Nba coi Dallas Mavericks.

E il settore lunghi è da sempre il tallone d’Achille italico, aggravatosi negli ultimi anni, sperando di convincere Paolo Banchero a prendere la nostra cittadinanza, per farlo diventare il centro titolare dei prossimi dieci anni, per adesso dobbiamo accontentarci del buon Amedeo Tessitori, fermo comunque da quasi un mese, e di Nicolò Melli, al quale si chiederà il sacrificio di giocare da finto centro, con Achille Polonara a dare una mano sotto canestro, insieme a Pippo Ricci e Simone Fontecchio.

E se i centri scarseggiano, almeno a livello numerico, siamo messi meglio nel settore esterni, ma l’assenza di Belinelli ci priva certamente della nostra principale bocca da fuoco, affidando il compito a Stefano Tonut, mvp del campionato, sperando che Nico Mannion si erga da subito a protagonista e che Spissu si sia ripreso dal piccolo infortunio subito nell’ultima amichevole, anche se la sorpresa potrebbe arrivare da Alessandro Pajola, determinante nello scudetto virtussino, che avrà parecchio spazio a sua disposizione.

A completare i 12 convocati da Meo Sacchetti, ci sono Awudu Abass, reduce da una stagione ricca di ombre, Riccardo Moraschini, poco utilizzato da Milano, e Michele Vitali, neo acquisto dell’Umana Venezia, forse non proprio i migliori 12 convocabili, ma non ci sono state bocciature clamorose, anche se magari la stazza di Biligha sarebbe venuta utile, così come la estemporaneità di Alessandro Gentile, appena preso da Varese e l’esperienza di Amedeo Della Valle, neo bresciano.

Dopo l’esclusione del Senegal, fermato dal Covid, l’Italia è attesa da una sorta di tabellone tennistico, con il quarto contro Portorico che determinerà l’avversaria della semifinale, in caso di vittoria, gli azzurri incontreranno la seconda dell’altro girone, quello composto da Serbia, Rep.Dominicana e Filippine, mentre in caso di sconfitta, l’Italia affronterebbe presumibilmente la Serbia, ricordandovi che una sola Nazionale ha la possibilità di qualificarsi per Tokio.

La partita contro il Portorico si giocherà giovedì alle 16.30, le semifinali sono in programma sabato (alle 13, o alle 16 se si giocherà contro la Serbia), la finale si svolgerà domenica alle 20.30, le partite dell’Italia saranno trasmesse anche da Raisport, mentre se volete seguire l’intero torneo, dovrete affidarvi a Sky Sport.

SITUAZIONE VUELLE

L'annuncio del rinnovo biennale di Carlos Delfino

L’annuncio del rinnovo biennale di Carlos Delfino

Siamo ormai arrivati alla fatidica data del 30 giugno, termine ultimo per la maggiore parte dei contratti in essere, e da giovedì il mercato entrerà finalmente nel vivo, la Carpegna Prosciutto, dopo la riconferma di capitan Delfino, è pronta a tesserare il play di riserva, e il primo nome della lista è quello di Tommaso Laquintana, con Alessandro Zanelli subito dietro nelle preferenze, si stanno vagliando anche diversi nomi per gli stranieri del settore esterni, con Aza Petrovic che spinge per una guardia di scuola slava, il cui costo però è ancora troppo alto per le casse della Vuelle, concentrata nel tentativo di trattenere Tyler Cain, che qualche giorno prima del 15 luglio farà sapere la sua decisione, in caso di fumata nera, Pesaro si concentrerebbe su Paul Biligha, in uscita da Milano, ma che ha pretese economiche da straniero, e cerca un posto da pivot titolare, e in ogni caso, la Vuelle non avrebbe i soldi per un accoppiata Cain-Biligha.

Da chiarire anche il ruolo di Eboua, sotto contratto, ma con la testa in America, in un settore lunghi che sarà completato per ultimo proprio in base a questi due fattori, mentre l’arrivo di Petrovic dovrebbe velocizzare il mercato degli esterni, con il ruolo di playmaker affidato ad un americano con conoscenza del nostro campionato, con la possibilità concreta di pescare dalla serie A2, sfruttando l’esperienza maturata in questa lega da Bruno Savignani.

 

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