Calendario Vuelle: si parte il 26 settembre da Sassari, debutto casalingo il 6 ottobre con Trieste, epilogo a Napoli

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6 agosto 2021

PESARO – Con le Olimpiadi che stanno terminando, dove lo sport italiano si è fatto onore, superando il record di medaglie, il “piccolo” basket è pronto a rituffarsi nella sua normalità, nella sua routine, nei suoi piccoli orticelli, che più passa il tempo, meno sono rigogliosi, e anzi, senza i soldini degli abbonati, rischiano di scomparire del tutto, ma di questo avremo il modo di parlane nelle prossime settimane.

Oggi è arrivato il momento di commentare il primo atto della stagione 2021-22, con la Legabasket che ha diramato il nuovo calendario (CONSULTA QUI TUTTO IL CALENDARIO), sempre molto atteso dai tifosi, con la novità dell’asimmetria, ovvero di un girone di ritorno diverso da quello d’andata, scopiazzando la serie A calcistica, novità che non sconvolgerà più di tanto la stagione, visto che al 6 agosto è impossibile sapere cosa succederà a novembre o a marzo, e di fatto, cambia poco l’ordine delle partite, quella che conta è la sostanza, la fortuna, e tutte quelle variabili che possono anche fare la differenza, ma che non puoi programmare.

Di solito, le “piccole”, come la Vuelle, preferiscono una partenza soft, un calendario che alle prime giornate ti fa incontrare squadre della tua fascia, ma ogni teoria ha una sua validità, come quella di chi preferisce scontrarsi subito con le big, sperando magari di sorprenderle, e di trovarle ancora work in progress, anche se poi è più facile battere la Virtus, per nominare la squadra campione d’Italia, il turno dopo una lunga trasferta europea, e questa è una delle famose variabili che non puoi programmare a priori.

Quelli bravi, dicono che prima o poi devi incontrarle tutte, verità sacrosanta, ma le prime partite sono comunque fondamentali, e sono quelle più temute dagli allenatori, specialmente quelli che partono già con il timore di “non mangiare il panettone”, e se perdi 10 delle prime 12 partite, il rischio è molto alto, e poi sappiamo che il girone d’andata determina le otto squadre qualificate alle Final Eight, come accaduto l’anno scorso alla Carpegna Prosciutto.

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E allora come è andata alla Vuelle? Nella norma, con la prima gara che sarà a Sassari, trasferta obbligata vista l’indisponibilità della Vitrifrigo Arena, motivo per cui il debutto casalingo non avverrà di domenica, ma mercoledì 6 ottobre, in casa con Trieste, ma è la terza giornata quella che i tifosi pesaresi aspettano con ansia, la trasferta in casa della Fortitudo, con l’ex Repesa pronto a dare un dispiacere alla Vuelle, che poi ospiterà l’ambiziosa Tortona e si recherà a Venezia, fino ad arrivare alla quindicesima giornata, a Brescia, che proprio per quel discorso dell’asimmetria, non sarà uguale alla trentesima, che vedrà la Carpegna Prosciutto ospitare Napoli, match che potrebbe essere decisivo per tante cose, soprattutto per la salvezza, anche se si spera sempre che possa accadere qualcosa di diverso durante la stagione, in senso positivo.

Teoricamente, non ci saranno turni infrasettimanali, tranne quello canonico del sabato pasquale, dato che il 26 dicembre e il 2 gennaio cadono di domenica, ma ci saranno i soliti anticipi del sabato e qualche posticipo del lunedì, che vedranno spesso impegnate le squadre come la Vuelle, quelle che non disputano le Coppe.

Dal punto di vista televisivo, ci sarà il passaggio da Eurosport player a Discovery plus, che ha inglobato dentro di sé tutti gli eventi di Eurosport, con le modalità del trasferimento che verranno chiarite nei prossimi giorni, sperando che nel travaso non ci si rimetta, anche se in ogni caso, il costo per vedere tutte e 30 le partite della Vuelle, tutte quelle delle altre squadre, anche on demand, non è proibitivo, soprattutto se si aderirà alle offerte a tempo, quelle che con 29 euro, ti abboni per 12 mesi.

Ma determinato il calendario, compreso quelle delle amichevoli, il tifoso pesarese vorrebbe anche sapere quando sarà completata la nuova Vuelle, a cui ancora manca il pivot titolare, dopo i vari tentativi andati a vuoto, con la sensazione che si sia puntato troppo in alto, a giocatori di fascia superiore a quelli che Pesaro si può permettere, che magari speravi di convincere ad arrivare in riva al Foglia grazie alla presenza di coach Petrovic, ma se un pivot l’anno scorso guadagnava 250mila euro annui, è difficile convincerlo a trasferirsi per la metà dell’ingaggio, anche se qui hai la sicurezza di giocare titolare.

Così si dovrà aprile il file giusto, quello della fascia tra 100 e 130mila euro annui, firmando il prima possibile un centro dalle caratteristiche gradite a Petrovic, in grado di eseguire il pick and roll, e di essere intimidatorio in fase difensiva, con un atletismo significativo e movimenti spalle a canestro non solamente scolastici, i nomi attualmente sul taccuino sono due, entrambi 29enni, con trascorsi europei, e anche nel nostro campionato, almeno per uno dei due, anche se per pochi mesi, una risposta positiva è attesa entro il weekend.

Una volta firmato il pivot, ci sarebbe da prendere anche il cambio di Pacheco, che non sarà Andrea Cinciarini, pronto a firmare per Reggio Emilia, ma qui il discorso si complica, e difficilmente per il raduno la Vuelle avrà chiuso il suo roster, con la speranza che qualcosa di positivo possa accadere dopo tale data.

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