Un libro alla settimana: Benedette guerre

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10 agosto 2021

LibroPESARO – Prima di tutto mi scuso per il ritardo, ma seguire tre sere consecutive le opere del ROF ha richiesto un impegno, peraltro molto piacevole, che non ha lasciato spazio ad altro.
Il titolo – Benedette guerre – può fare saltare sulla sedia, ma il nome dell’autore è una garanzia: Alessandro Barbero, senza alcun dubbio lo storico più amato dagli italiani.
Il sottotitolo spiega meglio: Crociate e jihad.
Un libro che ha diversi editori: l’ultimo è Gedi.
Scrive Barbero: Il ricordo e l’interpretazione delle Crociate sono sempre stati condizionati dall’ideologia. L’entusiasmo medievale che ha trasformato in icone personaggi come Goffredo di Buglione o Riccardo Cuor di Leone è durato almeno fino all’epoca di Gerusalemme Liberata, per lasciare poi il posto all’ironia illuminista, ancora riconoscibile nell’affermazione di Jacques Le Goff, per cui l’unico frutto delle Crociate è stato l’albicocca…
Il primo capitolo – Che cosa sono le Crociate? – Barbero lo apre spiegando che “sono un tema piuttosto delicato e che si presta a molti riferimenti attualizzanti… Tutti le abbiamo studiate a scuola, e dunque tutti ricordiamo che sono eventi del Medioevo, e che ce ne sono state parecchie: cinque, sette, nove, sfido chiunque a ricordarsi esattamente, ma comunque così tante che i manuali sentono il bisogno di numerarsi. Sappiamo che sono state eventi sanguinosi, e che hanno comportato un durissimo conflitto tra l’Occidente cristiano e il mondo islamico. Eventi che la nostra civiltà ha dapprima  celebrato con grandissimo entusiasmo, all’epoca in cui si scrivevano poemi come la Gerusalemme liberata, e di cui più di recente ci siamo vergognati: un po’ perché abbiamo recuperato anche la consapevolezza dell’enorme violenza, e della tremenda esplosione di odio per il diverso, che le Crociate hanno rappresentato. Fra l’altro anche la violenza antisemita compare in Europa per la prima volta proprio durante le Crociate: i primi pogrom (è un termine russo che si riferisce alle violente aggressioni contro gli Ebrei da parte delle popolazioni locali, avvenute nell’Impero Russo e in altre parti del mondo;  ndr) in Occidente li hanno compiuti le folle eccitate dalla predicazione della Crociata…”.
Crediamo che i temi proposti sollecitino curiosità, voglia di conoscere meglio. A maggiore ragione seguendo, capitolo dopo capitolo, il confronto fra Guerra Santa e jihad.
E come farlo se non con l’ausilio di un’opera del professor Barbero? Che, ricordiamo, si può trovare anche per i tipi di Laterza, non solo grazie a Gedi che lo ha offerto ai lettori dei quotidiani che fanno parte del Gruppo Editoriale.
Buona lettura!

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