Un libro alla settimana: Gioachino Rossini, Una vita (dedicato a Gaia Servadio nel giorno della morte)

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20 agosto 2021

NZOPESARO – L’invito a scrivere di questo libro è dato da una triste notizia: la morte di Gaia Servadio, giornalista, scrittrice, soprattutto innamorata di Rossini, come chi cura questa rubrica.
Gaia Servadio è morta 83 anni. Nel ricordo unanime era l’italiana più conosciuta in Inghilterra. Nel nostro ricordo era innamoratissima di Rossini, al quale ha dedicato un libro (Feltrinelli, 2015) molto piacevole da leggere, anche se qualcuno ha storto la bocca leggendo le avventure del Cigno.
Così il libro è presentato dall’editore:
La vita di Gioachino Rossini è più avventurosa di quella dei quattro moschettieri messi assieme, è un romanzo. Da ragazzino povero a uomo ricco e infelice, da giovane di “sinistra” a vecchio di destra però sempre pronto a sfottere imperatori e impostori. Ci sono più di mille donne nel catalogo di Gioachino, una lista che avrebbe imbarazzato Leporello. Dopo i primi successi è talmente popolare che le ragazzine lo rincorrono per la strada tagliandogli pezzi di vestito da dosso, come succederà con i Beatles, e, se possibile, qualche ciocca di capelli. Lo scrive Lord Byron, furibondo che qualcuno fosse diventato ancora più famoso di lui. Delle opere di Rossini tutti conoscono Il barbiere di Siviglia (del quale quest’anno ricorre il bicentenario, fu composto nel 1815), ma, con la rinnovata percezione del grande compositore, si vanno riscoprendo le opere “serie” e in particolare la sua ultima, il Guillaume Tell, che spalanca le porte al Romanticismo. C’è totale follia ne L’Italiana in Algeri, e Il Turco in Italia è surreale, ante litteram. Ma il vero fulcro tematico del libro è perché Rossini abbia smesso di comporre all’ancora verde età di trentasette anni. La risposta che dà Gaia Servadio si basa sull’analisi critica di un epistolario trovato solo di recente. Oltre 250 lettere che esprimono bene lo humour feroce del Maestro, le sue passioni nascoste ma anche il male e il bene di vivere. La pazzia e il genio sono fratelli gemelli, non solo in Mozart, ma anche in Rossini.
Tutto da leggere è il capitolo che ha per titolo Il nodo avviluppato e racconta la Pesaro di Giuseppe Rossini e Anna Guidarini, la loro vita e quella della città.
Consigliarvelo è il nostro omaggio a Rossini e a Gaia Servadio
Gioachino Rossini, Una vita, Feltrinelli

 

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