La Vuelle ha il suo pivot: ingaggiato Tyrique Jones

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21 agosto 2021

PESARO – Ultimo acquisto del mercato estivo della Vuelle, con la speranza che sia anche l’ultimo in assoluto, e che nel corso della stagione non si debba intervenire sul roster per qualsivoglia motivo. La Carpegna Prosciutto ha inserito al centro dell’area, Tyrique Jones, pivot 24enne americano, nativo del Connecticut, che nella scorsa stagione ha debuttato da professionista in Corea del Sud, per poi trasferirsi in Israele, nelle file del Hapoel Tel Aviv.

Che tipo di giocatore è Tyrique Jones?

Welcome Tyrique JonesPivot di buon valore, che non è stato scelto in Nba, per il più classico dei motivi, visto che se vuoi giocare centro negli States, devi essere almeno sette piedi (213 cm), od essere un fenomeno, e Jones non è nessuno dei due, ma è un centro di 206 cm, consapevole che in Europa possa trovare l’ambiente ideale per esprimere tutte le sue qualità, che non sono poche, poi se cercavate un pivot simile a Cain, rimarrete delusi, perché Jones ha meno tecnica e meno visione di gioco rispetto al suo predecessore, ma in tutte le altre voci, non ci sembra inferiore al nuovo centro di Tortona.

Petrovic voleva un centro dinamico, in grado di difendere, di prendere rimbalzi, e di giocare il pick and roll ad alta velocità, e queste tre caratteristiche corrispondono in pieno alle qualità di Tyrique, che dentro l’area colorata si muove con l’agilità di un ballerino, grazie ad una velocità di piedi inusuale per uno della sua stazza, e questa dote gli permette di rollare verso il ferro con facilità, e convertire facilmente in due punti gli assist dei suoi esterni.

Come tutti i grandi saltatori, a rimbalzo ci va più di fisico che di tecnica, e qualche tagliafuori in più non gli farebbe male, almeno in difesa, mentre in attacco aspettatevi parecchi tap-in volanti, e come tutti i grandi saltatori, in fase di marcatura, si fida più delle stoppate, col rischio di subire la tecnica di centri vecchia scuola e di tutti quei pivot che fanno della corporatura massiccia il loro punto di forza, perché Jones è abbastanza leggerino, e va in difficoltà nella marcatura uno contro uno di centri statici e grossi.

Se si giocasse sempre in contropiede, sarebbe quasi inarrestabile, ma sappiamo che l’80% delle azioni si giocano contro una difesa schierata, e ogni tanto si dovrà servirlo spalle a canestro, dove se la cava decentemente, visto che può finire l’azione sia con la mano dominante, la destra, che con la sinistra, ma l’uso del piede perno non è proprio da manuale e come da tradizione, la sua percentuale dalla lunetta, non è proprio una sentenza, anche se abbiamo visto di peggio.

Più si allontana dal canestro, e meno diventa pericoloso, visto che il jump dai cinque metri non è il suo punto di forza, anche se il fatto di non aver tentato neanche una tripla l’anno scorso, depone a suo favore, almeno per chi come noi, preferisce i centri di una volta, quelli che vivono nelle vicinanze del ferro e non tentano l’avventura oltre la linea dei 6.75, ma non si vive di solo attacco, e anche in fase difensiva, si esprime al 100% dentro l’area colorata, mentre tende a perdersi l’uomo sui tagli sistematici, con una lettura tattica non proprio da manuale.

In sintesi, se Petrovic cercava un centro atletico, che giocasse il pick an roll ad occhi chiusi, e che fosse in grado di andare spesso in doppia cifra alla voce rimbalzi, Jones è una scelta più che azzeccata, soprattutto coi soldi che aveva da spendere la Vuelle, che ha avuto la pazienza di aspettare il profilo giusto, e di non scoraggiarsi dopo i numerosi no ricevuti, il prodotto di Xavier, diventerà il punto di riferimento di un reparto lunghi che, per la prima volta dopo tanti anni, non andrà a sfigurare, almeno a livello di centimetri, con quattro giocatori sopra i 206 cm, da Zanotti a Demetrio, fino ai 2 metri e 12 di Camara, e che Petrovic potrà gestire secondo le esigenze del momento.

Con la firma di Tyrique Jones, la costruzione della nuova Carpegna Prosciutto di Aza Petrovic si è completata, con sei giocatori nuovi e quattro conferme, un nucleo italiano più che dignitoso, e un quintetto col giusto mix tra esperienza e gioventù, da oggi, o meglio da quando tutti e dieci i giocatori saranno finalmente tutti disponibili contemporaneamente, ci si dovrà preoccupare “solo” di farli rendere al meglio, di creare un gruppo, di farli giocare nel ruolo dove si esprimono al 100%, di non fargli sentire troppo la nostalgia di casa e fargli apprezzare una cittadina, non una metropoli, come Pesaro.

Semplice no? E poi, ci sono anche le altre 15 squadre……

CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 2021-22

                                                          TITOLARI                             PANCHINA

PLAYMAKER                                   PACHECO                            MORETTI

GUARDIA                                         SANFORD                            TAMBONE

ALA PICCOLA                                 DELFINO                               DRELL

ALA GRANDE                                  DEMETRIO                           ZANOTTI

CENTRO                                           JONES                                 CAMARA

 

COACH AZA PETROVIC

 

 

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