Mercato completato: la nuova Carpegna Prosciutto Basket ai raggi x di Pu24

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21 agosto 2021

vuelle carpegnaPESARO – Con la firma di Tyrique Jones, si è completato il mercato della Vuelle, conclusosi in leggero ritardo rispetto alle previsioni, proprio per aspettare la figura giusta alla voce pivot, e con la Summer League che è terminata lo scorso martedì, i tempi si sono leggermente allungati, ma dieci giorni in più importano poco, a patto che la nuova Carpegna Prosciutto sia stata costruita nel miglior modo possibile, e così?

Analizziamo il tutto: siamo partiti dalle riconferme di Tambone, Zanotti e Drell, due buoni italiani dalla panchina, mentre alla voce Drell, il giudizio rimane sospeso da due anni, sperando che il terzo sia quello buono per vederlo diventare uno straniero “vero”.

Poi c’è stata la gradita riconferma di capitan Delfino, che, smaltita la delusione per la mancata convocazione da parte dell’Argentina, e smaltito l’infortunio al piede, ha deciso di continuare a giocare per altri due anni, con reciproca soddisfazione delle parti.

Il mercato veramente era iniziato fin da maggio, da quando Repesa aveva comunicato l’intenzione di lasciare Pesaro per approdare all’amata Fortitudo, decisione su cui abbiamo già scritto e che riteniamo superfluo commentare nuovamente, con la Vuelle che nel giro di poche settimane, ha deciso di ingaggiare coach Aza Petrovic, un ex della Scavolini che fu, e che negli ultimi venti anni, qualcosina ha combinato come capo allenatore, la prima decisione di Petrovic è stata quella di rinunciare a Justin Robinson, di fatto l’unico veramente escluso per decisione della società, mentre Tyler Cain e Filipovity hanno deciso di far scattare la clausola di uscita, per andare in lidi più remunerativi, Massenat era già uscito di scena in primavera, e Filloy non aveva accettato di farsi dimezzare l’ingaggio.

Rimanevano così da riempire sei caselle, con un budget tutto meno che faraonico, e allora Petrovic ha deciso di portare in Italia, due giocatori da lui apprezzati, due brasiliani alla loro vera prima esperienza da protagonisti, su cui il coach scommette parecchio, soprattutto su quel Pacheco, che deve dimostrare fuori dal Sudamerica tutte le sue qualità, che non sono poche, mentre Demetrio ci sembra meno eccentrico, ma più concreto.

E parlando di concretezza, ci serviva una guardia dal ventello facile, con esperienza e personalità, e tutti si sono trovati d’accordo sulla scelta di Vee Sanford, ragazzo con la testa sulle spalle e punti nelle mani, e la sua firma è stata quella più veloce, più difficile arrivare al famoso cambio del lungo, quello che la scorsa stagione si sono “dimenticati” di prendere, il vero scoglio da superare, perché di centri italiani, in grado di reggere la serie A, ce ne sono al massimo 4 o 5, e tutti erano già sotto contratto, e allora è partita una telefonata a Sergio Scariolo, che da buon ex, ci ha prestato Gora Camara, senegalese di formazione italiana, che farà valere tutti i suoi 212 cm, o almeno speriamo.

Non è stato semplice nemmeno arrivare al cambio del play, anche se in questo settore c’era più scelta, ma eravamo arrivati già ai primi di agosto, e quelli buoni erano quasi tutti accasati, quasi, perché la casa di Davide Moretti era occupata da altri tre playmaker, e allora Milano lo ha lasciato libero di crescere da un’altra parte, e la scelta di approdare a Pesaro farà comodo ad entrambi.

Rimaneva solo da prendere il centro titolare, ma per farlo, si è dovuto attendere la fine della Summer League di Las Vegas, si sono dovuti incassare tre o quattro rifiuti, con il mirino forse che era rivolto verso obiettivi lontani da raggiungere, anche se alla fine, abbiamo centrato quello di Tyrique Jones, a sorpresa, come dichiarato dallo stesso Ario Costa, visto che appena tre giorni prima ci aveva detto di no, ma alla fine la perseveranza è stata premiata, e la Carpegna Prosciutto è riuscita a completare il proprio roster, rimanendo entro il budget prestabilito, e tenendosi qualcosa da parte anche per le eventuali emergenze, sempre aspettando il via della campagna abbonamenti, in base alle decisioni prese dal governo.

Insomma, come si è mossa la Vuelle in questi mesi? Discretamente, rinunciando a malincuore a Cain, affidandosi a Petrovic e ai suoi brasiliani, tornando a prendere giocatori in prestito dalle big, e sperando di avere trovato in Jones una potenziale sorpresa, mentre Sanford sembra più che affidabile, sempre aspettando di sapere se, e quando potremmo contare su Henri Drell, Basterà per salvarsi? Ci sono almeno due squadre inferiori alla Carpegna Prosciutto? Ne riparleremo nei prossimi giorni.

 

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