La Victoria Libertas piange Luca Silvestrin

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22 agosto 2021

PESARO – Vuelle in lutto per la scomparsa di Luca Silvestrin, biancorosso nella stagione 1983/84, iniziata con in panchina Pero Skansi, proseguita con Franco Bertini, conclusa con la guida del professor Aleksandar Nikolić, culminata con una salvezza sofferta.
imageLuca, come Andrea Gracis, era arrivato dalla Reyer Venezia. Una sola stagione a Pesaro, dove aveva conosciuto amici veri, come Stefano, che è stato informato della tristissima notizia da Rossella,  moglie e compagna di tutta la vita di Luca. Anche lei era a Pesaro in quella stagione segnata da tante vicissitudini. Il capitano era Amos Benevelli, e con lui la Vuelle schierava Terry Duerod (prima di lui Ron Lee), Cliff Pondexter, Walter Magnifico, Peppe Ponzoni, Mike Sylvester, Domenico Zampolini, Gianluca Del Monte, Fabio Mancini, Edoardo Ovani e, appunto, Andrea Gracis, corregionale di Luca, che era nato a Favaro Veneto il 5 febbraio 1961 e viveva a Mestre, dove era tornato a fine carriera, vissuta in giro per l’Italia. Dopo Venezia e Pesaro, Forlì, Perugia, Udine, Livorno, Pistoia, Torino e ancora Venezia, ma anche Oderzo. A Pesaro era ritornato nella stagione 1988/89.
Se ne è andato in poche settimane, vittima di un male che, nel tempo del Covid-19, sembra essere passato in secondo piano, anche nelle attenzioni della sanità pubblica.
Di Luca resta il ricordo nella mente e nel cuore di chi lo ha conosciuto e stimato, soprattutto di chi gli ha voluto bene. Nei  ricordi di chi scrive resta il ricordo di una breve intervista alla fine di una partita nel torneo di Umbertide. Due parole, un complimento sulla buona intesa con un compagno di squadra. E lui che risponde, con la puntuale modestia, “ma no, solo un dai e vai…”.
Una stagione difficile, ma anche nel segno di belle trasferte, con la possibilità di visitare città interessanti e musei. Fra questi, il Prado di Madrid, dove Luca anticipò una passione che ne avrebbe caratterizzato,   oltre la professione di consulente finanziario, la vita lontano dal parquet: l’amore per l’arte.
Ciao Luca, che la terra ti sia lieve.

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