Il meglio (il ROF e Mattarella) e il peggio (Ricci su Mattarella, DAZN, Cirinnà e Conzatti)

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27 agosto 2021

Mister Pressing
Il Gala Rossini è terminato: il sindaco Ricci e signora salutano il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella  (Foto Amati Bacciardi)

Il Gala Rossini è terminato: il sindaco Ricci e signora salutano il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (Foto Amati Bacciardi)

Il meglio: il ROF. Anche la 42esima edizione conferma le qualità di un evento che in questi lunghi anni ha conosciuto raramente edizioni di livello al di sotto dell’eccellenza. Anche nel 2021, splendide voci, regie d’autore, il grande lavoro del Popolo del ROF, incominciando dal Laboratorio. Un’ovazione per tutti, le standing ovation le lasciamo a chi parla un perfetto inglese, ah aha ah.

Il peggio: il dopo ROF. In tutti i sensi.
Il meglio: la sobrietà del Presidente. Anche la toccata e fuga a Pesaro ha confermato la sobrietà di Sergio Mattarella, che non si fa contagiare neppure da chi la sobrietà la trascura da tempo.
Il peggio: Matteo Ricci e il settennato di Mattarella. “Sergio Mattarella è uno dei presidenti migliori della storia della Repubblica e mi auguro che resti anche dopo il febbraio del prossimo anno”. Entusiasta per l’arrivo del presidente della Repubblica, il sindaco ha perso un’occasione per dimostrare rispetto per la  Costituzione, il cui articolo 85 è chiaro: “Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni”. Ipotesi: al Quirinale siede un esponente di centrodestra, così un politico dello stesso schieramento, giusto per fare un esempio – Matteo Salvini e Giorgia Meloni – fa la proposta di Ricci. Come credete reagirebbe lo schieramento che si dice “democratico”? Il minimo accusando il politico dello schieramento opposto di volere stravolgere la Costituzione che è sacra e voluta dai nostri padri più nobili (di sentimenti). Nell’Italia dove si è per la Costituzione e per la democrazia a targhe alterne, come dimostrò l’incoronazione di Re Giorgio II, Ricci è il perfetto rappresentante del PD che ha sempre ragione. Noi sappiamo bene che il sindaco non ama rispettare le regole, ma una cosa è violare quelle del codice della Strada, comunque fatto grave se a opera di un primo cittadino, peggio ancora calpestare la Costituzione.
La tettoia dei pescatori è rotta da due anni, ma nessuno in Comune si è preso la briga di intervenire

La tettoia dei pescatori è rotta da due anni, ma nessuno in Comune si è preso la briga di intervenire

Il peggio: il PalaFestival, la  tettoia dei pescatori e il silenzio. È possibile che solo pu24.it scriva della vergogna che da due anni è in brutta vista in Strada tra I Due Porti, dove la tettoia dei pescatori presenta una rottura che il Comune ignora? È possibile che nessun amministratore o tecnico comunale sia passato, anche per caso, sotto la tettoia e chiesto quanto siano costati i lavori e perché non si sia obbligato chi ha fatto il danno a ripararlo? Sì, è possibile nella città malata di annuncite acuta, di comunicati che anticipano eventi e grandi novità. Spesso disattese, come la riapertura del vecchio palazzo dello sport.

Il meglio: Merkel e l’Afghanistan. Ha il merito di non nascondersi. Prima ha dichiarato: “Abbiamo sbagliato tutto”. Trovate un politico italiano che abbia parlato così. Poi, incontrando Putin, frau Angela ha guardato in faccia la realtà: “I talebani possono contare su un appoggio maggiore di quanto immaginassimo. Dovremo cercare di parlare con loro”. Una lezione per piccoli politici italiani che si ostinano a non volere capire.
Il peggio: primi ministri ignoranti in storia. “I talebani sono terroristi”. Lo dicono, fra gli altri, Macron, presidente francese, Trudeau, primo ministro canadese, e Kurz, primo ministro austriaco, lo ripetono molti politici italiani. Dovrebbero leggere e studiare la storia di Menachem Wolfovitch Begin, “terrorista” per gli inglesi quando guidava l’Irgun, organizzazione ebraica, e metteva bombe nel King David Hotel di Gerusalemme (novanta morti), in seguito capo del governo israeliano e addirittura Premio Nobel per la Pace dopo gli accordi di Camp David con il presidente egiziano Sadat. E ovviamente riconosciuto come capo di Israele da Francia, Canada e Austria.
Il peggio: Salvini e l’Afghanistan. Dopo la strage di giovedì all’aeroporto, che tutti i servizi segreti, a incominciare dalla CIA, subito ripresi dai giornali di tutto il mondo, hanno giudicato di matrice Isis, Salvini è partito all’attacco: “C’è gente di PD e 5 Stelle che vuole dialogare con questa gente, roba da matti”. Questo è stato Ministro dell’Interno e non conosce la differenza tra talebani e Isis. Sì, roba da matti.
La pagina Twitter di Donatella Conzatti, parlamentare di Italia Viva,  che ha bloccato chi provava a spiegarle la differenza tra Isis e talebani

La pagina Twitter di Donatella Conzatti, parlamentare di Italia Viva, che ha bloccato chi provava a spiegarle la differenza tra Isis e talebani

Il peggio: Donatella Conzatti (Italia Viva). “Gli attacchi a Kabul segnano un punto di rottura negli accordi di evacuazione. Un dramma per i morti e per la popolazione afghana. Ma oggi abbiamo un problema internazionale in più sulla sicurezza. Se posso sminuire: ci mandiamo Conte a dialogare con i talebani?”. È il messaggio via Twitter dell’ex parlamentare di Forza Italia passata a Italia Viva che dovrebbe imparare a contare fino a 3 prima di lanciarsi in temi che la vedono impreparata. In molti glielo hanno fatto notare. Anziché ringraziare, ha bloccato chi provava a spiegarle come stanno le cose.

Il peggio: i giornalisti italiani e l’Afghanistan.  Un ignobile titolo di Libero ha definito Conte “l’avvocato dei tagliagole” per avere detto che con i talebani bisogna trattare, come vogliono fare anche Angela Merkel e Josep Borrell, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Poi su repubblica.it leggi che il direttore della Cia incontra Baradar, capo dei talebani. E ti chiedi: ma i giornalisti leggono il giornale per cui scrivono? Pochi giorni prima,  Francesco Merlo aveva scritto per La Repubblica di Italiban…, infilando nella mischia chi, come Conte e altri, è realista e sa bene che con chi vince è obbligatorio trattare. Ma forse Merlo era informato che  William Burns, direttore della Cia, e Baradar non hanno parlato di quanto accade a Kabul e dintorni, Baradar è un grande appassionato di baseball e voleva avere notizie di prima mano per scommettere sulle partite della sera.
Il peggio: i giornalisti italiani. Leggi i giornali del giorno dopo l’incontro di martedì al Meeting di Rimini e impari solo una cosa: Talebani e Reddito di cittadinanza, tutti contro Conte. La sola cosa che unisce i partiti e la stampa italiana: attaccare Conte,  ovviamente ignorando (o nascondendo)  i fatti.
Il peggio: il Reddito di cittadinanza a favore della stampa. Lo sanno in pochi e si guardano bene dal raccontarlo. Lo sapete che molti giornali italiani vanno in edicola solo grazie ai contributi statali? Il 13 luglio 2021 il Dipartimento per l’informazione e l’editoria presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato il seguente comunicato: Riattivata la piattaforma per la gestione delle domande per l’ammissione ai contributi diretti per l’anno 2020 a favore delle imprese editrici di quotidiani e periodici. La piattaforma rimarrà aperta fino al 30 settembre 2021, data entro la quale le imprese dovranno procedere, a pena di decadenza, all’inserimento dei dati e dell’ulteriore documentazione istruttoria prevista dall’art. 2, commi 4 e 5, del D.P.C.M. 28 luglio 2017 (giornali diffusi sul territorio nazionale) e dall’art. 2, comma 3, del D.P.C.M. 15 settembre 2017 (quotidiani italiani diffusi all’estero) ovvero dell’intera documentazione indicata nei suddetti provvedimenti, ove non prodotta unitamente alla domanda. Gli editori possono accedere alla piattaforma, raggiungibile all’indirizzo https://die-stampa.palazzochigi.it. Chiedono contributi anche quei giornali che un giorno sì e l’altro pure lanciano strali contro il Reddito di cittadinanza. Così vanno le cose in questo paese dove si guarda la pagliuzza negli occhi degli altri, ma si ignorano le travi conficcate nei propri.
Il peggio: Matteo Salvini e il Reddito di cittadinanza. Peraltro votato quando era al governo con i 5 Stelle. “Tornassi indietro non lo rivoterei. Disincentiva al lavoro, alla passione e alla fatica”. Lo ha dichiarato martedì, ospite del Meeting di Comunione e Liberazione. Impossibile non essere d’accordo con chi ha fatto del lavoro e della fatica  gli  ingredienti fondamentali della propria vita.
Il meglio: Salvini e il Reddito di cittadinanza. Un commento alle parole di Salvini regala una sonora risata: “Se mi cedi il tuo lavoro, non lo prenderò”. Per informazioni: https://it.wikipedia.org/wiki/Matteo_Salvini
Il peggio: Salvini e la tassa piatta (flat tax). Una volta la Lega Nord era il partito del popolo, della gente comune, dei lumbard in canottiera da muratore (ricordate Umberto Bossi che la esibisce incontrando Berlusconi nel paradiso dei ricchi, la Costa Smeralda?). Oggi la Lega è da tutt’altra parte, è contro il Reddito di cittadinanza, ma continua a sostenere la “tassa piatta” (anzi, flat tax: anche il partito che parlava in lumbard preferisce l’inglese). La tassa, che prevede un’aliquota unica, avrebbe un duplice effetto: ridurre le entrate nelle casse dello Stato (quindi minori servizi per i cittadini, soprattutto i meno abbienti) e avvantaggiare i più ricchi. Dove hanno provato ad applicarla, è stata un fallimento, ma la Lega la sostiene ancora.
Il peggio: i ciellini che applaudono Salvini. Le cronache raccontano degli applausi del pubblico presente al Meeting dopo le parole di Salvini contro il Reddito di cittadinanza. Non si capisce perché chi ama fare l’elemosina, comunque positiva se non ostentata o nella speranza di salvarsi l’anima, possa essere contrario ad aiuti – temporanei – che sono previsti in tutti i paesi d’Europa. O forse sarà perché ai poveri ci pensa il Signore?
Il peggio: i poveri che aiutano i ricchi. Siamo un paese alla rovescia, dove i poveri pagano le tasse per concedere ai ricchi, che non le pagano, o non le pagano tutte, di usufruire dei servizi sociali (sanità, scuola). E accade anche, ed è peggio, che ci siano  poveri che solidarizzano con i ricchi.
Il peggio: Cirinnà, i parlamentari e la vita normale. Lo avesse detto una parlamentare di centrodestra, mi sarei indignato, ma avrei tentato di capirla. Invece sono parole di Monica Cirinnà, senatrice del PD, assai nota per le sua battaglie sui diritti civili: “Ero già nei pasticci di mio, nelle ultime settimane. Nei pochi giorni di ferie sto facendo la lavandaia, l’ortolana, la cuoca. Tutto questo perché la nostra cameriera, strapagata e messa in regola con tutti i contributi Inps, ci ha lasciati da un momento all’altro…”. Domande alla senatrice: 1) cosa significa strapagata? 2) c’è da vantarsi di pagare i contributi? Una cosa è certa: la dichiarazione conferma che i nostri parlamentari vivono al di fuori della realtà.
Il meglio: Valerio Bianchini e il miracolo di Tokyo. Il Vate, intervistato dal Resto del Carlino, offre sempre risposte intelligenti, mai banali: “Quaranta medaglie olimpiche senza impianti, organizzazione e soldi per gli sport minori. Un vero miracolo italiano”.
Il meglio: soldi per lo sport. Se invece di scrivere di Effetto Draghi e di sostenere spese folli per organizzare eventi sportivi gli organi d’informazione facessero una battaglia per sollecitare grandi investimenti in impianti per lo sport di base e soprattutto che lo sport sia un momento fondamentale del percorso scolastico? Questi sì che sarebbero soldi ben spesi.
Il peggio: il governo ignora gli sport al coperto. Autobus e treni, da settembre si viaggia con i posti occupati fino all’80 per 100. Però nei grandi palazzi dello sport, che hanno assai più spazi vuoti di bus e treni, al momento può essere venduto solo il 35 per 100. Incomprensibile, ingiustificabile. Ovvio che se la situazione dovesse peggiorare, sarebbe difficile mantenere il 50 per 100, ma basta essere chiari nelle scelte, nelle decisioni, spiegarlo ai tifosi, agli abbonati. Invece sembra che il Governo Draghi continui a ragionare come ha fatto finora: “Questi hanno vinto la Coppa Europa, quindi possono fare ciò che vogliono”. Nel senso che al calcio è concesso tutto, gli altri s’attacchino al… Non al tram, dove i posti garantiti sono all’80 per 100.
DAZN che va in tilt. La Tv via Internet non consente agli abbonati di avere un contatto per chiedere spiegazioni

DAZN che va in tilt. La Tv via Internet non consente agli abbonati di avere un contatto per chiedere spiegazioni

Il peggio: Dazn. L’inizio di stagione non poteva incominciare peggio. Le dirette delle prime partite della serie A (Inter-Genoa, Verona-Sassuolo, Udinese-Juventus, Roma-Venezia) subito in tilt, immagini  ferme, con il rotellina che gira alla ricerca della ricarica, mentre gli abbonati s’indignano.

Il peggio: la spiegazione di Dazn peggio del danno. Secondo repubblica.it di sabato 21 agosto “L’azienda spiega che la app ha funzionato correttamente: solo all’inizio della partita sarebbe stato evidenziato un picco di tre minuti sulla rete ma poi il servizio di trasmissione è ripreso”. Poi, lunedì, un ulteriore rimedio che però risulta peggiore del danno: “Continuiamo a lavorare, è una fase necessaria per permettere ulteriori miglioramenti”. I diritti li hanno acquisiti il 26 marzo, avevano tutto il tempo per ovviare ai problemi evidenziati l’anno scorso e ricomparsi, puntuali, nella prima di campionato. L’ingordigia del presidenti delle società di serie A ha prodotto tutto questo. E a pagare  siamo sempre noi, i sudditi.
Il peggio: le certezze di TIM. Grande sponsor – con una ricca quota – dell’assalto di DAZN al calcio italiano, ha fatto come il macellaio che ti vende sempre la migliore bistecca. “No, la rete ha funzionato magnificamente. Per quello che riguarda Tim ha funzionato tutto e DAZN ha spiegato che nella prima partita c’era stato qualche disservizio, che è dipeso da un problema di una Cdn, che adesso hanno risolto, quindi non mi aspetto problemi nel prossimo week-end”, ha dichiarato Luigi Gubitosi, responsabile TIM, dimenticando che i problemi non sono mancati neppure in altre partite. Vedremo nel prossimo fine settimana se avrà ragione. Gubitosi si ben guardato anche da spiegare che è in corso una guerra tra TIM e SKY da quando la Tv a pagamento si è lanciata nella telefonia.
Il peggio: nessun contatto con DAZN. Si può dire e scrivere tutto il peggio di Sky, e su questa rubrica non ci siamo mai tirati indietro, ma almeno la Tv a pagamento ha numeri di telefono e indirizzi di posta elettronica per entrare in contatto con gli addetti ai lavori, che talvolta ti chiamano in breve tempo per ascoltare i motivi della tua protesta. DAZN no. Cerchi un contatto e appare la scritta: Se vuoi sapere come utilizzare DAZN o hai difficoltà ad accedere al servizio, contatta l’assistenza clienti. Saremo lieti di aiutarti. Per farlo vai alla sezione Guida dove troverai anche tantissime informazioni utili su come utilizzare DAZN. Poi ti propongono una chat, ma è come andare a sbattere contro un muro.
Il peggio: DAZN, Codacons e gli indennizzi. Codacons spunta sempre, talvolta a sproposito. Come nel caso DAZN. Scrive La Repubblica che l’associazione dei consumatori va sul pratico: “Indennizzare gli utenti coinvolti nei disservizi, attraverso rimborsi automatici pari al costo della singola partita”. Ma al momento chi ha rinnovato l’abbonamento non deve pagare… “…il tuo accesso a DAZN è nuovamente attivo e grazie all’offerta dedicata le prime due mensilità a partire da oggi ti verranno interamente offerte da DAZN. Per i successivi 12 mesi, inclusi eventuali periodi di pausa, pagherai soltanto 19,99 euro al mese, anzichè 29,99 euro. Puoi disdire quando vuoi, senza alcun costo aggiuntivo, né restituzione degli sconti fruiti”. Messaggio ricevuto lo scorso 15 luglio.  Quindi, da abbonato che al momento non paga, non ho diritto a rimborsi. Però vorrei vedere meglio, senza che sullo schermo appaiano scritte come quella che mostriamo. Però il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori dovrebbe informarsi prima di intervenire. Se DAZN è a caccia di nuovi abbonati, la sensazione è che Codacons vada alla ricerca di nuovi iscritti.
Il peggio: la Uefa Champions League in Tv. Gli appassionati si preparino al peggio. Per vedere tutte le partite, prima bastava fare un abbonamento (Sky). Da quest’anno funziona si possono vedere su quattro canali diversi (Sky, Mediaset, Amazon e TimVision).  Sky trasmetterà 121 partite su 127. Mediaset Infinity ne trasmetterà 121. Canale 5 ne diffonderà 17 in chiaro (quelle che sceglierà per la sera di martedì, semifinali e finale). Amazon trasmetterà in esclusiva 14 partite del mercoledì sera, ovviamente scegliendo  quelle di maggiore richiamo. TimVision trasmetterà con l’App Infinity + 104 partite. Fase a gironi: Martedì: 1 partita su Canale 5, 7 partite su Mediaset Infinity; 8 partite su Sky. Mercoledì: 1 partita in esclusiva su Amazon. Ottavi e quarti di finale: Martedì: 1 partita su Canale 5; 1 partita su Mediaset Infinity e Sky. Mercoledì: 1 partita su Amazon; 1 u Mediaset Infinity e Sky. Semifinali: Martedì: 1 partita su Canale 5 e 1 su Sky. Mercoledì: 1 partita su Amazon. Finale: su Canale 5 e su Sky. E DAZN? Farà riposare la rotellina che gira all’infinito? Dopo avere letto queste notizie – riportate dal sito gazzetta.it – siete pronti per un laurea in fisica ad Harvard o in economia al Mit.

Un commento to “Il meglio (il ROF e Mattarella) e il peggio (Ricci su Mattarella, DAZN, Cirinnà e Conzatti)”

  1. vittorio frattarolo scrive:

    Caro Mister Pressing, a proposito di DAZN e compagnia bella, basta non abbonarsi allo stucchevole calcio e si risolvono i problemi, forse anche degli altri sport

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