Ultimo giorno di Festa de L’Unità con chiusura dei sindaci Matteo Ricci e Dario Nardella

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29 agosto 2021

PESARO – L’ultimo giorno di Festa de L’Unità si apre all’insegna del dialogo sull’ambiente. L’incontro, organizzato dai Giovani Democratici, ha visto ospiti la deputata PD e presidente della Commissione Ambiente Alessia Rotta, il Professore del Conservatorio G. Rossini David Monacchi e Chiara Bacchiani dei Cleaners Team Pesaro.

Alle 21:30 ultimo dibattito con i due sindaci Dario Nardella e Matteo Ricci, sempre in prima linea anche sulla questione Afghanistan e profughi in arrivo: «Abbiamo il dovere di mettere in campo una rete di accoglienza diffusa ma fallita la speranza di poter aprire in quel paese una fase nuova. Ora le persone tornano ad essere terrorizzate, soprattutto tutti coloro che hanno creduto in una svolta democratica dell’Afghanistan – queste le parole di Sindaco Ricci durante l’ultimo dibattito della Festa de l’Unità – Dario Nardella è stato uno dei primi a spiegare la strategia di accoglienza messa in atto dai Sindaci, ora tutta Italia è unita ma difficile prevedere i passi futuri dei partiti diversi».

Un atteggiamento da seguire anche in onore del lavoro straordinario fatto dai nostri militari durante questi anni, ma no alle strumentalizzazioni del tema durante le prossime campagne elettorali: «Impossibile pensare di mettere sempre tutti d’accordo. Non siamo in cerca del consenso di tutti, ma dobbiamo dare risposte immediate – afferma Dario Nardella, Sindaco di Firenze -, la vicenda afghanistan è il frutto di un piano andato male di cooperazione tra forze politiche mondiali ed europee, il prossimo G20 dovrà essere all’insegna dell’impegno su temi sociali e culturali, non solo economici. Fondamentale mettere in campo tutto ciò che serve». “Aiutiamoli a casa loro”: lo slogan sempre usato dalle destre ma che in Afghanistan non ha funzionato, necessario cambiare il modello culturale e sociale che viene portato avanti dai populisti.

Ma anche Salvini e la richiesta di dimissioni del Ministro Lamorgese: «Una polemica sterile che è utilizzata per la propaganda delle destre, ma nelle città non funziona questo metodo. I professionisti messi in campo del centrodestra per le amministrative, fino ad ora, non si sono dimostrati adeguate – continua Matteo Ricci – energie migliori da sinistra, noi sindaci fondamentali per il nostro partito e capaci di sorreggere le nostre città, soprattutto per le elezioni politiche del 2023».

«Un centrosinistra credibile sui territori con ottime possibilità di vittoria, ma ancora sulle competizioni europee emergono forti lacune, questo suggerisce una direzione sola: puntare sui territori e sui loro amministratori e sindaci», ha sottolineato il Sindaco di Firenze: «Le vere sfide si giocano nelle città ed è arrivato il momento di portare alla luce le importanti forze presenti».

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Movimento 5 Stelle, un rapporto ancora in bilico ma che hanno bisogno di collaborazione per andare a governo: «Conte, con posizioni politiche vicino a quelle del PD, apre possibilità concrete per alleanze future, le distanze si sono in parte ridotte ma collaborazioni solo se con un PD maggioritario – commenta Ricci – dopo le amministrative sarà necessario aggregare le tante esperienze civiche che si andranno a creare, cogliere la grande opportunità economica che arriverà dall’Europa cambiando le regole e leggi che adesso non funzionano e limitano le piccole imprese». I 200 miliardi in arrivo dal PNRR: un vero e proprio piano Marshall per il nostro paese, «fondamentale fare il massimo», ha spiegato Nardella, «il sistema complesso con cui ci interfacciamo porta a scorciatoie illegali che sono la rovina dell’Italia».

L’apertura delle scuole è alle porte, fondamentale un ritorno in sicurezza e l’unico modo per ottenerlo è il vaccino. Rigore, è la parola d’ordine: nelle scuole, nella sanità ma anche sui posti di lavoro. «Fondamentale avere una linea chiara sulla situazione Green pass, i veri discriminati in questo momento sono le persone responsabili che si sono sottoposte a siero», ha dichiarato Ricci.

Poi le ultime riflessioni sul futuro del Partito Democratico. I diritti sociali fondamentali per la ripresa del PD e dell’Italia ma anche lavoro e riforme fiscali, ripensare a metodi produttivi che rappresentano sfide per il nostro paese. Le primarie, un mezzo fondamentale per la scelta dei prossimi dirigenti che vengano in rappresentanza del territorio dando voce agli iscritti del nostro partito. «Che la ripartenza del PD avvenga dai sindaci – ha concluso il sindaco di Pesaro – ma sarà importante anche la scelta del prossimo Presidente della Repubblica. Mattarella ora è il solo a poter garantire l’unità nazionale».

Un commento to “Ultimo giorno di Festa de L’Unità con chiusura dei sindaci Matteo Ricci e Dario Nardella”

  1. La politica dal basso, dalle città
    Il sindaco di Firenze Dario Nardella e il nostro Matteo Ricci hanno affermato la necessità di “…puntare sui territori e sui loro amministratori e sindaci», ha sottolineato il Sindaco di Firenze: «Le vere sfide si giocano nelle città ed è arrivato il momento di portare alla luce le importanti forze presenti». Del resto anche Aristotele e Platone sostenevano che la forza dell’uomo, del cittadino, oltre alla parola (logos), era la polis (città). Nulla di nuovo sotto il sole quindi… Questa concezione della politica viene da lontano. Lo Stato deve tenere conto delle istanze che provengono dai governi locali che rappresentano, per la loro vicinanza, il volere dei cittadini.

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