Un libro alla settimana: Guida alla Via degli Dei

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4 settembre 2021

Via degli deiPESARO – In un’estate che, causa il Covid-19, ha visto molti italiani rinunciare alle vacanze all’estero e preferire le località del nostro Paese, anche la quasi totalità dei camminatori, degli appassionati di trekking ha scelto di percorrere i sentieri italiani, rinunciando per il secondo anno consecutivo all’amatissimo Camino de Santiago.
Fra i tanti, la Via degli Dei ha registrato un successo clamoroso. Me lo confermano le immagini che ho ancora in mente del mio cammino a fine giugno, soprattutto i racconti di chi ha percorso, tra luglio e agosto, la via che collega Piazza Maggiore in Bologna a Piazza della Signoria in Firenze.
È mia convinzione che la Via degli Dei niente abbia da invidiare ai più famosi Cammini di Santiago. È vero che è un cammino breve – le guide lo danno di poco più di 120 chilometri, anche se il mio orologio ne ha registrati di più -, paragonabile al Cammino Inglese, che inizia a Ferrol, sull’Oceano Atlantico, e finisce, appunto, a Santiago de Compostela.
A tal proposito: chi ha percorso il Cammino Portoghese non dovrebbe perdere l’opportunità di seguire, in diretta su Eurosport, l’ultima tappa della Vuelta a España, in programma domenica 5 settembre, la Padrón-Santiago de Compostela, a cronometro.
Ho amato molto tante tappe dei miei cinque Cammini di Santiago. Nella mia memoria resta la prima, da Saint-Jean-Pied-de-Port a Roncesvalles,  la partenza del Cammino Francese, ma ritengo che la più bella in assoluto sia la Ruta por Hospitales, da Campiello a Berducedo, nel Cammino Primitivo. Però cosa ci può essere di più emozionante che incominciare un cammino in Piazza Maggiore e terminarlo in Piazza della Signoria?
Raccontavo, mercoledì, a David, caro amico tedesco conosciuto durante il Cammino Primitivo, da Oviedo a Santiago de Compostela, che il tratto da Piazza Maggiore al santuario di San Luca è, probabilmente, il più bel trekking urbano al mondo. Camminare protetti dai portici, salire scalino dopo scalino – ma quanti sono! – è entusiasmante.
Altrettanto arrivare a Firenze passando a Fiesole.
Fra le due grandi città, tanti sentieri nei bellissimi boschi dell’Appennino tosco-emiliano.
Così ho deciso di proporre, questa settimana, un libro dedicato alla Via degli Dei.
Non è un cammino religioso, anche se partendo proprio da Piazza Maggiore e da San Luca, non mancano i luoghi che possono rendere ancor più attraente il cammino. Il nome la Via degli Dei si deve al fatto che lungo il percorso si salgono diversi monti dedicati alle antiche divinità.
Potrete imparare a conoscerli leggendo la guida che Simone Frignani ha scritto per Terre di Mezzo editore.
Una guida dettagliata, tappa per tappa, con il profilo planoaltimetrico e le indicazioni da seguire, i luoghi da visitare, i posti dove dormire e mangiare, anche se va detto che il costo è superiore a quello che uno deve affrontare per i Cammini di Santiago. I consigli di Simone Frignani sono molto utili, a maggiore ragione se chi decide di camminare sulla Via degli Dei non ha esperienza.
Guida alla Via degli Dei, di Simone Frignani (Terre di Mezzo)

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