di Mister Pressing Il meglio (Mazzanti, Bertini e Marotta, Conte, Landini e Le Maire ) e il peggio (il governo sui tifosi nei palazzi dello sport, Benigni e Salvini)

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10 settembre 2021

Mister Pressing

Il meglio: Marotta campione d’Europa di pallavolo femminile. Vincendo il titolo europeo alla guida dell’Italia, Davide Mazzanti e Matteo Bertini hanno regalato una gioia immensa. È una rarità, fors’anche un’unicità nel mondo dello sport, che il capo allenatore e il vice di una Nazionale vincente siano della stessa cittadina. Un grande orgoglio per Marotta. Complimenti a Davide e Matteo, a tutto lo staff e ovviamente alle fantastiche ragazze, con una menzione particolare – al cuor non si comanda – per le ex colibrì Cristina Chirichella e Monica De Gennaro.
Il peggio: le decisioni del governo sulle presenze nei palazzi dello sport. Il governo Draghi, quello per cui i calciatori possono fare quello che vogliono, anche i capi popolo per sfilare in un pullman scoperto davanti a migliaia di persone accalcate e senza mascherina, sta dimostrando di essere incapace di scelte logiche. Una riguarda l’accesso ai palazzi dello sport per seguire eventi sportivi al coperto. È consentita la presenza al massimo del 35 per 100 della capienza. Un’assurdità. Perché i treni regionali possono viaggiare con una presenza all’80 per 100 e i palazzi dello sport, che hanno sicuramente spazi maggiori dei treni, sono fermi al 35%? Giustamente le leghe di pallavolo e di basket e le federazioni chiedono un consistente aumento. Ma Draghi e gli altri ministri tacciono. Tace soprattutto Valentina Vezzali, per chissà quale ragione nominata sottosegretario allo Sport, che fa la figura dell’inutile soprammobile.
Il peggio: Berlusconi presidente della Repubblica. Lo ha proposto Matteo Salvini, noto scienziato della politica. “Io penso che Berlusconi sarebbe un ottimo Presidente della Repubblica perché in politica estera ha fatto meglio di tanti altri“. Verissimo. Ha salvato dall’arresto la nipote di un capo di Stato egiziano.
Il peggio: Berlusconi alla guida del Consiglio Superiore della Magistratura. Salvini non sa che fra i compiti del Presidente della Repubblica c’è  anche quello di presiedere il Consiglio superiore della magistratura. Sarebbe come se Pietro Gambadilegno guidasse  la Commissione Giustizia di Topolinia. L’ultima vicenda giudiziaria, una delle tante che hanno coinvolto e coinvolgono Berlusconi, ha registrato l’ennesima richiesta di rinvio dell’udienza per legittimo impedimento. Berlusconi sta male, ha spiegato l’avvocato difensore. Ha replicato la procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano: “Lo abbiamo visto scorrazzare in kart in Sardegna, parlare con i leader politici. Se non fosse supportato da una serie di medici infinita e di avvocati sarebbe qui a farsi il processo“.
Il peggio: “il miracolo di Arcore”Lo chiamano già “il miracolo di Arcore“, e dire che Silvio Berlusconi di miracoli (italiani) se ne intende. Stanno facendo il giro del web e dei social nelle ultime ore le due foto del Cav messe a confronto, una accanto all’altra. E la sentenza è stata emessa all’unanimità: il leader di Forza Italia “è ringiovanito di 20 anni in un mese”Così Libero del 23 agosto, che poi aggiunge: Venerdì 20 agosto, Matteo Salvini pubblica una foto su Twitter: il leader della Lega e l’ex premier si incontrano nella villa di quest’ultimo ad Arcore, prima una cena e poi un pranzo di lavoro per parlare di Afghanistan, ripresa e federazione del centrodestra. E, sorpresa, Silvio è quasi irriconoscibile: abbronzatissimo, sorridente, rilassato, dimagrito (merito, si dice, della dieta detox e di una cura solare). E  Il Tempo ricorda come la memoria corra veloce anche al Ferragosto di un anno fa, quando Berlusconi si fece fotografare con Flavio Briatore in Sardegna. Il Cav all’epoca dimostrava tutti i suoi 83 anni, e non poteva immaginare che di lì a pochi giorni sarebbe entrato nel tunnel del Coronavirus. Ne è uscito alla grandissima. Poi è arrivata l’udienza in tribunale, a Milano, e Berlusconi è stato subito male. Non ironizzate, non è l’articolo di Libero che gli ha portato male. È più probabile la convocazione davanti ai giudici. Gli accade spesso di stare male quando arriva il tempo dei processi. Ha ragione Salvini: un presidente della Repubblica così sarebbe un bell’esempio per gli italiani.
Il meglio: aumentare i salari. Bruno Le Maire,  ministro dell’Economia francese, ospite del Forum Ambrosetti di Cernobbio, sul lago di Como, ha dichiarato che “aumentare i salari diventa un dovere, almeno in alcuni settori dove il tema dell’attrattività si fa sentire in modo particolarmente forte…”. Ma da dove viene? si saranno chiesti. Vedrete che per alcuni giornali italiani che campano con il Reddito di cittadinanza ma ogni giorno ne chiedono l’abolizione, per gli altri non certo per se stessi, l’appuntamento passerà come un incontro fra “comunisti”.
Il peggio: i parlamentari italiani. Chissà se, ascoltato l’intervento di Bruno Le Maire, molti parlamentari, magari quelli che vogliono cancellare il Reddito di cittadinanza, hanno pensato: “Aumentiamo i nostri stipendi“.
Il peggio: la pecunia dei parlamentari a 5 Stelle. Quelli che, per candidarsi, hanno firmato un patto d’onore per restituire una quota del lauto stipendio, in molti casi superiore 7-8 volte a quello percepito prima di mettere piede alla Camera o al Senato, ma hanno dimenticato in fretta l’impegno e trattengono il denaro. Avevano ragione i latini: pecunia non olet.
Il peggio: I quesiti referendari sulla Giustizia  promossi dal Partito Radicale e appoggiati dalla Lega. “A me colpisce che pensino che i cittadini siano dei cretini“. Così l’ex magistrato Piercamillo Davigo ospite della Festa del Fatto Quotidiano. “La Lega sostiene, tra gli altri, il referendum sulla custodia cautelare. Qualora passasse, con la Lega che per anni ha fatto una campagna di sicurezza su un problema di sicurezza che in Italia non esiste, sfinendo gli italiani con la legittima difesa, accadrà che se uno viene a casa vostra e vi svaligia casa, dopo aver convalidato l’arresto il giudice dovrà rilasciarlo. Domanda: hai letto cosa hai firmato?’, perché se non hai letto è grave, ma se l’hai letto stai prendendo in giro i tuoi elettori ai quali hai raccontato tutto il contrario prima“.
Il peggio: Matteo Salvini e i soldi del Reddito di cittadinanza da girare alle imprese. Anche Salvini ha partecipato al Forum Ambrosetti, ma era disinteressato alle parole di Bruno Le Maire. Più attento, invece, a ingraziarsi gli imprenditori. Dunque, avevamo ragione a dire che quella che una volta era Lega di popolo oggi ha altri interessi. “Gli errori vanno ammessi: alla prova dei fatti il Reddito di cittadinanza si è rivelato un fallimento, quest’estate non si trovava manodopera da Livigno a Tropea“. È una balla clamorosa, smentita dai dati Inps, ma a Salvini non importa: “Io quei 10 miliardi li userei per dare lavoro sostenendo le imprese“. Magari anche a quelle che pagano 4 euro all’ora.
Il meglio: “Salvini, che non ha lavorato mai, vuole abolire il Rdc”. “Ma è mai possibile che a parlare di abolire il Reddito di cittadinanza sia chi non ha lavorato mai“. Parole – sante – del ministro Stefano Patuanelli.
Il meglio: Maurizio Landini e il Rdc: “Vedo odio contro i poveri”. “Non so i poveri che cosa hanno fatto di male a qualcuno. Vedo odio contro i poveri e verso chi lavora. Magari è povero ma paga comunque le tasse anche per chi non le paga“. Così il segretario della Cgil, intervistato da Il Fatto Quotidiano, ha risposto a chi vorrebbe cancellare una delle pochissime leggi di sinistra fatte in tanti anni. Ed è per questo che la vorrebbero cancellare quei partiti che detestano la sinistra.
Il meglio: Il presidente degli Assistenti sociali. Gianmario Gazzi, presidente dell’Ordine degli Assistenti sociali, contro Meloni, Renzi e Salvini, “L’unico obiettivo sembra quello di colpire una misura di welfare di cui il Paese non può fare a meno“. Lo dichiara chi, ogni giorno, vive in prima persona le problematiche dei meno abbienti, dei bisognosi, assai diverse dalla quotidianità di certi politici.
Il meglio: Giuseppe Conte e il Reddito di cittadinanza. “In questi giorni assistiamo a una campagna vergognosa contro il Reddito di cittadinanza. Trovo vigliacco e folle che esponenti politici, per giunta con trattamenti economici privilegiati, chiedano di abrogare una misura di civiltà nei confronti di chi non ha nulla“. Parole sensate, ma dubito che Renzi, Salvini e Meloni possano comprendere che un Paese civile deve aiutare chi ha meno. I tre sono dalla parte di chi sta meglio.
Il peggio: sì, ma il PD? È la frase che sbatte in faccia chi difende le proprie certezze accusando il PD. Ribalto la domanda: cosa sta facendo il PD per difendere i più bisognosi? Le piste ciclabili e le isole pedonali non bastano per vivere dignitosamente.
Il peggio: Benigni e Mattarella. “Presidente Mattarella rimanga con noi ancora un po, almeno fino alla prossima Mostra del Cinema, rimanga con noi magari fino ai Mondiali di Calcio in Qatar, perché porta fortuna, porta bene“. Così, a Venezia, Roberto Benigni ha salutato la presenza del presidente della Repubblica. Il  ruolo di portafortuna di Mattarella, che però vale solo per lo sport, visto che Mattarella, che ovviamente non ha alcuna colpa, era presidente quando è crollato il Ponte Morandi ed è crollata la funivia Stresa-Mottarone. Ma che ne è del rispetto per la Costituzione che Roberto Benigni declamava a ogni sospiro quando governava Berlusconi? Oggi non esiste. Un ultimo aspetto: il 31 dicembre 2020 i cittadini italiani erano 59.257.566. Possibile che fra tutti questi solo Mattarella possa fare con autorevolezza il presidente della Repubblica? Invocando la cancellazione dell’articolo 85  (Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni), Benigni continua la sua battaglia per cambiare quella Costituzione che pure, ma solo quando lo decideva lui, era inviolabile.
Il peggio: una volta Benigni pensava ai poveri. Era il dicembre 2012 e in diretta Tv su Rai Uno l’attore decantava la bellezza della costituzione italiana, sottolineando il dovere della solidarietà, rimproverando lo Stato perché i poveri potevano contare più sull’assistenza della Chiesa che su quella, appunto, dello Stato. Oggi che, pure con tutti i difetti, c’è una legge che prova a dare una mano alle persone in difficoltà, da Benigni non abbiamo ascoltato una sola parola in difesa del Reddito di cittadinanza. Forse perché nel frattempo, è diventato un sostenitore di Renzi?
Il meglio: il referendum per l’eutanasia. Sono state raccolte 850.000 firme, malgrado il boicottaggio della politica e dell’informazione. Ampio spazio per i referendum sulla giustizia, assai meno per una battaglia di dignità. Spesso i cittadini sono migliori di chi li rappresenta.
Il peggio: Aleksander Čeferin e Nasser Ghanim Al-Khelaïfi. Il presidente Uefa ha parlato all’assemblea Eca (Associazione dei club europei): “Niente è stato normale nelle ultime due stagioni, ma adesso vogliamo tornare alla normalità. Per questo dobbiamo stare uniti di fronte a questa disgrazia chiamata Superlega, sperando che possa essere stato solo un episodio. Non vogliamo vivere di nuovo questa situazione. Dobbiamo essere un modello per il calcio e restare insieme formando una grande famiglia…“. “Non ammettiamo comportamenti irresponsabili. Il Fair Play deve andare verso un sistema più forte che permetta il controllo diretto e la responsabilità finanziaria. Un sistema che stabilizzi il calcio”. “Quando attraversi una tempesta hai bisogno di un buon capitano e l’Eca ce l’ha“. La faccia come il didietro. Sapete chi è il “buon capitano“? Nasser Ghanim Al-Khelaïfi, che ha preso il posto di Andrea Agnelli. Ora che io difenda gli Agnelli è un ossimoro. Detesto gli Elkagnelli e tutto ciò che rappresentano, però fare passare Al-Khelaïfi per un “buon capitano” è come ascoltare Renzi raccontare l’Arabia Saudita (che fa uccidere i giornalisti) come il Paese del “Nuovo Rinascimento”. Al-Khelaifi è anche il presidente del Paris Saint Germain, meglio noto come il Qatar Saint Germain, una squadra di Stato, come Il Manchester City. Dunque, il QSG ha speso 500 milioni di euro per ingaggiare Neymar, ricevendo il denaro direttamente da Doha. Ringraziando Čeferin, Al-Khelaïfi  ha dichiarato: “Abbiamo difeso gli interessi del calcio europeo contro i fabbricanti di favole e manipolatori dei fatti“. A noi sembra che fosse meno peggio la Superlega di un calcio europeo in mano a uno Stato arabo, peraltro fra i peggiori anche e non solo nel rispetto dei diritti umani e dei lavoratori. Per Čeferin la disgrazia era la Superlega, non chi paga ingaggi mostruosi, una follia per paesi normali, una goccia nell’oceano per gli sceicchi che usano il calcio per rifarsi un’immagine.
Il meglio: un lettore della Gazzetta. Livingstone, iscritto al forum della rosea, ha commentato così le dichiarazioni di Čeferin e Al-Khelaïfi: “Ma non esiste proprio un giornalista onesto che ponga ai due signori una domanda, anche copiata da questo forum, sugli evidenti squilibri economici del calcio europeo? Comprati anche loro?“.
Il meglio: l’intervista di Gaia Piccardi a Nicola Pietrangeli. Pubblicata martedì 7 settembre dal Corriere della Sera, in occasione dell’88esimo compleanno del mito del tennis (11 settembre), è tutta da gustare, parola per parola, dal titolo (A letto in tre: io, la Davis e il gatto) all’ultima risposta: “Il mio funerale si terrà nel Campo Pietrangeli, al Foro Italico. Sa perché? Perché si trova facilmente posteggio… E se piove si rimanda tutto al giorno dopo. Non vorrei che le signore si bagnassero le scarpe“. Ovazione in piedi.
Il peggio: Vittorio Sgarbi. A prescindere. E non perché stava scalzo in Parlamento. Si può essere eleganti anche senza scarpe e calze. Pensiamo ad altri, ovviamente, non a Sgarbi.
Il peggio: i tifosi su Marcus Rashford. Siamo orgogliosi, nel nostro piccolo, di essere stati fra i primissimi che hanno applaudito le iniziative di Marcus, attaccante del Manchester United, contro la povertà giovanile, contro la mancanza di cibo dei ragazzi. La sua battaglia, anche contro il primo ministro inglese Boris Johnson a sostegno del diritto dei bambini di avere un pasto, ha dimostrato che non tutti i calciatori hanno di buono solo i piedi. Peccato che ci sia anche un’altra, pessima, faccia della medaglia: i tifosi che leggono e commentano i giornali. Marca, quotidiano sportivo di Madrid, gli ha dedicato un lungo articolo con un titolo da applausi: Marcus Rashford, un MVP en la lucha contra el hambre y la pobreza infantil (Un Mvp nella lotta alla fame e alla povertà infantile). Un articolo che ore e ore dopo la pubblicazione non aveva ricevuto alcun commento. Avesse parlato della sua fidanzata o delle vacanze esotiche avrebbe ricevuto una valanga di commenti. Questo è il mondo al tempo del meglio apparire che essere.
Il peggio: La RAI. Ma forse non è la Radiotelevisione italiana, forse è l’acronimo di Radio Afghanistan International. Nominati sette nuovi dirigenti, nessuna donna. I talebani non avrebbero saputo fare meglio.

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