Un libro alla settimana: Il cammino minerario di Santa Barbara

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12 settembre 2021

Il cammino minerario di Santa Barbara

Il cammino minerario di Santa Barbara

Sette giorni fa ho proposto alla vostra attenzione il libro che Terre di Mezzo ha dedicato alla bellissima Via degli Dei.

Oggi, in vacanza nella meravigliosa Isola di San Pietro, un tempo sconosciuta ai più, oggi nelle case di milioni di italiani grazie a Gianni Morandi, protagonista dell’Isola di Pietro, la serie televisiva trasmessa da Canale 5, ho pensato di dedicare la rubrica settimanale a un’altra guida di Terre di Mezzo: Il cammino minerario di Santa Barbara, a piedi in Sardegna tra storia e natura, a cura di Giampiero Pinna.
Intanto perché “Cammino di Santa Barbara”? Perché oltre che della marina militare, degli artificieri, degli artiglieri e dei vigili del fuoco, Santa Barbara è patrona dei minatori. La patrona di tante categoria che hanno a che fare con le polveri da sparo si festeggia il 4 dicembre. Non a caso, la parte delle navi che è deposito degli esplosivi e delle munizioni ha nome santabarbara.
In una zona che in passato era ricca di miniere,  il cammino non poteva che essere dedicato alla santa che, nella tradizione cristiana, è torturata  con il fuoco per poi essere decapitata dal padre.
Il Cammino minerario di Santa Barbara è un percorso  tra mare e miniere, su sentieri con viste mozzafiato e altri che attraversano insediamenti minerari che producevano carbone, ma anche piombo, argento e zinco.
La guida comprende trenta tappe, che in verità, essendo alcune assai brevi, si possono ridurre di circa la metà. A ogni camminatore il compito di decidere quanti chilometri percorrere quotidianamente per completare i 498,7 km dell’intero itinerario che si snoda lungo un doppio anello, un “8”, che incomincia e finisce a Iglesias, città medievale e mineraria allo stesso tempo.
Secondo Giampiero Pinna non ci sono problemi a trovare da dormire e da mangiare, ed è già un’importante base di partenza per avere curiosità e programmare una vacanza diversa, senza dimenticare, però, come scrive l’autore, che il Cammino minerario di Santa Barbara è ambientato “dal mare cristallino di Sant’Antioco (e di San Pietro, aggiungo io, visto che una tappa si svolge nell’isola dove mi trovo in vacanza e ho completato più volte, in passato, e confido di ripetere i prossimi giorni, aggiungendo altre tappe che collegano le miniere più importanti, una volta. Anche per questa ragione la rubrica riprenderà a metà ottobre) alle fitte foreste di Marganai, dalle bianche dune di Piscinas alle spettacolari grotte de Is Zuddas“, risultando così “un viaggio indimenticabile alla scoperta della Sardegna sud-occidentale, tra suggestive miniere dismesse, gallerie affacciate sugli scogli, villaggi fantasma e ferrovie che si perdono nei boschi“. A unire il tutto “la devozione per Santa Barbara, le cui chiese punteggiano questo splendido itinerario storico e naturalistico“.
Il cammino minerario di Santa Barbara, di Giampiero Pinna, Terre di Mezzo

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