Vuelle, le dichiarazioni post-gara di Petrovic aprono un vaso di Pandora di riflessioni

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18 settembre 2021

242214219_6079735922098191_4050014116026291908_nPESARO – Voci di corridoio raccontano che a fine giugno, quando Petrovic era di fatto già il nuovo allenatore della Vuelle, anche se ancora non era stata ufficializzato, nelle telefonate quotidiane tra il coach croato e lo staff biancorosso, fosse in atto un braccio di ferro tra chi voleva fortemente Pacheco (Petrovic) e chi (Staff Vuelle) invece aveva tra le mani un rookie americano, della stessa età del brasiliano, e dallo stesso costo, il braccio di ferro è durato una decina di giorni, e alla fine l’ha spuntata il buon Aza, che si è impuntato e che ha garantito per il suo pupillo.

Se sia successa la stessa cosa per Demetrio, non ne abbiamo notizie, ma è chiaro che quella scommessa fatta sul duo brasiliano in agosto, rischia già di essere stata persa, almeno stando alle dichiarazioni post Venezia, visto che Petrovic, senza tanti giri di parole, non citando Pacheco e Demetrio per una sorta di rispetto, ha affermato che la sua Vuelle è debole in regia e nella posizione di ala grande, che tradotto, significa che non ritiene Pacheco e Demetrio adatti al campionato italiano, assumendosi la colpa di averli portati nel Belpaese, fidandosi di quello che gli aveva visto fare in Sudamerica, dimenticandosi forse che la Serie A italiana rimane uno dei campionati più tattici al mondo.

Petrovic ha chiesto subito un confronto con la società, dicendo che in quelle posizioni siamo scarsi, non deboli, ma proprio scarsi, e di questa affermazione dovranno tenerne conto in Via Bertozzini, dove già da domani, dovranno mettersi alla ricerca di un nuovo playmaker e di una nuova ala grande, senza tanti ripensamenti, a costo di volare a Sassari domenica prossima senza due stranieri, perché entro venerdì, devi presentare alla Legabasket i dieci giocatori da tesserare per il campionato, e per i due brasiliani dovresti spendere anche due visti da extra comunitari, operazioni da evitare, sia per risparmiare i soldi del tesseramento, sia per risparmiare i due visti, prendendo tempo poi per chiudere il rapporto coi due giocatori, che comunque hanno in mano un contratto valido fino a giugno 2022, che dovrà essere transato.

E’ chiaro che, a livello economico, la Vuelle ne uscirà con una perdita, ma i due presidenti dovranno fare subito chiarezza, dovranno farci capire se nel budget per il 2021-22 era già stato conteggiato l’incasso derivante dagli abbonamenti, o se questa cifra si potrà spendere immediatamente per i due nuovi stranieri, che a questo punto si cercherà di far arrivare per il 6 ottobre, tanto qualsiasi Vuelle si presenterà a Sassari, perderà e anche in maniera roboante.

Inutile tergiversare, Petrovic ha aperto un vaso di Pandora che non si può richiudere, e che dovrà portare a decisioni immediate, compreso anche un cambio di allenatore, perché se ti assumi le colpe, ti devi aspettare il peggio, pur se ci dispiacerebbe un esonero prima dell’inizio del campionato, per un personaggio che a Pesaro ci tiene, tanto da metterci subito la faccia, mentre altri avrebbero potuto andare avanti così per mesi.

Ma, altre voci di corridoio, ci raccontano che in questo mese non è riuscito a formare un gruppo, che i due americani non sono contenti della situazione attuale, e che il buon Delfino aveva già capito dal ritiro di Borgo Pace, che questa Vuelle fosse molto più scarsa della precedente, e nemmeno di poco, tutte situazioni che sono emerse alla prima partita ufficiale, e a questo punto siamo anche contenti di averne prese 40, perché almeno non potranno sorgere dubbi sulla necessità di porre rimedio subito alla situazione.

Servono decisioni rapide, servono dichiarazioni immediate e chiare, servono due stranieri subito pronti all’uso, possibilmente americani, per creare un gruppo al più presto, anche se purtroppo Pacheco e Demetrio non sono gli unici due problemi da risolvere, ma si spera che, tolti due fattori negativi dall’equazione, il risultato torni positivo, altrimenti, oltre a Petrovic, anche i dirigenti biancorossi dovranno assumersi la responsabilità di non aver voluto porre rimedio alla situazione.

Una delle poche note positive è che i due brasiliani non hanno ingaggi stratosferici, visto che sommandoli entrambi, si rimane sotto la quota di centomila euro, anche se, come abbiamo già detto, in queste operazioni qualcosa ci rimetti sempre, tutti i bravi direttori sportivi hanno sempre pronta una lista di stranieri pronti all’uso, perché non sai mai cosa può accadere, e devi avere sempre un colpo in canna da sparare nel momento del bisogno, in questo caso potrebbero servirne due di colpi, letteralmente, perché cambiare per cambiare avrebbe poco senso, e parlare di fretta, con il campionato che deve ancora iniziare, non sarebbe neanche giusto, ma il calendario, dopo Sassari, propone il match casalingo con Trieste, e il 10 ottobre la trasferta in casa della Fortitudo, l’altra squadra che i siti specializzati danno in ultima fila, insieme alla Vuelle, anzi, insieme alla Carpegna Prosciutto, perché non crediamo che in casa Beretta siano contenti della figuraccia fatta contro Venezia, e anche se non ne sono responsabili, dovranno far capire se alla Vuelle ci tengono veramente o no.

3 Commenti to “Vuelle, le dichiarazioni post-gara di Petrovic aprono un vaso di Pandora di riflessioni”

  1. EsseGi scrive:

    Credo che sia l’allenatore e i suoi pupilli brasiliani non mangeranno il panettone…
    E siccome li ha voluti lui dichiarare che la squadra è debole proprio nei ruoli dei suoi pupilli mi fa pensare che la società ha fatto un grande errore a dargli la panchina…

  2. Carlo A. Corsi scrive:

    Non leggo altri commenti forse solo xke sono un troglodita informatico. Mi sembra che la tragica situazione della squadra meriti solo critiche feroci. Come uscirne mi sembra assai complicato. Ci vorrebbe un colpo di genio della presidenza. Purtroppo temo assai difficile. Ma Aza è venuto a Pesaro solo x avvicinarsi a casa? E il suo Brasile come giocava?

  3. Carlo A. Corsi scrive:

    Non voglio tediare nessuno ma x essere un pesarese che ha visto giocare la Vuelle del grande Fava beh qualcosina di uomini credo di sapere. Ma sono diventati tutti solo mercenari? P.s pu24 mi sembra fatto molto bene

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