Vuelle, a Sassari la prima palla a due del campionato. Appuntamento domenica alle 18

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25 settembre 2021

PESARO – Quando, ai primi di agosto, la Legabasket aveva diramato il calendario della serie A, l’occhio era caduto alla prima giornata, per capire quante possibilità avrebbe avuto la Vuelle di muovere subito la classifica, e, debuttando a Sassari, ci eravamo già messi l’anima in pace, inserendo la trasferta in terra sarda nella casella delle sconfitte.

Ma, quel 6 agosto, eravamo ancora fiduciosi, il roster era stato appena completato, e da lì a 10 giorni, la nuova Carpegna Prosciutto si sarebbe radunata e avrebbe cominciato la nuova stagione, roster che appariva inferiore a quello precedente, ma che comunque non sembrava così scarso, con 10 giocatori da rotazione, due per ogni ruolo, due americani di buon livello, con un paio di scommesse da valutare.

La prima riguardava i due giovani italiani, in prestito dalle big, una possibilità per Davide Moretti di confermare le qualità fatte vedere negli States, e una chance per Gora Camara di proseguire il suo percorso di crescita, in un ruolo, quello dei centri italiani, che non presenta troppa concorrenza.

La seconda scommessa era stata messa sul piatto direttamente da coach Petrovic, che dal lontano Brasile, aveva portato a Pesaro, due suoi pupilli, o almeno lo speravamo, visto che le qualità di Pacheco e Demetrio erano più note a lui che al grande pubblico, dato che li aveva allenati come head coach della nazionale brasiliana, i video su youtube erano stati interlocutori, con Pacheco che sembrava un play veloce di gambe e di testa, ma con un tiro bruttino, e una leadership tutta da inventare, visto che a soli 22 anni, non era mai stato chiamato a prendersi la responsabilità di condurre una squadra fuori dal Sudamerica.

Demetrio, invece, qualche comparsata in Europa l’aveva fatta, ma senza lasciare il segno, dando già l’impressione che non sarebbe stato una punta della nuova Vuelle, ma un comprimario, anche se centimetri e fisico erano dalla sua parte.

Poi è arrivato il precampionato, costellato praticamente solo di sconfitte, anche roboanti, con la ciliegina sulla torta della sconfitta contro la modesta squadra estone del Bc Tartu al torneo di Brindisi, dove si era presentata una Vuelle al completo, ma incapace di dettare legge, andando in grosse difficoltà appena l’avversaria alzava l’intensità difensiva, e dall’altra parte non c’erano dieci Pajola, che in questo momento è uno dei più forti difensori in campo europeo, ma dei modesti giocatori a livello della nostra serie B.

C’era sempre la speranza che tutti giocassero con il freno a mano tirato, in attesa della prima partita ufficiale, ma è stata proprio quella a scoperchiare una pentola in ebollizione, una sconfitta quella contro Venezia sabato scorso, che ci stava ampiamente, ma arrivata in maniera perentoria, e che ha lasciato strascichi che rischiamo di portarci dietro fino a maggio, con quelle dichiarazioni di coach Petrovic a fine partita che non solo non ci aspettavamo, ma che hanno pochi precedenti negli sport di squadra, dove un allenatore, magari per quieto vivere, non sempre esprime pubblicamente quello che pensa, usando parole di circostanza che lasciano solo trasparire il suo pensiero.

Petrovic invece è andato dritto al punto, ha dichiarato che Pacheco e Demetrio non sono adatti al nostro campionato, anche se non li ha nominati direttamente, e senza nascondersi, ha ammesso le sue colpe, non dimettendosi, come forse avrebbe dovuto fare secondo una logica sportiva, perché se ti porti dietro due giocatori scarsi, che hai difeso fino ad un giorno prima, non hai solo commesso un errore, ma due, e già è difficile rimediare ad una cavolata, figuriamoci a due, in una società come la Vuelle che non naviga nell’oro e che negli ultimi dieci anni si è mossa sempre con tempi biblici, per rimediare ai numerosi errori di valutazione commessi sotto la loro gestione.

La prima mossa sarà quella di rimandare Pacheco in Sudamerica e prendere al suo posto un play con punti nelle mani e leadership, operazione non semplice, anche se il brasiliano a Sassari ci sarà, e resterà da queste parti finché non arriverà il suo sostituto, dato che ormai è stato tesserato, anche se non sarà obbligato a restare per cinque partite, visto che non rimarrà in Italia, cinque partite che invece dovrà giocare Demetrio, per ottenere lo status di “vistato” e diventare appetibile per altre squadre italiane, magari di serie A2, con la speranza che magari in questo avvio di campionato, si trasformi da fantasma ad una presenza meno eterea, convincendo lo staff biancorosso a tenerlo fino alla fine della stagione.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

BANCO DI SARDEGNA SASSARI – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO

DOMENICA 26 SETTEMBRE – ORE 18 – PALASERRADIMIGNI DI SASSARI

Diretta streaming su Discovery Plus e Eurosport Player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

La nuova Dinamo, pur rimanendo una squadra da quartieri alti, ci sembra leggermente inferiore al trio Milano-Virtus-Venezia, e si giocherà un ipotetico quarto posto con Tortona e Brindisi, che sabato scorso l’ha battuta nei quarti di Super Coppa. Sulla panchina sassarese siede Denis Cavina, che l’anno scorso ha fatto bene a Torino in serie A2, società satellite del Banco di Sardegna, alla sua prima vera esperienza importante, ma il 47enne coach bolognese è in grado di svolgere pienamente il compito affidatogli, sfruttando un roster talentuoso in ogni reparto.

In cabina di regia, ad affiancare Stefano Gentile è arrivato Tyus Battle, combo guard con punti nelle mani, anche se il tiro decisivo continuerà a prenderselo il “professore” David Logan, 39 anni a dicembre, tornato a Sassari per chiudere in bellezza una sontuosa carriera, pur se la guardia titolare sarà il realizzatore Anthony Clemmons.

Il punto di forza dei sardi sembra essere lo spot di ala piccola, dove il temibile tiratore lituano Bendzius, dividerà il minutaggio con Jason Burnell, uno dei migliori americani del ruolo, mentre sotto i tabelloni, il nigeriano Mekowulu avrà l’occasione di confermare i progressi già visti la scorsa stagione, in una Dinamo dove proveranno a conquistare minuti i vari Chessa, Gandini e Devecchi, con Kaspar Treier che potrebbe essere un’arma importante, uscendo dalla panchina.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

La Vuelle ha così tesserato tutti i giocatori, pagando la relativa tassa di 12.500 euro e usando tre dei sei visti extra comunitari a sua disposizione, quelli necessari per il tesseramento di Jones, Sanford e Pacheco, mentre per Demetrio, in virtù del suo doppio passaporto (italiano e brasiliano), non è stato necessario usarlo, essendo equiparato allo status di un comunitario.

D’altra parte, chiunque arriverà al posto di Pacheco, difficilmente riuscirà ad essere disponibile prima di metà ottobre, e, realisticamente, potrebbe debuttare il 10 ottobre in casa della Fortitudo, anche se la firma dell’ex Varese Tyler Larson dovrebbe essere imminente. Quello che sappiamo è che il buon Pacheco rischia di sentirsi un corpo estraneo in questa Vuelle, e crediamo che anche lui non veda l’ora di tornare nel natio Brasile, dove le sue qualità tecniche saranno più apprezzate, mentre dalle nostre parti lo sono molto meno.

Ma non dovrebbe trattarsi di una vera e propria vendita, bensì di un prestito oneroso, visto che la Vuelle lo ha firmato per due anni, con opzione per il 2023, e così se ne riparlerà la prossima estate, sperando magari che il ragazzo acquisisca più padronanza dei propri mezzi, anche se il ritorno in un campionato non proprio d’élite come quello brasiliano, non lo aiuterà ad essere pronto per un campionato europeo.

Una partita come quella di Sassari, dove vincere sembra impossibile, servirà comunque a tastare la coesione di questa Carpegna Prosciutto, perché la tattica si può sempre imparare, ma se non remi dalla stessa parte, non puoi pretendere di salvarti, e la Vuelle vista a Venezia non è apparsa una squadra, ma un insieme di individui che parlano una lingua diversa sul parquet.

E parlando di salvezza, nel solito ranking annuale di Sportando, Pesaro viene considerata come la squadra più debole della compagnia, non una novità, perché non ci ricordiamo una previsione dove la Vuelle non è stata piazzata in ultima fila negli ultimi dieci anni, perché, dal di fuori, senza la vista annebbiata dall’affetto per la tua squadra del cuore, questa Carpegna Prosciutto non sembra attrezzata a vincere un numero di partite sufficienti per salvarsi, e le esternazioni post Venezia di Petrovic, hanno acuito una situazione interna che sembra irrisolvibile, anche se per otto volte, su nove, Pesaro ha saputo stravolgere le previsioni estive.

LA PRIMA GIORNATA IN PILLOLE

Sarà l’anticipo tra Napoli e Milano ad aprire il campionato, unico match in programma sabato, mentre tutte le altre sette partite andranno in scena domenica pomeriggio, a cominciare dalle ore 17, con Trieste che ospiterà Brindisi, un quarto d’ora più tardi, primo derby lombardo stagionale, con Varese che sonderà le velleità di Brescia, alle 18.15, invece sarà il turno del derby emiliano, tra la Fortitudo e Reggio Emilia, seguito dal debutto in serie A dell’ambiziosa Tortona, che vorrà conquistare i primi due punti superando Treviso, stesso obiettivo di Venezia che ospita Cremona, in una prima giornata che si chiuderà alle 20,45, con i Campioni d’Italia della Virtus Bologna che saliranno fino a Trento per iniziare la rincorsa verso il bis.

I PROSSIMI TURNI DELLA CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO

Mercoledì 6 ottobre – ore 20.30:

Carpegna Prosciutto Pesaro – Allianz Trieste

 

Domenica 10 ottobre – ore 20.45:

Fortitudo Bologna – Carpegna Prosciutto Pesaro

 

Domenica 17 ottobre – ore 16.30:

Carpegna Prosciutto Pesaro – Bertram Derthona Tortona

 

Un commento to “Vuelle, a Sassari la prima palla a due del campionato. Appuntamento domenica alle 18”

  1. EsseGi scrive:

    Pacheco aveva firmato per due anni? Più pure un opzione?
    Qui i casi sono due:
    1. Se gli han fatto firmare un simile contratto è un fenomeno di quelli che non si erano mai visti sul parquet pesarese
    2. Chi gli ha fatto firmare simile contratto dovrebbe recitare il mea culpa nel prepartita ogni volta che giocano in casa
    Avevo detto due, ma vorrei fare pure una terza considerazione…
    3. Ma se un allenatore dichiarava che i suoi pupilli erano buoni giocatori, mi vien il dubbio che sia più scarso dei giocatori che ha fatto mettere sotto contratto…

    Si prospetta un anno terribile… Stavolta se non c’è subito un immediato cambio radicale si spalancano le porte della retrocessione…

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