Vuelle: pesante rovescio a Bologna. La Fortitudo vince 87-66

di 

10 ottobre 2021

245214259_6200625196675929_3989087239644885370_nFORTITUDO KIGILI BOLOGNA – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 87-66

Fortitudo Kigili Bologna: Ashley 11, Gudmundsson 9, Aradori 13, Procida 0, Benzing 23, Richardson 10, Baldasso 7, Totè 14, Zedda 0, Manna 0, All. Martino

Carpegna Prosciutto Pesaro: Drell 7, Moretti 13, Tambone 7, Camara 0, Zanotti 5, Sanford 3, Larson 6, Demetrio 2, Delfino 12, Jones 11, All. Petrovic

Arbitri: Begnis, Borgioni, Dori

Parziali: 20-15, 17-15, 21-16, 29-20

BOLOGNA – Una brutta Vuelle cade nettamente in casa della Fortitudo, sconfitta pesante in chiave salvezza, anche per il disavanzo finale, visto che sarà quasi impossibile ribaltare il meno 21 rimediato al PalaDozza. Difficile salvare qualcuno in casa pesarese, al di là di qualche lampo di Delfino e Moretti, con gli americani sul banco degli imputati, e Demetrio che dovrebbe cominciare a trovare un altro posto dove continuare la sua carriera, in un match dove il gioco di squadra non è mai esistito, e che deve fare riflettere sulla capacità di coach Petrovic di gestire un gruppo che sembra ancora troppo slegato e poco voglioso di sbucciarsi le ginocchia, se non arriverà il necessario rinforzo nel ruolo di ala, le speranze di salvarsi sembrano essere ridotte veramente al lumicino.

PRIMO QUARTO

Bologna senza Grosselle, Fantinelli e Macinelli, Pesaro al completo, anche se l’utilizzo di Tambone andrà valutato in partita, con Petrovic che manda sul parquet inizialmente Larson e Sanford da esterni, capitan Delfino come ala piccola, e la coppia Demetrio-Jones sotto i tabelloni, parte meglio la Fortitudo, che con Baldasso si porta sul 5 a 0, mentre la Vuelle rompe il digiuno grazie ad una tripla di Larson, anche se il play biancorosso perde qualche pallone di troppo in fase offensiva, tanto che dopo tre minuti lascia il posto a Moretti, mentre i padroni di casa si portano sul 10 a 3, parziale spezzato da una schiacciata di Demetrio e da un jump di Delfino per il meno tre Vuelle, ci vogliono quasi sei minuti per assistere al primo fallo fischiato a favore degli ospiti, che comunque stanno attaccando male, avendo perso già sei palloni e Bologna si mantiene avanti abbastanza comodamente (13 a 7), prima che la Vuelle si ricordi di servire Jones, che con 4 punti consecutivi riporta i suoi a meno due, 4 punti che poi arrivano anche da Moretti, in un primo quarto giocato malino da Pesaro, che la Fortitudo chiude meritatamente avanti per 20 a 15.

SECONDO QUARTO

Ci sono anche Drell e Tambone nel quintetto che inizia il secondo quarto, con Matteo che si fa notare subito con l’entrata del meno tre, e Petrovic getta nella mischia anche Camara, in un quintetto senza americani, che deve reggere l’urto e che con la tripla di Zanotti pareggia a quota 20, si segna poco (solo 11 punti complessivi in cinque minuti), con la Vuelle che trova due punti anche da Drell, ma continua a faticare in ambo i lati del parquet, Petrovic rimanda in campo i suoi titolari, sperando che diano un contributo maggiore rispetto al primo quarto, ma Bologna vola sul 30 a 24, costringendo coach Petrovic a chiamare tmeout, incentrato sui troppi rimbalzi offensivi lasciati agli avversari, mentre Demetrio si mangia un contropiede e sbaglia una tripla, segnata invece da Larson per il 29 a 33, in un secondo quarto giocato ancora sottotono dalla Carpegna Prosciutto, che la Fortitudo chiude avanti per 37 a 30.

Le statistiche di metà partita evidenziano i zero punti segnati da Sanford, con 3 errori al tiro, per una Vuelle imprecisa (13 su 32), che sta faticando a trovare Jones sotto canestro, e che non ha un difensore adatto a contenere Benzing, visto che né Demetrio, né Zanotti hanno il passo giusto per marcarlo.

TERZO QUARTO

Primo tempo giocato veramente male dalla Vuelle, che dovrà darsi una svegliata per poter sperare di rientrare velocemente in partita, con Sanford e Delfino chiamati a dare prova del loro valore, e il capitano risponde all’appello con sei punti consecutivi per il meno uno, ma la Fortitudo risponde con un contro parziale di 6 a 0, che costringe coach Petrovic a chiamare timeout, visto che i suoi giocatori stanno perdendo una marea di palloni, lasciando spazio ai contropiedi bolognesi, rientrano Moretti e Tambone, per dare più fosforo in cabina di regia, visto che Lardon e Sanford non sembrano lucidi, e finalmente il pallone arriva a Jones, che schiaccia il 41 a 45, ma il fallo antisportivo commesso da Moretti, consente ai padroni di casa di portarsi sul 52 a 41, break che potrebbe già rivelarsi decisivo per le sorti del match, anche se Delfino prova a tenere a galla i suoi con la tripla del meno otto, ma la 15esima palla persa da parte della Vuelle consente alla Fortitudo di mantenere la doppia cifra di vantaggio, chiudendo il terzo quarto avanti per 58 a 46.

ULTIMO QUARTO

Difficile sperare in un miracolo sportivo, almeno dopo aver visto la Vuelle dei primi trenta minuti, confusionaria e poca reattiva, anche se Drell centra la tripla del meno sette, ma Sanford è ancora latitante, così come la difesa dentro l’area, dove Totè è più furbo di Jones, e Petrovic non può che chiamare un altro timeout, anche se lui stesso ci sta capendo poco, lasciando in campo un Larson che invece di fare il play, continua a sparacchiare dall’arco, Tambone riporta i suoi a meno nove, e finalmente arriva anche la tripla di Sanford, che vale il 57 a 63, ma Baldasso replica, per il nuovo più 12 casalingo, con Petrovic che chiama il suo ultimo timeout, ma sarà difficile recuperare il gap nei cinque minuti che mancano alla sirena finale, anzi sarebbe il caso di pensare alla differenza canestri, visto che la Fortitudo è salita a più 16, e si aggiudica il match col risultato finale di 87 a 66.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>