Alla Vuelle manca maledettamente un Filipovity che adesso fa la comparsa nel campionato spagnolo

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12 ottobre 2021

FilipovityCuerpoPESARO – Alla Vuelle è mancata, anche a Bologna, una buona presenza in posto 4. Nessun dubbio che Demetrio stia facendo rimpiangere Marko Filipovity, l’ungherese di padre croato che l’anno scorso era risultato una delle grandi sorprese del campionato.
Marko ha scelto di andare in Spagna, nella splendida Santiago de Compostela, dove al momento è assai meno che una comparsa nella sua nuova squadra, l’Obradoiro, che porta il nome di una delle piazze più famose di Spagna, quella dove ha sede la cattedrale dedicata a san Giacomo.
Analizziamo l’inizio di stagione di Marko:
il debutto nella Acb, Liga Endesa, dell’ex pesarese è in trasferta, a Malaga, e si conclude con una sconfitta della squadra gallega. Unicaja Malaga – Monbus Obradoiro Santiago de Compostela 91-79. Marko è utilizzato 5 minuti e 4 secondi, realizza 2 punti con 1/1 da 2 e 0/1 da 3, 1 palla persa, con un +/- di meno 5.
La seconda giornata propone l’esordio casalingo dell’Obradoiro che avviene davanti ai 2.200 spettatori permessi dalle norme anti Covid-19. Arriva la prima vittoria della nuova stagione al cospetto di una squadra storica del basket iberico: la Joventut Badalona. La partita termina 93-91 e Filipovity ha un minutaggio maggiore: 15 minuti e 24 secondi, con gli stessi punti della gara precedente: 2 (1/2 da 2 e 0/2 da 3; 1 rimbalzo difensivo, 1 palla persa e 1 recuperata; 3 falli fatti 1 subito e un meno 8 di +/-).
La terza giornata della Liga Endesa è una trasferta in casa di una delle due grandi storiche del basket spagnolo: Madrid. Finisce 78-68 per il Real e Marko torna a Santiago de Compostela portando nella borsa 12 minuti e 27 secondi giocati, 0 punti e 0/2 nelle triple, 1 rimbalzo offensivo, meno 10 di +/-.
Il Monbus Obradoiro torna alla vittoria nella quarta giornata (93-81 nella gara casalinga con Fuenlabrada), ma per l’ungherese di Croazia il risultato personale non cambia: 0 punti, 0/1 da 2 e 0/2 da 3, 0 rimbalzi, 2 assist, 1 fallo subito, meno 4 nel +/- in 10 minuti e 35 secondi di presenza sul parquet del palazzo dello sport di Fontes do Sar.
La quinta giornata, disputata domenica 10 ottobre, ha visto il Monbus (lo sponsor di Obradoiro è una società di trasporto pubblico che collega quasi tutta la Spagna) in trasferta a Vitoria, ospite del Baskonia appena sconfitto dall’Olimpia Milano nella seconda giornata di Eurolega. Ma la squadra gallega, guidata da Moncho Fernández, storico coach nato a Santiago de Compostela, non è come l’Armani e rimedia una netta sconfitta: 91-70. Per Filipovity, utilizzato 8 minuti e 26 secondi, ancora zero punti (0/3 nelle triple), con 1 rimbalzo offensivo, 1 fallo fatto e meno 5 nel +/-.
Una sconfitta netta, tipo quella rimediata dalla Vuelle a Bologna, con Demetrio altrettanto negativo.
Peraltro, cercando notizie che lo riguardano nelle pagine sportive de La Voz de Galicia, quotidiano  della comunità autonoma nel nord-ovest spagnolo, abbiamo trovato poco o niente su Filipovity. Fra il poco, due righe sul torneo che ha preceduto l’inizio della stagione e ha posto il Monbus di fronte al Benfica Lisbona… Filipovity dispuso de un triple que hubiese supuesto el empate a 33. Se salió del aro.
Filipovity ha avuto a disposizione una tripla che avrebbe pareggiato il risultato a 33, ma non è entrata a canestro.
Vista da lontano, osservando i numeri rimediati finora nella Liga Endesa (4 punti in 5 partite, nessuna tripla a segno, mai una volta in lunetta, assolutamente ininfluente per le sorti della propria squadra, tredicesima in classifica con 2 vittorie e 3 sconfitte), Marko avrebbe fatto meglio a concedersi un’altra stagione italiana. E non abbiamo dubbi che con lui la Vuelle avrebbe meno problemi in posto 4.

 

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