Vuelle, stavolta c’è stata la “faccia giusta”. La vittoria di Cremona riporta a respirare

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22 novembre 2021

PESARO – I problemi sono ancora tutti lì sul tavolo, evidenti come delle verità non dette, ma almeno, con la vittoria conquistata a Cremona ieri sera, la Vuelle è ancora lì, attaccata ad una classifica che la colloca sempre all’ultimo posto, per il meno 21 con la Fortitudo, ma a soli due punti dal terzultimo, dove troviamo la stessa Cremona, Brescia, Varese e Sassari, anche se le ultime due sono destinate a risalire velocemente la classifica.

Quella contro la Vanoli è stata una partita vera, dove la Carpegna Prosciutto ha mostrato tutti i suoi pregi e i suoi difetti, rischiando nel finale di buttare via tutto, dopo essere stata a più 11 a cinque minuti dalla sirena, anche se per una volta, Pesaro ha dato sempre l’impressione di poterla vincere, perché le facce erano quelle giuste, specialmente quelle di chi deve averle, quelle di chi può e deve fare la differenza.

tyrique jonesPartiamo da chi la faccia giusta l’ha sempre avuta, incazzata quando serve, ma disposta anche a sorridere dopo una vittoria, e la partita di Delfino contro Cremona è stata un manuale di come si gioca a basket a quell’età. Il capitano era stato avvisato da Banchi che Drell non avrebbe messo piede in campo, e che per questo, doveva centellinare le forze, e Carlos così ha giocato un primo tempo intelligente, rinunciando al tiro, ma mettendosi al servizio della squadra, servendo assist al bacio a Jones, dando una mano anche in difesa e a rimbalzo, per poi scatenarsi nel secondo periodo, con quelle triple spaccagambe e i soliti assist al bacio per i compagni, tutto questo per 36 minuti, e vederlo contento come un bambino a fine partita, intervistato dai cronisti di Raisport, ci fa capire lo spessore umano del capitano, oltre a quello tecnico.

Ma stavolta la faccia giusta l’aveva anche Tyrique Jones, uno che volendo potrebbe sempre giocare così, ma che spesso si perde in un bicchiere d’acqua, perché sarà anche vero che è quel tipo di giocatore che per segnare, deve essere assistito dai compagni, ma nessuno gli impedisce di andare a rimbalzo, o di difendere con più grinta, e quando lo fa diventa un fattore, e non è casuale che le uniche due vittorie della Vuelle siano coincise con le sue due gare migliori.

E quella contro la Vanoli è stata la migliore partita giocata in maglia Vuelle da Davide Moretti, sperando che non rimanga un caso isolato, perché nelle qualità del ragazzo ci abbiamo sempre creduto, e se gli manca un fisico possente per contrastare efficacemente gli esterni avversari, non gli fa difetto l’intelligenza tattica e la voglia di essere protagonista, e in un finale punto a punto, non si nasconde, prendendosi quelle responsabilità che non tutti si assumono, e quando riuscirà a far pace con il tiro da tre, che fino all’anno scorso era il suo punto di forza, mentre finora sta tirando col 16% da oltre l’arco, potremmo ritrovarci tra le mani un titolare nel ruolo di playmaker.

Sì perché la mancanza di un vero regista continua ad essere uno dei problemi principali da risolvere per la Vuelle, che dopo il fallimento di Pacheco, si è accorta che il suo sostituto regista non è, e al di là dei problemi fisici degli ultimi giorni, che non gli hanno consentito di esprimersi al meglio, anche al suo 100%, Larson non è un play cha faccia la differenza, e anche quando viene spostato da guardia, non ha un tiro così affidabile su cui contare.

Vorremmo invece contare sempre sul Sanford visto a Cremona, propositivo anche nei minuti finali, capace di tirare 6 su 11 dal campo, variando anche le mattonelle, perché abbiamo sempre saputo che Vee non è un tiratore puro, ma un realizzatore, uno che deve attaccare il ferro da ogni lato, anche se siamo ancora lontani dalla perfezione, e non possiamo essere contenti che subisca solo due falli a partita, in una Vuelle che continua ad essere la squadra che subisce meno falli di tutto il campionato, torneo che adesso si prende una pausa, giorni in cui tante squadre torneranno sul mercato per cercare di sistemare i problemi più grandi, e di problemi ne ha tanti da risolvere anche Pesaro, dal basso del suo ultimo posto in classifica, con almeno tre giocatori che dovrebbero essere tagliati, sperando che chi è rimasto al suo posto in Via Bertozzini lo comprenda, e ponga velocemente rimedio a questa situazione.

I PIU’……

Carlos Delfino: Per la cronaca, è il nono realizzatore del campionato, 12esimo per valutazione, e quello che ha segnato più triple di tutti (29 su 68), ma sappiamo che i numeri non dicono tutto quello che fa su un campo di pallacanestro.

Tyrique Jones: Tenerlo su questi livelli è uno dei compiti principali di Coach Banchi, che sa di avere tra le mani un potenziale enorme, ma è anche consapevole che non sarà semplice tirarglielo fuori ogni domenica.

Davide Moretti: Il duello lo avrà anche vinto Matteo Spagnolo, un 18enne che se non si perderà per strada, potrebbe puntare anche alla Nba, ma Moretti è stato finalmente protagonista, e, con le dovute proporzioni, anche per lui vale lo stesso discorso fatto per Jones, con Banchi che deve dargli più responsabilità e tenerlo sempre sul pezzo.

..  E I MENO DELLA SFIDA CREMONA – PESARO

Simone Zanotti: Quando vediamo un giocatore avversario puntare solitario il canestro, alle sue spalle c’è quasi sempre il buon Simone, che a difendere con attenzione non ci riesce proprio, e se il suo contributo offensivo è sotto la media, continueremo ad avere un problema irrisolvibile nello spot di ala grande.

Tyler Larson: Non si sta cercando un play in casa Vuelle, perché numericamente le alternative ci sarebbero anche, ma se pensano che Larson sia il regista titolare, commetterebbero un grosso errore di valutazione.

Matteo Tambone: E’ vero che in difesa il suo lo fa sempre, ma una Vuelle che ha il penultimo attacco del campionato, non può permettersi un cambio della guardia che, dall’arrivo di Banchi, sta viaggiando a 4.5 punti di media.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Non ci abbiamo capito molto di cosa succederà in queste due settimane in casa Vuelle, dove l’unica certezza dovrebbe essere rappresentata dal taglio di Drell, che è stato visto preparare le valigie non solo per una chiamata della sua Nazionale, ma come uno che a Pesaro non ci tornerà mai più, e d’altra parte Banchi è stato chiaro fin dal suo arrivo della fiducia che nutre nel 21enne estone, che dovrebbe finire la stagione in Polonia, ma chi arriverà al suo posto?

Radio mercato finora ci ha proposto solo nomi di guardie, perché in Via Bertozzini comanda la ragioneria e non il buon senso, e se escono due giocatori da 40mila euro, ne devono entrare due dallo stesso costo, col piccolo problema che potrebbero arrivarne anche due dello stesso valore, perché oltre a Drell, si dovrebbe fare a meno anche di Demetrio, che però non ha mercato, e oltretutto a Banchi questa soluzione non piace per niente, perché per pescare con quei soldi due giocatori “veri”, devi essere parecchio fortunato, la stessa fortuna che ha consentito alla Vuelle di vincere contro una Cremona priva di Poeta, Sanogo, e di Mcneace nel secondo tempo, perché bisogna sempre dire le cose come stanno.

Così, si sta pensando di “sacrificare” una pedina costosa, con Sanford che potrebbe tornare in Francia, per la felicità della moglie che partorirà il mese prossimo, e al suo posto potrebbe arrivare un mestierante come i vari Leslie o Cowels di cui si sta parlando in queste ore, dall’ingaggio relativamente basso, spostando il “capitale” rimasto su un 3/4 di medio valore, che dovrà giocare titolare nello spot di ala grande, e dare anche qualche minuto di riposo in più a capitan Delfino.

Sapete come potrebbe togliersi dall’impasse la Vuelle? “Semplicemente” tirando fuori 50-60 mila euro, ovvero la differenza tra l’ingaggio di Demetrio e quello del suo eventuale sostituto, compresi annessi e connessi, perché sono rimasti solo cinque mesi di campionato, e i due presidenti ci dovrebbero fare sapere se ci credono ancora nella salvezza, non lasciando niente di intentato per raggiungerla, o se l’hanno già data su.

E’ arrivato il momento di assumersi le responsabilità, di parlare chiaro ad una tifoseria che aspetta solo un segnale per riaccendere la fiamma della speranza, ma che non tollererebbe più gli errori commessi negli ultimi quattro mesi dall’attuale dirigenza.

DAGLI ALTRI PARQUET

Milano rifila un trentello a Treviso, e mantiene la sua imbattibilità, con la Virtus che si aggiudica lo spareggio per il secondo posto contro Brindisi, in una partita caratterizzata da break e contro break, i pugliesi vengono raggiunti a quota 12 da Trento, vera sorpresa di questa prima parte del campionato, con la Dolomiti Energia che supera la Fortitudo in rimonta. Del gruppone a quota 10 punti, oltre Treviso, fanno parte Trieste, battuta e raggiunta in classifica da una Venezia in risalita, e Napoli, in risalita anch’essa, dopo il successo conquistato al fotofinish a Sassari, dove l’esordio di Bucchi è stato più amaro del previsto.

In chiave Coppa Italia, importanti anche i successi ottenuti da Varese su Tortona, e da Reggio Emilia su Brescia, in un campionato che riprenderà le ostilità il prossimo 4 dicembre.

 

Un commento to “Vuelle, stavolta c’è stata la “faccia giusta”. La vittoria di Cremona riporta a respirare”

  1. Massimo scrive:

    Leggo spesso le vostre attente analisi , mi permetto di aggiungere una mia personale considerazione che peraltro vedo nessuno ha mai il coraggio di pubblicare ( mi riferisco soprattutto ai giornalisti specializzati locali della carta stampata ) .
    Premesso che una societa’ che ha un budget di 3 milioni di euro e’ a tutti gli effetti un azienda e che come tale ha costi , ricavi e di conseguenza alla conclusione dell’anno deve dare un bilancio finale , premesso che un azienda deve avere una titolarita’ ( un proprietario , piu’ soci..) , se dopo anni alcuni dirigenti non raggiungono l’obbiettivo il proprietario dell’azienda ha il diritto/dovere di licenziarli ? In qualsiasi azienda privata o pubblica cio’ avviene dopo un anno di esercizio , qui ne sono passati 10….!

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