Vuelle: una vittoria epica che porta ad ammiccarre alle Final Eight. Tutti i calcoli verso la Coppa Italia

di 

17 gennaio 2022

VUELLE CARPEGNA ESULTANZAPESARO – Pesaro ha battuto Milano, e questa è già una notizia, visto che negli ultimi dieci anni è successo raramente, ma diventa uno scoop per le modalità del successo, arrivato dopo tre settimane di stop forzato causa Covid, mentre l’Armani se l’era lasciato già alle spalle da una decina di giorni, senza Zanotti, in un settore lunghi che anche al completo, completo non lo è mai, vista l’inesperienza di Camara, la discontinuità di Zanotti, e l’impreparazione tecnica di Demetrio, con nessun allenamento al completo svoltosi nel 2022.

E’ chiaro che questa versione dell’Armani non era la migliore possibile, con Datome che ha giocato solo qualche minuto, Shields e Mitogluo infortunati, Daniels, Hines e Rodriguez rimasti a Milano, per averli riposati domani sera contro Berlino, ma queste sono scelte di Messina, che spesso in Italia, propone un roster diverso da quello europeo, e il limite di sei stranieri lo costringe a compiere delle scelte, che però quasi sempre gli consentono ugualmente di portare a casa i due punti.

Contano poi anche le motivazioni, e quelle che aveva martedì scorso a Barcellona erano sicuramente superiori a quelle di ieri mattina, con Milano che probabilmente pensava di poter vincere con il minimo sforzo, inserendo la quinta negli ultimi cinque minuti, e questo la pensavano anche i tifosi pesaresi, che quando sono andati sotto di cinque punti a quattro minuti dalla fine, avranno pensato di averla persa, ma non avevano fatto i conti con la voglia di Tambone e Moretti, con l’energia di Jones, e la classe di un Delfino stanco, ma ancora voglioso di dare il suo contributo, poi Milano ha sbagliato il tiro della vittoria alla fine dei regolamentari, fallito da Delaney, e ha sbagliato anche la conclusione che l’avrebbe portata al secondo overtime, ma Pesaro ha meritato i due punti, e come ha dichiarato Banchi a fine partita, se questa partita l’avesse persa, sarebbe stato un vero peccato, anche se sarebbe comunque uscita tra gli applausi del suo pubblico, ma i complimenti non ti fanno raggiungere la salvezza, mentre due punti conquistati contro la capolista, ti fanno pescare dal mazzo, un jolly che non tutti riusciranno a catturare in questo campionato, che rimane uno dei più equilibrati della storia recente, con appena quattro punti di differenza tra la terza e la tredicesima, anzi, se Pesaro e Treviso dovessero vincere i rispettivi recuperi, il girone d’andata si chiuderebbe con 11 squadre racchiuse in due punti, fatto mai successo nel campionato italiano. Il cammino verso la salvezza è ancora lunghissimo, e giovedì la Carpegna Prosciutto è attesa a Brescia, per chiudere un girone d’andata caratterizzato da tanti alti e bassi, ma quando arrivano gli alti, e vedi uscire dal campo, un Ettore Messina arrabbiato come ai tempi belli, è giusto anche godere il momento.

I PIU’

Matteo Tambone: Segnare tanti punti, non è mai stato il suo punto di forza, che rimane la capacità di difendere anche su avversari tecnicamente superiori, ma farne 21 contro la migliore difesa del campionato, non è per niente facile, e farlo quando il pallone scotta, non fa che aumentarne il merito.

Tyrique Jones: Stravince il duello con Tarczewski, segna anche da cinque metri, un canestro alla fine del primo tempo, che non fa parte del suo bagaglio tecnico, e ci stiamo abituando alle sue doppie-doppie, ma non è così scontato riuscirci ogni domenica, e se ci riesce, bisogna prendere atto del suo talento.

Davide Moretti: Continuiamo ad “avercela” con lui, per la scarsa percentuale da tre, ma, in una serata in cui il contributo di Lamb e Larson è stato sotto la media, si carica la squadra sulle spalle e rimane freddo nel finale, segnando i liberi del 77 pari.

Vee Sanford: Non è facile segnare contro la difesa milanese, ma stavolta Sanford compie il suo dovere, attaccando il ferro con convinzione, segnando otto canestri, ognuno differente da quello precedente.

…… E I MENO DELLA SFIDA PESARO – MILANO

Tiro da tre: 5 su 19, con il solo Tambone a salvarsi, mentre i compagni hanno fatto gara a chi colpiva più volte i ferri della Vitrifrigo Arena.

Palle perse: 16 palloni gettati al vento dalla Vuelle, alcuni anche in maniera inopinata, altri grazie al decisivo contributo della difesa milanese, palle perse non compensate dalle sole otto recuperate.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Parliamo di Coppa Italia: Cinque squadre si sono qualificate, tre ancora devono conoscere il loro destino e tutto dipenderà dai risultati dei quattro recuperi ancora da giocare, anzi uno è ininfluente, quello tra Trento e Varese, visto che la Dolomiti è già qualificata, e gli servirà solo per sapere la posizione sulla griglia, uno è un vero e proprio scontro diretto, e chi vincerà tra Brindisi e Napoli, salirà a quota 16, con annessa qualificazione, ma anche chi perderà avrà ancora qualche chance, dipenderà infatti dai risultati di Brescia-Pesaro e Treviso-Trieste.

E arriviamo così alla Vuelle, quella messa peggio, visto che per arrivare alle Final Eight ha bisogno di tre cose: la prima è la più scontata, ovvero vincere a Brescia, ma potrebbe non bastarle, perché a Pesaro serve anche che lo scontro diretto tra Brindisi e Napoli venga vinto dai campani, e che Treviso vinca con Trieste, solo in quel caso avrebbe un record di 3 vinte e 3 perse nella classifica avulsa, che proprio in virtù del match tra Happy Casa e Gevi, vedrà al massimo 7 squadre appaiate a 14 punti, 6 se perde Treviso, e 5 se perde Pesaro, ma a quel punto della classifica avulsa ce ne importerebbe pochino.

Per ogni squadra vi forniamo tutte le possibilità, specificando che le diciture con Brindisi/Napoli e Treviso, con Brindisi/Napoli e senza Treviso, indicano la presenza o meno delle tre squadre a quota 14.

Sassari: 4-2 con Brindisi e Treviso;  4-2 con Napoli e Treviso; 3-2 con Brindisi e senza Treviso;  3-2 con Napoli s senza Treviso

Reggio Emilia: 3-3 con Brindisi e Treviso; 3-3 con Napoli e Treviso; 3-2 con Brindisi e senza Treviso;  3-2 con Napoli senza Treviso

Brescia: (che per rimanere a quota 14, deve perdere con Pesaro) 4-2 con Brindisi e Treviso; 4-2 con Napoli e Treviso; 3-2 con Brindisi e senza Treviso; 3-2 con Napoli e senza Treviso

Venezia: 2-4 con Brindisi e Treviso;  3-3 con Napoli e Treviso; 2-3 con Brindisi e senza Treviso;  3-2 con Napoli e senza Treviso

Treviso: (che per arrivare a quota 14 deve vincere con Trieste) 2-4 con Brindisi; 2-4 con Napoli

Brindisi: (che per rimanere a quota 14, deve perdere con Napoli); 3-3 con Treviso; 2-3 senza Treviso

Napoli: (che per rimanere a quota 14, deve perdere con Brindisi) 3-3 con Treviso; 2-3 senza Treviso

Pesaro: (che per arrivare a quota 14, deve vincere con Brescia) 3-3 con Brindisi e Treviso; 2-4 con Napoli e Treviso; 2-3 con Brindisi e senza Treviso; 1-4 con Napoli e senza Treviso

Poi, nel caso che la Vuelle vinca finisca con 3 vinte e 3 perse nella classifica avulsa, bisognerà ricorrere alla differenza canestri negli scontri diretti, ma qui ci fermiamo, altrimenti vi sommergiamo di numeri.

LA QUATTORDICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

La Virtus vince agevolmente con Treviso e torna a meno due da Milano, Tortona batte Cremona e si qualifica alla Coppa Italia, Final Eight raggiunte anche da Trieste, nonostante la sconfitta subita da Reggio Emilia nel posticipo, e da Trento, perdente in quel di Sassari, devono invece ancora aspettare i risultati dei recuperi sia Venezia, che ha perso a Varese, sia Napoli, sconfitta in casa dalla Fortitudo, e anche Brescia, nonostante la netta vittoria ottenuta contro Brindisi, per avere la certezza di andare alle Final Eight, dovrà battere Pesaro giovedì prossimo.

 

Un commento to “Vuelle: una vittoria epica che porta ad ammiccarre alle Final Eight. Tutti i calcoli verso la Coppa Italia”

  1. EsseGi scrive:

    Fare della modestia un punto di forza…
    Fino a qualche settimana fa la squadra era sul baratro… Ora si danza per le vittorie conseguite ma il baratro è sempre lì vicino…
    Certamente sì può guardare a FinalEight e PlayOff, la palla è tonda e un’azione può regalare vittoria o sconfitta…
    Va dato merito a Banchi di esser riuscito a tirar fuori il meglio da questi giocatori, anche se molte volte alcuni latitano, e di aver portato anche una buona dose di fortuna…
    Meglio restare modesti, ricordarsi pure della scorsa stagione che poi giunti in finale Coppa Italia si pensava ai PlayOff salvo poi ritrovarsi a lottare per salvarsi…

    Certo che battere la milionaria Milano, che da sola con lo stipendio di Pozzecco e degli ultimi 2-3 uomini della panchina vale economicamente l’intera Carpegna Prosciutto, ci regala grande soddisfazione…
    Davide contro Golia…

    Ma pensiamo sempre con modestia alle prossime partite…

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>