Volley A1, Chieri attende Vallefoglia per la rivincita dell’andata e con tanta amarezza per non avere potuto partecipare alle finali di Coppa Italia

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22 gennaio 2022

La Reale Mutua Fenera Chieri '76 festeggia uno dei tanti successo di una bella stagione (Foto ufficio stampa Chieri)

La Reale Mutua Fenera Chieri ’76 festeggia uno dei tanti successo di una bella stagione (Foto ufficio stampa Chieri)

VALLEFOGLIA – Poteva essere la grande sorpresa delle finali di Coppa Italia, ma si è dovuta arrendere al Covid-19 e alle scelte della Lega Pallavolo Serie A Femminile che ha preferito “apparire” invece che “essere”. Non è una novità, ma Chieri, come l’anno scorso Vallefoglia e quest’anno Pinerolo, ha pagato a caro prezzo chi all’evento sportivo antepone quello mediatico. Il direttore sportivo della Reale Mutua Fenera Chieri ’76 non lo ha nascosto e nell’intervista concessa al sito della propria società Max Gallo è critico nei confronti di Fabris, presidente della Lega, e di chi lo circonda. Allo stesso tempo non esita ad avvertire le ragazze allenate da coach Bergoli che la partita di domenica con Vallefoglia non  sarà facile. E buon solo perché le piemontesi non giocano dal 30 dicembre.

Le sette ragazze colpite dal Covid.-19 sono di nuovo disponibili. Appuntamento alle ore 17 di domenica 23 gennaio nel PalaFenera per la terza di ritornano straordinario successo per Chieri, che aveva espugnato Monza con un netto 3-0 e  guadagnato per il secondo anno di fila la partecipazione alla final four di Coppa Italia. Basterebbe questa lunga attesa per rendere speciale un match che di suo mette già in palio punti importantissimi per entrambe le formazioni: le chieresi puntano a riscattare la sconfitta del girone d’andata (3-1) e ad allungare la striscia di quattro successi interrotta dallo stop di dicembre, mentre le marchigiane sono a caccia di un risultato positivo che manca dal 28 novembre.
Rispetto al girone d’andata, unico precedente fra i due club, Vallefoglia ha aggiungo al suo organico la palleggiatrice finlandese Kaisa Alanko, che ha già debuttato con le sue nuove compagne domenica scorsa a Busto Arsizio.
Max, finalmente si torna in campo dopo la mancata partecipazione alla final four della Coppa Italia.
«Sì, finalmente. Riuscire a qualificarci per due anni di fila non era scontato e denota il buon lavoro che stiamo facendo. Preferisco non fare più commenti su quel che è stato e abbiamo vissuto a Roma, e sulla situazione che purtroppo si è verificata, dico soltanto che quando si organizzano certi eventi bisogna che poi lo rimangano, degli eventi, non a discapito dell’aspetto sportivo. Una buona gestione del momento poteva sicuramente cambiare le cose».
Come sta la squadra?
«Purtroppo in questi due mesi abbiamo giocato davvero poco. Dopo aver disputato una gran partita a Monza la delusione per non aver potuto giocare le finali di coppa è stata forte, in più abbiamo avuto a che fare con otto casi di positività al Covid, con tutto quel che ne consegue nella gestione dell’attività. Ora le ragazze si sono riprese. Chiaramente questa sosta ci crea delle difficoltà, ma c’è tanta voglia di far bene e ritornare a giocare, e questo credo sia importante per tutti».
Che avversaria è Vallefoglia?
«Una squadra molto ambiziosa con grandissime individualità. Di recente ha preso un palleggiatore molto bravo come Kaisa Alanko, che conosciamo bene. Sarà sicuramente un test probante. Ho fiducia nelle ragazze, ce la metteranno tutta e faranno di tutto per raggiungere un risultato positivo».

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