La difesa è la nota dolente, ora una settimana per rigenerare la Vuelle

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24 gennaio 2022

PESARO – Ci sono partite in cui non hai mai la sensazione di poter vincere, e quella contro Trieste è stata una di queste, certamente diversa da quella di Brescia, dove la Vuelle è sprofondata nel primo quarto, senza mai risalire, ma ieri  Pesaro è stata avanti solo nel primo minuto, mentre nei restanti 39 ha sempre galleggiato sul meno dieci, rimontando anche fino a meno due, ma non dando mai l’impressione di poter inserire la quinta marcia e provare il sorpasso.

Perché in fondo, questa Vuelle non ha la quinta marcia da poter inserire nel momento decisivo, al massimo può viaggiare per qualche minuto in quarta, ma non ha i cavalli necessari per mantenerla a lungo, col rischio che ogni tanto si finisca in folle, consentendo all’avversaria di turno di dare l’accelerata decisiva, prendendo così quel vantaggio impossibile poi da colmare.

SANFORDIl pilota di questa Vuelle sta cercando di fare il possibile per farla andare nella giusta direzione, ma anche il buon Banchi non può fare miracoli, non può trasformare magicamente Demetrio in uno straniero da serie A, non può riportare Carlos Delfino indietro di qualche anno, e non può neanche far diventare in qualche mese, Gora Camara un centro da serie A.

Quello che potrebbe fare è cercare di ottenere sempre il massimo dai suoi americani, soprattutto dal trio Larson-Sanford-Lamb, che in un mondo perfetto, porterebbero in dote alla Carpegna Prosciutto 50 punti ogni domenica, e che invece fanno fatica ad arrivare a 30, pagando soprattutto una scarsa percentuale dai 6.75, perché nessuno dei tre è un tiratore affidabile, in una Vuelle che anche ieri ha tirato da tre con una percentuale inferiore al 30%, mentre Trieste ha avuto il 69%, e con questi dati è praticamente impossibile vincere nel basket moderno.

Pesaro ha tenuto botta, finché è rimasto in campo Jones, che già all’andata fece una grande partita contro Trieste, che ha in Konate e Delia, due centri che soffrono il pick and roll, anche se poi, in fase offensiva, si riscattano ampiamente, e la Vuelle, giustamente, lo ha cercato con insistenza, col piccolo problema che gli altri tre lunghi hanno segnato complessivamente 10 punti, anche se poi, i conti, almeno in fase offensiva sono quasi tornati, o meglio sono stati in linea con la media stagionale, segnando gli stessi 78 punti di giovedì scorso a Brescia.

Ma è la difesa la nota dolente, anche se non ha subito i 110 punti di tre giorni fa, ma proprio per la sua struttura, questa Vuelle per vincere deve tenere gli avversari sotto gli 80 punti, ma non è facile riuscirci, perché spesso un quintetto che funziona in fase offensiva, va in difficoltà in quella difensiva, e trovare la giusta alchimia è un compito arduo anche per un allenatore esperto come Luca Banchi, che è stato sempre coerente con sé stesso, ha sempre dichiarato che la salvezza è il suo unico obiettivo, e dopo la vittoria ottenuta da Cremona contro Venezia, la classifica fa sempre più paura.

I PIU’……

Tyrique Jones: In 25 minuti, ha dominato l’area colorata, con una valutazione finale di 32, che sarebbe potuta essere molto più alta, se avesse potuto giocare anche nell’ultimo quarto.

Rimbalzi offensivi: Pesaro rimane in gara, grazie ai 17 rimbalzi offensivi catturati, rimbalzi che purtroppo non sempre sono stati trasformati in punti.

… E I MENO DELLA SFIDA TRIESTE – PESARO

Percentuale da tre: 7 su 25 dai 6.75 per una Vuelle ancora una volta troppo imprecisa, per poter sperare di conquistare i due punti in palio.

Doron Lamb: Il Covid gli ha tolto quella freschezza fisica che aveva prima della sosta forzata, urge che la ritrovi il prima possibile.

Leonardo Demetrio: Giocatore di un’altra epoca, quando ad un lungo di 208 centimetri, si chiedeva di dare una mano sotto canestro, e catturare qualche rimbalzo, ma nel basket del 2022, ad un’ala grande si chiede verticalità, tiro da tre, e la capacità di difendere sia sui numeri quattro che i numeri cinque, tre qualità lontanissime dalle caratteristiche del brasiliano.

Assist: Trieste ne smazza 24, Pesaro dieci in meno, perché l’attacco dell’Allianz ha sempre girato il pallone nel migliore dei modi, mentre quello pesarese si è limitato a cercare Jones, faticando in tutte le altre situazioni.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

“Io e il mio staff, dobbiamo cercare di rigenerare sotto il profilo tecnico, fisico e mentale, una squadra chiamata ad un girone di ritorno molto impegnativo, per cercare di conquistare l’obiettivo salvezza” Queste le parole di Luca Banchi dopo la sconfitta di Trieste, consapevole delle difficoltà della sua missione, perché la coperta continua ad essere corta, sperando che le botte rimediate da Jones e Moretti non lascino strascichi sgradevoli, ma anche al completo, a questa Vuelle manca sempre un tiratore puro, che non deve essere per forza un lungo, perché ne stiamo parlando da novembre ormai, senza che da Via Bertozzini giungano segnali di vita

La logica imporrebbe la sostituzione di Demetrio con un pari ruolo più efficace, un ala grande capace anche di giocare qualche minuto da cinque, dotato di pericolosità da fuori, e in grado di mettere chili ed esperienza in fase difensiva, ma se l’operazione fosse troppo onerosa per le casse biancorosse, dato che il brasiliano ha il “pregio” di costare relativamente poco, si potrebbe ricorrere anche ad un piano B, perché sappiamo come il rendimento di Sanford (che in un’intervista ha raccontato di aver pensato di lasciare Pesaro), o di Larson, non sia esente da pecche, e dato che entrambi guadagnano più di Demetrio, trovarne un giocatore dallo stesso costo in quel ruolo non dovrebbe essere complicato, e sicuramente entrambi hanno più mercato del brasiliano.

Anche questa giornata ci ha raccontato che non esistono due squadre palesemente inferiori alla concorrenza, con Cremona che ha conquistato due punti preziosi contro Venezia, e dobbiamo sempre ricordare che Varese sarà ancora ferma ad otto punti, ma deve recuperare due partite, più confusa la situazione in casa Fortitudo, dove il presidente Pavani ha rassegnato le dimissioni ieri sera, dopo il ko interno contro Tortona, con coach Martino che si è scusato pubblicamente per la brutta prestazione dei suoi giocatori.

Sperare sempre nelle disgrazie altrui non può essere l’unico schema, e se in Via Bertozzini pensano di essere già salvi, o sanno cose che noi non sappiamo, o hanno assistito ad un altro campionato finora, da metà febbraio ci sarà una pausa di tre settimane, e a quel punto mancheranno ancora 11 partite al termine, 11 partite da affrontare al massimo delle possibilità, possibilmente senza uno straniero di scorta, ma con uno straniero capace di dare un reale contributo alla Carpegna Prosciutto

 LA DICIASSETTESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Milano, che non ha giocato la partita contro Treviso, rinviata come Reggio Emilia-Varese, è stata temporaneamente raggiunta in vetta dalla Virtus, che ha reagito al tentativo di rimonta di Brindisi, espugnando il parquet pugliese di sette lunghezze, in quattro invece salgono a quota 18, dopo i successi ottenuti da Trieste, Brescia, Tortona e Trento. La Germani si conferma una bella squadra, vincendo con autorità contro Sassari nel posticipo, la Bertram travolge la Fortitudo, causando scompiglio a Bologna sponda F, e Trento supera Napoli, portandosi così sul 2 a 0 negli scontri diretti, in una diciassettesima giornata dove spicca il successo colto da Cremona contro Venezia,

 

 

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