Serie A: testa a testa delle milanesi

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24 gennaio 2022

san siroUn campionato che vede le due milanesi impegnate in un testa a testa entusiasmante che non accadeva da anni. Ma il campionato è ancora in corsa e forse i campioni d’inverno dovranno ancora fronteggiare i cugini rossoneri.

Una stagione quella 21/22 che punta i riflettori sulle due squadre milanesi che, da inizio campionato, sembra si stiano contendendo il primato in classifica. Un testa a testa che subisce piccole variazioni a seconda delle prestazioni dei due club di Milano che comunque stanno disputando, entrambi, un campionato ricco di emozioni. Non accadeva da tantissimo tempo che le due squadre fossero entrambe ai vertici della classifica, questo infiamma Milano e fa sperare che almeno una delle due, quest’anno, porti a casa lo scudetto. La classifica del resto parla chiaro, i neroazzurri sono primi alla 22esima di campionato a due punti dai rossoneri che comunque devono ancora giocare il posticipo in casa, contro lo Spezia. A.

Milan e Inter: un derby eterno

I ragazzi di Simone Inzaghi invece devono ancora recuperare una partita contro il Bologna e questo rende la lotta al primo posto sicuramente a fiato sospeso.

Tuttavia l’Inter continua a macinare vittorie dando continuamente prova di stare affrontando una stagione impeccabile in ogni reparto di gioco. Un possesso palla ragionato, tecnica precisa, gioco fluido e tante azioni da gol da prodotte e come risultato il miglior attacco del campionato con ben 51 reti realizzate. Non sono da meno in difesa i nerazzurri: con sole 16 reti subite, dopo il Napoli (che ne ha subite solo 15), si attestano a seconda miglior difesa del campionato. Un momento magico quello dei team Inzaghi che ha portato a casa anche la Supercoppa Italiana vincendo contro la Juventus, con un gol da delirio al 121’ firmato Alexis Sanches, eroe per una notte, dopo una partita a grande intensità di gioco. In Champions i neroazzurri sono alle spalle del Real Madrid e ancora in corsa per diventare i campioni d’Europa.

Non benissimo invece il Milan in Europa, ormai fuori da ogni competizione. Hanno chiuso ultimi il girone B della Champions e non sono riusciti ad acciuffare nemmeno l’Europa League non essendosi classificati terzi. La squadra di Pioli, nonostante i vari infortuni, le assenze a causa della pandemia ed un turnover quasi impossibile, hanno comunque onorato i colori rossoneri con il loro ritorno, dopo anni di stallo, nei campi internazionali.

Recuperi e posticipi a parte, le due squadre, nel campionato italiano, stanno sicuramente impressionando per risultati e gioco espresso, insieme anche al Napoli che attualmente è terzo a cinque punti dal Milan e sette dall’Inter.

Per gli addetti ai lavori le favorite restano comunque le milanesi e del resto è sufficiente dare un’occhiata ai migliori siti di scommesse che comunque preannunciano una lotta al 90’ tra tre grandi club del calcio. Il Milan ha dovuto rinunciare per diverse partite alla presenza fondamentale dei due BIG in attacco, Giroud e Ibrahimovic ma grazie al lavoro certosino di Mr. Pioli, i diavoli sono ben disposti a portare a casa quanti più punti possibile e il sogno dello scudetto che è sempre più concreto. Sta esprimendo un gioco tecnico e fluido anche grazie alla crescita di alcuni fiori all’occhiello della rosa, tra tutti Tonali, Leao e Brahim Diaz. Una rosa giovane, quella dei diavoli che però si sta proiettando a diventare grande. Anche sulla panchina Inter arrivano risultati inaspettati, nonostante le premesse estive che sembravano segnare negativamente almeno gli umori della squadra. L’addio di mister Antonio Conte, di Lukako (che sembrava essere il perno dell’attacco neroazzurro) e di Hakimi, sembrava potesse essere la disfatta della squadra milanese che invece con l’arrivo di Simone Inzaghi, Dzeko e Dumfries ha ben retto all’urto, disputando la stagione che è sotto i nostri occhi.

CAMPO CALCIOUn plauso va quindi anche al lavoro della dirigenza che ha saputo individuare sostituti brillanti che di fatto hanno regalato all’Inter la menzione di Campione d’inverno per la 17esima volta. Non sembra essere più un titolo solo platonico ma sempre più vicino e raggiungibile almeno nelle volontà societarie che non trovano il titolo dalla stagione 2020/201, anno in cui Antonio Conte regalò il 19esimo titolo italiano ai meneghini con 91 punti totali e 12 punti dall’altra milanese che quest’anno è comunque ancora in corsa per il titolo. Anche i rossoneri di Pioli mietono vari successi: con 46 reti realizzate e 23 subite, sta alle costole della cugina milanese e non sembra arrancare, almeno su campo italiano e nonostante e assenze dovute a malanni ed infortuni. Merito delle capacità del coach Stefano Pioli di empatizzare con la sua rosa ma anche dei ragazzi, giovani e brillanti che stanno esprimendo il miglior calcio possibile e che lottano a denti stretti per centrare lo scudetto.

Conclusioni

Si prospetta un finale di stagione ricco di entusiasmo per tutti i tifosi di Milano e per gli appassionati di calcio in genere che quest’anno hanno avuto modo di seguire degli incontri equilibrati ma pieni di prodezze e grande tecnica. Nonostante le fatiche causate dalla pandemia e tutte le assenze determinatesi, le due squadre continuano a tenere banco regalando emozioni ai tifosi con idee sempre coerenti perché nonostante le emergenze, i meccanismi costruiti in concerto dai due mister e dalle rose, sono talmente perfetti da garantire il fiato sospeso probabilmente fino all’ultimo incontro di stagione. Come si suol dire in questi casi, allora, che vince il migliore!

 

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