36^ Regata Pesaro-Pola: vince la ravennate Swamy

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13 maggio 2022

REGATA PESARO POLA 2022PESARO – Finiti i conteggi, alla Lega navale di Pesaro è ormai tutto pronto per festeggiare i vincitori della 36esima edizione della tradizionale regata Pesaro-Pola. Ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio è stata una barca targata Ravenna, Swamy (di Omero Giangrandi), mentre al secondo posto si è piazzato il Vigiù divagante (armatore Walter Cimbali) di Fano. La terza imbarcazione più veloce a percorrere le due manche della rotta dei trabaccoli è invece pesarese, la Pelinkovac (di Ludovico Giovanetti). Seguono in classifica gli altri 18 regatanti che hanno toccato le due sponde dell’Adriatico.

Grande festa quindi domani nella sede della Lega al Porto dove alle 17 ci sarà la cerimonia di premiazione dei vincitori. Sarà un momento per fare il punto sull’edizione di quest’anno. L’edizione della ripresa dopo due anni di stop a causa del Covid che ha avuto però una partenza difficile, con condizioni meteo avverse, vento a più di venti nodi, pioggia e mare grosso. Ma soprattutto ha vissuto ore di grande angoscia per l’incidente in alto mare, a 17 miglia da Pola, in cui è rimasto coinvolto “Canarino furioso”. Il natante, condotto da uno skipper veterano del mare e della regata pesarese, ha urtato un corpo sommerso, poi si è rovesciato e sotto lo scafo, per fortuna nella bolla d’aria, sono rimaste le due donne dell’equipaggio. Gli altri tre uomini, lo skipper, il figlio e un altro, sono invece riusciti a salire sullo scafo ribaltato. Cinque ore in balìa del mare, nel cuore della notte, in attesa che i soccorsi li portassero in salvo. Per liberare le donne è stato necessario l’intervento dei sommozzatori.

<È stata una regata davvero ad alta tensione per noi organizzatori – ha commentato il presidente della Lega navale di Pesaro, Antonio Rossini – dopo due anni di silenzio per il Covid, avevo dichiarato nei giorni precedenti che soltanto il tempo ci avrebbe impedito di fare la regata e invece nemmeno quello quello ci ha fermato. Poi c’è stato l’incidente di Pola, ma questo ha dimostrato che i velisti che partecipano alla nostra regata sono tutte persone professionalmente capaci, che in una situazione del genere, così critica, come quella in cui si è trovato l’equipaggio di “Canarino furioso”, non si sono fatti prendere dal panico. E ora è il momento della festa, di premiare i vincitori dell’edizione della ripartenza. Un’edizione comunque indimenticabile, dove, come sempre, ha prevalso lo spirito della gara, quello della fratellanza e dell’amicizia tra le due sponde dell’Adriatico, tra Pesaro e Pola>.

 

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