Basket e volley, nove concomitanze tra Carpegna Prosciutto e Megabox, ma è colpa della pallavolo femminile

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26 agosto 2022

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PESARO – In un Paese, l’Italia, in cui, per interesse di pubblico e organi d’informazione, il calcio fagocita ogni altra disciplina sportiva, anche l’imminente stagione di due sport che sono fra i più amati conferma che i dirigenti italiani sono degli emeriti Tafazzi.

In passato, abbiamo denunciato la scarsa avvedutezza delle lega di pallacanestro maschile e di quella che sovrintende alla pallavolo femminile, e accusato i dirigenti di entrambe le leghe di avere eretto un muro attorno ai propri giardini. Assai piccoli, in verità, se analizziamo gli spazi a disposizione nei quotidiani anche sportivi e gli indici di ascolto in Tv, siano pubbliche o private.
Non so il vostro, ma il mio indirizzo di posta elettronica è tempestato da proposte di abbonamento ai due campionati più seguiti dopo quelli di calcio.
Zaytsev e Smarzek, figuracce di Volleyball World
La più ridicola l’ho ricevuta alle ore 7 di giovedì da Volleyball World, a cui sono stato abbonato la precedente stagione.
Una fotografia gigante, il titolo – in inglese – Tomorrow, domani, e l’invito – in italiano -: Unisciti a noi per un’esperienza appassionante. Guarda tutte le partite su WBTV. Ad accompagnare l’invito, una foto. Osservandola, ho pensato: ma chi si occupa di questi temi, conosce il volley, s’informa, dei fatti che riguardano una disciplina che in Italia ha un grandissimo numero di praticanti e continua a regalare medaglie allo sport nazionale? È evidente, no, non  s’informa. Altrimenti, per pubblicizzare l’evento e sollecitare ad abbonarsi, non avrebbe utilizzato la fotografia di Ivan Zaytsev in maglia azzurra.
Ivan è stato escluso dalla Nazionale. La scelta di Fefè De Giorgi, allenatore azzurro, ha acceso qualche polemica. Un inciso: ho pensato sempre che gli allenatori non decidono per capriccio o antipatia personale, ma perché hanno sotto controllo la situazione e conoscono meglio di tutti, dei giornalisti e dei tifosi, cosa serve alla squadra. Accadde così con Valerio Bianchini, quando cambiò Aleksandar Petrović con Darwin Cook, scatenando la ribellione della tifoseria. Ebbe ragione Bianchini. Anche avesse avuto torto, la sua non fu una scelta illogica, ma figlia di chi s’accorse, giorno dopo giorno, che alla Scavolini serviva altro che non il pure bravissimo croato, peraltro una bellissima persona.
Detto questo, come si può proporre ai tifosi italiani di abbonarsi utilizzando l’immagine di un giocatore che non fa parte della squadra che partecipa ai Mondiali che incominciano oggi in Slovenia e Polonia?
Forse  in casa World Volley erano certi che Ivan avrebbe fatto lo spettatore e guardato il torneo in Tv?
La stessa situazione si è presentata per il mondiale femminile, dove la Tv della pallavolo ha utilizzato l’immagine di Malwina Smarzek, giocatrice polacca che l’allenatore della Nazionale, l’italiano Stefano Lavarini, ha lasciato a casa.
Il peggio, però, sono i dirigenti italiani, in particolare di pallavolo, visto che il calendario di Legabasket arriva prima?
Dunque, con gli imminenti europei di basket e i mondiali di volley femminile, i due massimi tornei incominceranno, rispettivamente, il 2 e il 23 ottobre.
Come è noto, la provincia di Pesaro e Urbino può contare sulla presenza di due squadre che partecipano ai campionati di vertice di basket e volley e non mancano tifosi interessati a entrambe le discipline. Ma chi ha compilato i calendari – ribadisco, soprattutto gli scienziati della Lega Pallavolo Serie A Femminile – ha ignorato la doppia presenza. Voi direte che era peggio quando la squadra di volley era pesarese. Non ci sono dubbi, ma la Megabox Ondulati del Savio è di Vallefoglia, anche se gioca a Urbino.
Dunque, perché non evitare le concomitanze? Sarebbe bastato analizzare il calendario della Serie A di basket e adeguarsi. Invece dal computer – in passato hanno dato sempre la colpa al computer, tanto non può difendersi – è arrivato il solito messaggio: “Io penso solo al mio giardino“.
Al netto di possibili anticipi e posticipi, sia nel basket sia nel volley non mancano mai, sono addirittura nove (su tredici partite casalinghe della Megabox) le concomitanze con le gare interne della Carpegna Prosciutto.
Si parte già dalla prima giornata, domenica 23 ottobre, quando a Pesaro arriverà Napoli e a Urbino sarà di scena Cuneo, allenato da Luciano Pedullà.
Ulteriori concomitanze il 6 novembre (Vuelle-Milano e Megabox-Busto Arsizio), il 27 dello stesso mese (Vuelle-Sassari e Megabox-Casalmaggiore), ma anche l’11 e il 26 dicembre. Nel primo caso, Vuelle-Varese e Megabox a ospitare la Bartoccini Perugia di Matteo Bertini. Il giorno di Santo Stefano, alla Vitrifrigo Arena sarà di scena la Virtus Bologna di Sergio Scariolo, Daniel Hackett e del genio Miloš Teodosić, a Urbino derby marchigiano con Macerata per chiudere il girone di andata.
Il 5 febbraio, Vuelle-Reggio Emilia e Megabox-Pinerolo.
Il 5 marzo, Vuelle-Brindisi e Megabox-Bergamo, il 19 marzo Vuelle-Brescia e Megabox-Chieri.
Il 2 aprile, a Pesaro giocherà Trento e a Urbino Novara della fanese Battistoni, ma anche ex squadra dell’americana della Megabox Micha Hancock.
In questo contesto, c’è un altro aspetto che, ovvio, i dirigenti hanno ignorato: i tifosi che vorrebbero abbonarsi sia a Eleven, che ha acquistato i diritti della serie A di basket, oltre a quelli delle coppe europee, sia a WorldVolley.tv.
Eleven esalta la Lettonia di Luca Banchi
Lo confesso: avevo deciso di rinunciare a entrambe, ma giovedì mattina, osservando il programma delle partite di qualificazione ai prossimi Mondiali di basket, ho fatto marcia indietro, abbonandomi a Eleven, che pure non mi entusiasma (eufemismo).
Ero curioso di vedere Lettonia-Turchia e Serbia-Grecia. Sono stato ripagato da una partita sublime della squadra allenata da Luca Banchi, che ha travolto quella del bicampione di Eurolega Ergin Ataman. È vero che se segni sessanta punti con le triple (20/35 dall’arco) sei avvantaggiato, ma vedere i lettoni difendere, ispirati dalla “piovra” Kristaps Porzingis (6 stoppate, ma anche 22 punti con 3/7 da 3 e 14 rimbalzi, 3 assist e 33 di valutazione) e passarsi la palla è stato uno spettacolo. Due punti in 22 minuti per l’ex Vuelle Mejeris che ha fatto tanto lavoro per la squadra. La Lettonia lavora insieme da una settimana, ma Luca Banchi è un super coach! Si è giocato in un’atmosfera bellissima. La Riga Arena può ospitare più di 10.000 spettatori e  vista in Tv non sembravano esserci posti liberi.
Oltre 19.000 spettatori per Serbia – Grecia
Emozionante anche la sfida tra Serbia e Grecia, in un’atmosfera ancora più unica: la Stark Arena di Belgrado ha fatto registrare il record assoluto di presenze, ben 19.150 spettatori. In prima fila, Željko Obradović, l’allenatore più vincente del basket europeo, e il tennista Nole Djoković, che poche ore prima aveva anticipato che non giocherà l’Open statunitense perché gli è stato negato il visto d’ingresso in quanto non vaccinato. Ha vinto (100-94 dopo un supplementare) la Serbia trascinata da Nikola Jokić (29 punti con 9/13 da 2 e 2/3 nelle triple, 8 rimbalzi, 6 assist, 28 di valutazione e un incredibile meno 4 nel più e meno). Fra gli ellenici, 40 punti di Giannīs Antetokounmpo.
Dazn su Eleven, cosa c’è di vero?
A proposito di basket e Tv, è vero che Eleven, come si è letto oggi, starebbe trattando la vendita a Dazn? Sarebbe una beffa per molti che non sopportano di pagare per vedere l’imbarazzante “Disdetta” Leotta.
Infine, la domanda finale: perché un appassionato dovrebbe abbonarsi, come è accaduto nel precedente campionato, sia alla Tv del basket sia a quella del volley se la maggior parte delle partite saranno concomitanti? Pagare due per vedere uno è un’assurdità. Ma non andatelo a raccontare a chi compila i calendari.
Chi scrive ha deciso: niente abbonamento a World Volley.

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