“0/5 Nati per Essere una Storia”: alla Biblioteca Louis Braille la mostra di Valter Baruzzi

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23 novembre 2022

PESARO – Giorni decisamente ricchi, quelli dal 19 al 27 novembre in cui Pesaro Città che legge celebra la X Settimana nazionale Nati per Leggere, nata con l’obiettivo di sostenere il Diritto alle storie delle bambine e dei bambini. E ricco è il calendario delle iniziative delle Biblioteche di Quartiere.

Come la Biblioteca Louis Braille di Baia Flaminia dove sabato 26 novembre alle 11 apre la mostra 0/5 Nati per essere una storia a cura di Valter Baruzzi, pedagogista e narratore, edita da Bacchilega Junior (Imola, 2021), pluripremiato brand di editoria per bambini e ragazzi. Il momento dell’inaugurazione prevede la presentazione di Baruzzi seguita dall’intervento di Luigi Paladin – psicologo, bibliotecario e esperto di libri e lettura per l’infanzia – dal titolo  ‘Libri per l’infanzia quali scegliere e come proporli’.

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A cavallo fra pedagogia e neuroscienze, l’esposizione propone informazioni e riflessioni rivolte a genitori, nonni, educatori e a chi per lavoro o passione sia interessato allo sviluppo di bambine e bambini, perché queste figure siano in grado di sostenere la crescita sensoriale, emotiva, affettiva e cognitiva dei più piccoli con molteplici azioni, fra cui la scelta consapevole di storie e libri di qualità. L’intento è di fornire indicazioni sulle caratteristiche dei libri di qualità e come sia opportuno proporli. Le buone storie, infatti, possono avere un ruolo fondamentale nell’aiutare bambine e bambini a entrare in contatto con se stessi mentre sono in cammino alla scoperta degli altri e del mondo.

Il percorso si articola in 23 pannelli organizzati per nuclei tematici che offrono tre livelli di lettura. Nel primo, focus su quanto le storie e i libri siano importanti per le bambine e i bambini della fascia 0/5 anni e come vadano proposti per accompagnarli lungo la crescita, dalla nascita fino all’incontro con la scuola primaria. Nel secondo, schede di approfondimento documentano la ricerca dei neuroscienziati che hanno esplorato il periodo prenatale, svelando l’importanza della voce materna, e ciò che accade nei primi anni di vita. E’ ormai appurato che i dialoghi sulle pagine sfogliate insieme, la visione di immagini e l’ascolto di racconti predispongono agli straordinari apprendimenti successivi, fino all’incontro con la lettoscrittura e, con essa, all’attivazione di nuove connessioni neuronali e a un vero e proprio cambiamento del cervello. Il terzo livello, infine, presenta una bibliografia ragionata di 70 titoli per l’infanzia: dai primi libri, agli albi illustrati fino ai silent book (libri fatti di sole immagini). La mostra si potrà visitare durante l’orario di apertura della biblioteca (lunedì, martedì, giovedì 8.30-13.30, 15.00-19.30; mercoledì, venerdì 8.30-13.30).

Proprio per approfondire gli spunti della mostra, sabato 26 novembre alle 15 la Biblioteca Louis Braille promuove ‘In principio era la voce’, il primo degli incontri formativi a cura di Valter Baruzzi in cui si rifletterà sull’importanza della voce materna e sulla necessità del ‘dialogo’ con i figli fin dalla nascita, si daranno indicazioni su come scegliere e usare i libri a casa, al nido, alla scuola d’infanzia e in biblioteca e come sia opportuno proporli senza intenzioni “didattiche”. Gli incontri successivi saranno l’occasione per affrontare anche le tematiche relative all’incontro con la scuola primaria e alla valorizzazione dell’oralità, come prerequisito per l’apprendimento della lettura e della scrittura. Gli appuntamenti si rivolgono a bibliotecari, docenti, educatori, genitori e a tutti gli interessati.

La Settimana nazionale Nati per Leggere è l’iniziativa nata per ricordare che tutte le bambine e i bambini hanno diritto ad essere protette/i non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di adeguate opportunità di sviluppo affettivo e cognitivo e che le storie sono un modo per costruire legami duraturi. I libri, le parole e le relazioni intense favorite dalla pratica assidua della lettura condivisa sono gli strumenti fondamentali per combattere la povertà educativa.

 

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