Pesaro, discarica a cielo aperto: la denuncia social

Pesaro, discarica a cielo aperto: denuncia tramite social. In un mondo sommerso dai rifiuti, risulta ormai difficile trovare un solo angolo non intaccato dalla spazzatura. Sono pochi, ormai, gli spazi verdi totalmente genuini e non rovinati dall’operato dell’uomo. Quest’ultimo, con i propri illeciti, continua a deturpare tutta la natura. Vediamo cosa è accaduto a Pesaro:

A Fano, in provincia di Pesaro, si sarebbe creata una vera e propria discarica a cielo aperto. Questa sarebbe caratterizzata da sanitari vari e residui di lavori edili. Il tutto sarebbe stato ammucchiato “a nero”. Ecco qualche maggiore informazione a riguardo:

Pesaro discarica a cielo aperto

Pesaro, discarica a cielo aperto: ecco i dettagli del caso

A Fano, in provincia di Pesaro, pare che si sia creata una vera e propria discarica a cielo aperto. Vediamo qualche dettaglio in più su quanto accaduto:

Stando alle prime ricostruzioni del caso, pare che a Fano ci sia una discarica a cielo aperto. Questa si troverebbe in una zona più o meno centrale della città, a Gimarra. A denunciare tale accaduto pare sia stato un cittadino attraverso l’uso di una famosa piattaforma social. Qui, il cittadino, avrebbe parlato in chiave ironica dicendo: “È giusto che vengano gettati così gli scarti edili?”. Si tratterebbe dunque di una vera e propria discarica a cielo aperto. In essa si troverebbero sanitari ed evidenti resti di muratura appartenenti a qualche ristrutturazione. Si presume che queste si probabilmente avvenute in maniera irregolare.

La denuncia tramite social porrebbe l’accento su coloro che pare abbiano poco a cuore il bene della comunità. Da esso sarebbero scaturiti una serie di commenti segnati da indignazione, rabbia, amarezza e sconforto. Molti si sarebbero espressi dicendo che tale modalità di smaltimento sarebbe tipica dei lavori edili a nero. Ciò avverrebbe per evitare di pagare i centri di smaltimento autorizzati. Di conseguenze, ai clienti sarebbero richiesti prezzi maggiori e più IVA. Pertanto, sarebbero tutti complici dei lavori a nero causando danni principalmente all’ambiente.

Pare sia dunque stata fatta un’analisi molto lucida sul problema al quale, però, sembrerebbero mancare soluzioni. In aiuto a ciò arriverebbero la Polizia locale, i Carabinieri forestali e la stessa Aset. La soluzione sarebbe in apparenza semplice ma praticamente complicata. Chi getterebbe i rifiuti in questo modo pare lo faccia di notte, al buio e ciò renderebbe difficile coglierli sul fatto. Un ausilio sarebbe dato dal sistema di videosorveglianza in tutta la città.