Ancona, picchiata dal compagno: figlia di 6 anni chiama il 112

Ancona, picchiata dal compagno: la figlia di 6 anni chiama il 112. La violenza domestica è, purtroppo, un grave problema che affligge molte società in tante parti del mondo. Si tratta di un tipo di violenza che si realizza nelle mura domestica. Questa potrebbe coinvolgere partner, figli e tutti gli altri membri appartenenti alla famiglia. Vediamo cosa è accaduto ad Acervia:

Ad Acervia, una donna di origini marocchine di 44 anni, sarebbe stata vittima di violenza domestica da parte del compagno. A soccorrerla pare sia stata la figlia di 6 anni. Ecco qualche informazione in più su quanto è accaduto:

Ancona picchiata dal compagno

Ancona, picchiata dal compagno: ecco i dettagli della vicenda

Stando alle prime ricostruzioni del caso, la vicenda si sarebbe svolta ad Arcevia. A subire la violenza pare sia una ex badante di origini marocchine di 44 anni, da parte di un uomo di italiano di 64 anni. Contro di lei, sembra che non si sia scagliato solo il compagno ma anche la suocera che non avrebbe mai accettato questa relazione. Pare siano stati quattro mesi fatti di insulti come <<sei una prostituta>>, oltre che percosse davanti ai figli. Entrambi sembra avessero dei figli nati da precedenti relazioni. Insieme, avrebbero avuto una bambina che all’epoca dell’inizio delle vessazioni pare avesse circa 2 mesi.

Un episodio avrebbe segnato l’inizio di questa triste storia. Una volta il compagno, in auto, l’avrebbe stretto il collo mentre teneva in braccio la neonate. Pare che dietro ci fosse anche la bambina di 6 anni. Tale reazione pare sia stata scatenata dal fatto che la donna fosse andata a parlare con un avvocato. La donna avrebbe attirato l’attenzione dei passanti suonando ripetutamente il clacson, così lui l’avrebbe lasciata. Un’altra volta, sarebbe stata la figlia di 6 anni, nascosta in un armadio a chiamare il 112. L’uomo pare avesse scaraventato la 44enne a terra e l’avrebbe ferita con un pezzo di vetro. Poco dopo la chiamata sarebbero arrivati i carabinieri. Ad insegnarle tale cifra numerica pare sia stata proprio la mamma.

Dopo la denuncia, adesso il compagno sarebbe sotto processo davanti al collegio penale sotto il giudice Francesca Grassi. Pare debba rispondere all’accusa di maltrattamenti in famiglia. Inoltre, ieri a seguito della testimonianza della vittima, il pm Andrea Laurino avrebbe contestato le lesioni aggravate. Sembrerebbe che il giorno della chiamata al 112, sia la suocera che il compagno l’avrebbero coperta di insulti. Dopo l’episodio della vetrina, la donna sarebbe stata portata in una casa protetta assieme ai 3 figli. Si attenderebbe l’udienza del 21 novembre.