Come piantare il basilico: con questo trucco non secca mai

Pianta indiscutibilmente percepita come mediterranea, il basilico in realtà ha origini molto più lontane e può configurarsi fin da molti secoli addietro come una vera e propria forma di “spezia” evergreen, adatta a tantissime soluzioni culinarie. Anche in Italia è diffusissimo (basta pensare al celeberrimo pesto alla genovese), ed è anche una delle forme di vegetali più coltivate anche “in proprio” sul balcone essendo una pianta adattiva e comune. Ma imparare a piantare il basilico nel modo giusto e farlo nelle giuste tempistiche non è così scontato.

Resta una pianta che ha bisogno di alcune attenzioni e diversi trucchi molto specifici se la nostra intenzione è di mantenerlo a lungo.

Come si pianta correttamente il basilico? Quali sono i principali errori da evitare?

Ecco come piantare il basilico: fai così

come piantare il basilico

Quasi certamente le origini del basilico sono orientali, più specificatamente dall’odierna India, seppur ha impiegato poco tempo fin dall’antichità a diffondersi in tantissimi contesti diversi, a partire dal vecchio continente. I Romani ed i Greci lo conoscevano e lo apprezzavano, nel corso del tempo sono state selezionate e create varianti molto specifiche per utilizzi definiti.

Se la nostra intenzione è seminarlo all’aperto, bisogna tenere conto delle tempistiche, in quanto il basilico in Italia viene coltivato approssimativamente da maggio, ed essendo una pianta che cresce bene in estate, tende ad appassire con l’approssimarsi dell’autunno.

La pianta viene spesso acqusitata da piantine giovani, dopo alcuni giorni dall’acquisto il basilico va posizionato in un vaso più grande almeno 1/3 di quello impiegato in origine, va bene anche il terriccio comune, però bisogna ricordarsi che è una pianta che ama molto la luce anche se non troppo forte e diretta, allo stesso tempo teme parecchio i ristagni d’acqua: è una buona idea piazzare sul fondo, in uno strato di almeno 3 / 4 centimetri uno strato di argilla espansa oppure ghiaia o sassolini in buona quantità. che servono al terriccio per eliminare l’acqua dell’irrigazione in eccesso.

L’irrigazione è fondamentale ma non deve essere troppo frequente, in particolare in estate e primavera deve presentare il terreno appena umido, non bisogna mai bagnare le foglie ma solo il terreno, e farlo al tramonto o al mattino costituisce la soluzione migliore così da ritardare l’evaporazione.

Fondamentale mantenere la pianta in una condizione di clima mediamente ventilato ma non condito da forti correnti d’aria, ad una temperatura che non dovrebbe mai scendere al di sotto dei 20 gradi centigradi.

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