Come lavare i tappeti: ecco i modo sicuro che non li rovina

Difficile dire quando “è nato” il concetto di tappeto, ma è sicuramente qualcosa di molto antico, fin dalle primissime capacità sviluppate nell’ambito tessile, la specie umana per motivazioni molto variegate ha iniziato e proseguito nello sviluppo da secoli e tutte le culture hanno in qualche modo concepito una propria tipologia di arte tessile dei tappeti. Oggi naturalmente la diversificazione è massima anche se resta qualcosa che porta alcune responsabilità a partire da come lavare i tappeti.

Condizione che ancora oggi tende un po’ a far confondere ed apparire aleatoria se non direttamente noiosa.

E’ importante capire prima di tutto cosa non bisogna fare. Proviamo a fare qualche esempio.

Sai come lavare i tappeti? Ecco cosa devi fare

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Esistono tappeti per ogni forma di abitazione, camera e contesto abitativo, quasi sempre la loro funzione è naturalmente estetica, pur essendo anche portati ad avere funzionalità pratiche. Pulire il tappeto, data la posizione in terra, è qualche cosa che dovrebbe essere concepita come una necessità di base importantissima.

La pulizia infatti almeno una volta ogni 2 mesi dovrebbe essere concepita anche se appare pulito: in particolare è la polvere che lo rende “fastidioso” in modo specifico per chi è allergico. La migliore soluzione resta quella dell’aspirapolvere, o alternativamente il tradizionale battitappeti, per una pulizia meno “raffinata” ma comunque efficace.

Il tappeto va invece lavato mai totalmente, ma solo se viene sporcato in precise aree: se si tratta di macchie tendenti all’umido, la soluzione migliore risulta essere quella del bicarbonato di sodio oppure del borotalco che in circa 15-20 minuti se posti sulla macchia “asciugano” gran parte della sezione umida , rendendo possibile poi eliminare i residui in maniera agevole con i metodi di cui sopra.

Per lavare i tappeti conviene quindi sempre impiegare detergenti neutri, ad esempio il sapone di Marsiglia opportunamente diluito in acqua, mentre non risulta essere una buona idea impiegare composti abrasivi ma anche metodi “fai da te” come l’aceto che ha una composizione non adatta alle fibre.

Una buona soluzione adatta a buona parte dei tappeti è impigare acqua calda (non bollente), il già citato sapone neutro o delicato con l’aggiunta di un po’ di ammoniaca. Il metodo migliore per applicarlo in modo agevole è con una spazzola morbida da utilizzare lungo tutti i lati delle fibre, utilizzando poi un panno leggermente inumidito.

Per asciugare un tappeto deve essere mantenuto in un contesto ventilato ma non direttamente sotto il sole.

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