Come pulire la moka: ecco il modo corretto della nonna napoletana

Il caffè resta una delle cose più “italiane” ma non solo nella sua produzione così come anche nel resto del mondo, ogni cultura presenta una metodologia di preparazione molto specifica anche se è difficile realmente parlando definire qual è il caffè “migliore” nella preprazione. La moka però che è una invenzione tutta italiana, è indubbiamente uno dei simboli di questa apprezzata bevanda, che naturalmente si porta dietro tutta una serie di “miti”, relativi anche su come pulire la moka.

Condizione che è naturalmente necessaria essendo un prodotto adibito alla preparazione di una bevanda.

Ma come pulire “realmente” la moka di cui quasi tutti disponiamo?

Ecco come pulire correttamente la moka: il metodo giusto è il seguente

La caffettiera moka identifica un vero e proprio brevetto, molto ingegnoso, concepito a inizio 900 dal signor Bialetti, torinese, che poi ha sviluppato una azienda adibita alla produzione di caffettiere in tutto il mondo, ed è naturale ricordare che la moka va comunque lavata dopo ogni utilizzo, evitando di impiegare però detersivi di qualsiasi tipologia, in modo specifico per evitare di rovinare le parti della quale è composta (prevalentemente acciaio, alluminio e bachelite), utilizzando però nella pulizia giornaliera acqua tiepida.

A cadenza regolare però la moka deve essere anche pulita con metodi leggermente diversi, soprattutto per evitare la comparsa del calcare, che è naturalmente il principale nemico di qualsiasi strumento a contatto con l’acqua. Il calcare tende ad ostruire sia il filtro che la valvola, ma anche altre parti, rendendo la caffettiera meno efficiente ed efficace. Per questo almeno una volta al mese, se utilizziamo la moka con regolarità, dobbiamo fare un caffè “senza caffè” aggiungendo all’acqua di cottura 2 cucchiaini diacido citrico o di aceto in due cucchiaini e facendo quindi un caffè “a vuoto”.

Il connubio tra acido citrico ed aceto risulta essere il migliore possibile nell’eliminazione di qualsiasi forma di calcare e altre impurità che inevitabilmente sono presenti nell’acqua.

Inoltre è una buona idea cambiare la guarnizione almeno una volta ogni 3 mesi, e di controllare se il filtro (la parte bucherellata, che si trova al centro della macchinetta) non presenti ostruzioni, generalmente sviluppate da ristagni di caffè e altre condizioni di sporcizia, naturali dopo un utilizzo intenso della moka.

Quindi sostanzialmente la metodologia che prevede di non pulire affatto la moka non è completamente veritiera. Non vanno impiegati detergenti veri e propri, ma una forma di manutenzione è comunque necessaria.

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