Ancona, truffata online: svanito venditore di cibo per cani

Ancona, truffata online: svanito venditore di cibo per cani. Internet rappresenta un mondo di una vastità disarmante. Ormai, possiamo affidarci al suo aiuto per qualsiasi cosa ci serva. Addirittura adesso è possibile effettuare anche la spesa online. Quello a cui bisogna sempre prestare attenzione, però, sono le truffe. Vediamo ora cosa è accaduto ad una donna di Jesi:

A Jesi, in provincia di Ancona, una donna pare sia stata vittima di una truffa online. Avrebbe speso circa 116 euro su un sito per l’acquisto di cibo per cani senza, però, ricevere mai il suo acquisto. Da qui sarebbe partita una denuncia. Ecco tutte le informazioni riguardo alla truffa:

Ancona truffata online

Ancona, truffata online: ecco tutti i dettagli della truffa

Stando alle prime ricostruzioni del caso, sembra che la vittima della vicenda sia una donna residente nella città di Jesi, in provincia di Ancona. Pare che la donna sia stata coinvolta in una vera e propria truffa online.

In base alle prime informazioni rinvenute, sembrerebbe che la signora abbia effettuato un acquisto online nelle scorse settimane. A quanto sembra, avrebbe speso circa 160 euro in cibo per cani. Il sito in questione sarebbe apparso fin da subito specializzato nella vendita dei prodotti in questione.

Da quanto dichiarato dalla donna, ella non avrebbe mai ricevuto i prodotti acquistati. Dopo aver convalidato il pagamento tramite l’utilizzo di una carta di credito, avrebbe tentato di rintracciare il venditore. A quanto pare, però, senza risultati.

Dal racconto della donna alla polizia di Jesi, il tutto risalirebbe già a qualche settimana fa. Allertatasi per la mancata consegna, avrebbe consultato le recensioni online del sito in questione. Tramite queste ultime avrebbe scoperto che anche altri utenti fossero capitati nella medesima situazione di truffa.

Tali elementi avrebbero spinto la donna a presentare una querela alla polizia di Jesi. Le indagini delle autorità di competenza pare abbiano portato a scoprire che il numero di cellulare presente sul sito appartenesse ad una società sita a Firenze.

Dalle medesime indagini sarebbe rinvenuto che l’unico amministratore della società sarebbe un uomo di 50 anni. Quest’ultimo, a quanto pare, avrebbe ricevuto già parecchie segnalazioni che mostrerebbero lamentele per il medesimo reato di truffa.

La polizia locale di Jesi, con una delega del commissariato che avrebbe ricevuto la denuncia della donna, avrebbe proceduto a denunciare il 50enne. L’uomo, a quanto pare, sarebbe stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria di competenza per il reato di truffa.

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