Conosci questo metodo per coltivare i pomodori? Lo usano le aziende per produrne tanti

La coltivazione di ortaggi e frutta, ma anche di legumi ed insalata, identifica la stragrande maggioranza dei prodotti di consumo costante, e beni veri e propri che su larga scala, ci conferiscono l’accesso ai principali generi alimentari. I pomodori spesso venduti come ortaggi anche se dal punto di vista effettivo botanico “sono frutta”, seppur contraddistinti da un utilizzo rustico e non dolce, anche a causa della loro acidità. Presenti come pochi altri elementi coltivati nella dieta mediterranea, e non solo, coltivare pomodori corrisponde anche ad una delle principali applicazioni per l’orto o il giardino.

Esistono numerosissimi metodi, trucchi e strategie per ottenere una produzione di pomodori molto importante.

Ed alcuni sono insospettabilmente semplici, frutto di consigli, come i seguenti.

Come coltivare i pomodori: segui i consigli degli esperti

coltivare pomodori

Pianta molto duttile, selezionata da quella selvatica, la specie Solanum lycopersicum è differenziata infatti in numerosissime tipologie, da forme, consistenze e sapori differenti (basta pensare ad alcune tra le varianti diffuse nel nostro paese, dal nerino, a quello a grappolo, fino al piccadilly o San marzano per citarne alcune tipologie).

E’ una pianta generalmente annuale, che sviluppa nelle sue bacche i frutti principali, una specie generalmente legata al clima temperato tendente al caldo, necessita anche di una corretta ma mediamente elevata cura durante il periodo di crescita, generalmente tra maggio e giugno. Nelle settimane precedenti, chi sceglie di seminare deve zappettare e preparare il terreno, condizione che deve essere portata a termine sufficientemente in modo energico, liberando il terreno da precedenti coltivazioni ma anche sassi di grandi dimensioni e radici. Il trapianto va effettuato entro la fine della primavera nel caso di elementi già cresciuti.

Per una germinazione e crescita ottimale è fondamentale considerare il contesto climatico: la pianta di pomodori da il meglio in temperature tra i 14 ed i 20 gradi, ma non deve mai “scendere” sotto questa temperatura.

Se il nostro ambito ambientale non può garantire questo contesto, non conviene aspettarsi una crescita costante, che viene assolutamente legata anche alla concimazione, da eseguire da prima della semina / trapiantatura ma anche durante tutto il periodo di fruttificazione, che generalmente dura fino a metà ottobre. Il migliore compost è quello organico ma esistono selezioni specifiche, si può anche utilizzare il letame.

Fondamentale è anche lasciare almeno 35 cm tra una pianta e l’altra e circa il doppio almeno tra le varie file.

Essenziale è anche l’irrigazione, il terreno deve essere costantemente appena umido, ma evitando di esagerare per sviluppare ristagni: meglio innaffiare quando è presto la mattina o al tramonto.

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