Attenzione a piantare peperoncini: ecco cosa potrebbe accadere

Il peperoncino risulta essere una delle tipologie di pianta coltivata in modo specifico e definito per ottenere una delle numerosissime versioni degli arbusti che sviluppano le bacche della variante Capsicum, generalmente per sviluppare dei condimenti. I peperoncini esistono in quasi ogni cultura, nelle numerose versioni e sono anche estremamente applicati alle culture culinarie, grazie soprattutto alla capacità piccante che possiedono dalla capsaicina . Piantare peperoncini è qualcosa di sempre più comune ed interessante, soprattutto da chi apprezza molto l’utilizzo di questi elementi in cucina.

Ma come farlo nel modo giusto, essendo piante abbastanza specifiche e definite?

Hanno infatti bisogno di alcune accortenze particolari anche se nella maggior parte dei casi basta seguire alcuni consigli.

Fai attenzione a piantare peperoncini: ecco i consigli principali

piantare peperoncini

Quasi tutti i peperoncini che conosciamo oggi risultano essere spiccatamente provenienti dalle Americhe: quelli di forma allungata in particolare erano già coltivati ed apprezzati dalle popolazioni precolombiane e quasi subito sono divenuti molto apprezzati anche nel Vecchio Mondo. Piantare peperoncini in particolare negli ultimi secoli ha dato via ad un fruttuoso concetto di commercio legato alla diffusione di questi elementi, anche perchè le strategie di coltivazione hanno permesso di sviluppare varianti dal sapore e dalla piccantezza molto definita.

La semina è relativamente semplice e può essere portata avanti anche in vaso oltre che in giardino o in orto, generalmente la si programma per l’inizio della primavera o quando le temperature non scendono mai sotto i 14-15 gradi, in particolare da marzo – aprile in poi. Il peperoncino è una pianta che cresce in modo relatiavmente rapido ma deve essere seguito nello sviluppo, partendo da piccoli vasi, anche bicchieri o vasetti e poi organizzando dei trapianti e rinvasi in contenitori sempre più grandi, gradualmente parlando.

Basta interrare i semi a circa un centimetro di profondità, ed è essenziale innaffiare il substrato abbastanza spesso da non risultare mai eccessivamente secco ma neanche zuppo. Nelle prime settimane di sviluppo del germoglio il peperoncino non deve essere posto sotto la luce diretta del sole ma trovarsi in un ambiente sempre sopra i 15-16 gradi, ben arieggiata. Poi dopo le prime settimane con i primi germogli spuntati possiamo anche decidere di spostare il vaso in una posizione illuminata ma non direttamente sotto il sole forte.

Le foglie evidenziano immediatamente lo stato di salute e necessità, se queste sono ripiegate e accartocciate è indice di una innaffiatura più frequente da porre (troppo sole), mentre se sono gialle è la luce a mancare.

E’ anche utile ogni mese almeno sviluppare una concimatura, utilizzando prodotti appositi o rimedi naturali come l’humus di lombrico.

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