Come coltivare le orchidee: utilizza questo ingrediente segreto

La coltivazione delle piante da fiori è divenuta qualcosa considerabile parte integrante del giardinaggio ma anche della cura verso le specie vegetali con fini estetici. Non solo, spesso sono le varianti più particolari, e se vogliamo anche più difficili da coltivare ad essere qualcosa di interessante, come le orchidee, parte di un gruppo di piante che sono originarie di sezioni specifiche del pianeta ma che hanno trovato una diffusione capillare anche nelle nostre abitazioni e sui nostri balconi. Si confermano come una delle specie floreali più ambite ed amate, ma anche complesse per i novizi. Ma come coltivare correttamente le orchidee?

Esistono numerosi trucchi, segreti e consigli che possono essere appetibili e comprensibili anche per i neofiti di questo mondo, ossia quello delle Orchidaceae.

Le orchidee restano parzialmente “selvatiche” e non completamente domesticate, per cui bisogna imparare parzialmente almeno la loro natura.

I segreti su come coltivare le orchidee: ecco come devi fare

Oggi diffuse in tutto il mondo, le orchidee fanno parte generalmente di alcuni sottogruppi, concepiti attraverso una selezionatura molto ramificata, che ha sviluppato varie centinaia di migliaia di ibridi.

Le più comuni sono le Paphiopedilum, la Phalaenopsis, la Miltonia ma come detto ne esistono tantissime, tutte accomunate da fiori da caratteristica comune, molto gradevoli esteticamente. Ma come curarle?

In primo luogo è necessario fornire alla pianta un habitat dalle condizioni giuste, mediamente temperate e con un livello di umidità almeno pari al 50 %, fino ad un 70 %.

Per cui vanno tenute in luoghi arieggiati, non accanto a zone secche ed è altrettanto importante valutare la tipologia e il grado di umidità del terriccio. Quasi tutte le orchidee sono fornite di radici aeree, quindi non è necessario concepire una innaffiatura costante (anzi bisogna evitare completamente, essendo le radici molto suscettibili ai ristagni di acqua), il terreno deve essere soprattutto durante l’estate sempre appena inumidito, decidendo di innaffiare con acqua a temperatura esclusivamente ambiente solo quando il substrato è asciutto di qualche centimetro di profondità.

Essenziale aggiungere anche il concime almeno una volta ogni decina di giorni dalla primavera fino alla metà dell’autunno ed appena più di rado nel resto dell’anno: è una pianta che può senz’altro vivere anche senza concimi specifici (comunque utili) e per questo è importante anche ricordare che possiamo impiegare soluzioni “fai da te”, provenienti dalla nostra cucina. Sono utili alternativamente soluzioni a base di azoto, come i fondi di caffè, ma anche i gusci d’uovo che sono una fonte di sali minerali atti a migliorare l’apparato strutturale della pianta.

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