Giro di squillo ad Ancona: arrestata una donna

Giro di squillo ad Ancona, una donna è stata rintracciata e poi arrestata per i fatti. L’ operazione è stata condotta dal personale della Questura di Rimini che pare abbia accertato nel giro il coinvolgimento di una donna di 40 anni che sembra sia poi stata arrestata per sfruttamento della prostituzione.

Il giro di squillo ad Ancona era molto vasto e sembra che a capo vi fosse una donna di origini sudamericane che si occupava di tutti. Vediamo qui quali pare siano i fatti e come è stata svolga l’ operazione sotto la guida della Questura di Rimini.

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Giro di squillo ad Ancona: una donna a capo

Per un giro di squillo ad Ancona sarebbe stata individuata e arrestata dal personale della Questura di Rimini una donna sudamericana di 40 anni, ricercata per un ordine di carcerazione. La donna, infatti, dovrebbe scontare una condanna definitiva a 2 anni e 6 mesi per sfruttamento della prostituzione. Da quanto emerso pare che questa sia la condanna a lei data dal Tribunale competente.

Secondo quanto emerso, la maîtresse avrebbe gestito, circa una decina di anni fa, un vasto giro di squillo in appartamenti dell’ anconetano. Il giro di prostituzione pare che fosse molto vasto e che le persone coinvolte fossero davvero molte. La straniera sarebbe stata rintracciata, all’ alba di mercoledì, in un hotel nei pressi della stazione ferroviaria di Rimini. Portata negli uffici di piazzale Bornaccini, al termine delle pratiche di rito, sarebbe stata trasferita nel carcere di Forlì. La donna pare che gestisse tutto il traffico e che si occupasse di tutto, partendo dalla pubblicizzazione dei servizi, poi del contatto con i clienti e della gestione degli appuntamenti. Questo è quanto pare sia trapelato dalle informazioni rese note in questi giorni.

Il giro di squillo è un’attività illegale di sfruttamento della prostituzione, spesso gestito da organizzazioni criminali. Le operazioni coinvolgono la recluta di donne, spesso con false promesse di lavoro, che poi vengono costrette a prostituirsi. Questi giri possono operare in appartamenti privati, alberghi o bordelli illegali. Le donne coinvolte sono spesso controllate attraverso violenza, minacce e privazione della libertà. La gestione include la pubblicizzazione dei servizi, il contatto con i clienti e la raccolta dei guadagni, che finiscono quasi interamente nelle mani degli sfruttatori. Le forze dell’ordine combattono questo fenomeno con operazioni mirate e indagini approfondite.

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