Lavoro in nero: chiuso kebab a Camerino

Lavoro in nero: chiuso kebab a Camerino. La questione del lavoro in nero, talvolta definito come “irregolare”, consiste nell’impiegare lavoratori senza comunicare la loro assunzione. Tutto ciò comporta delle conseguenze dal punto di vista della retribuzione e dei contributi. Vediamo cosa è accaduto a Camerino:

A Camerino, la squadra dei Carabinieri sembra che nelle ultime ore abbia effettuato una serie di controlli sul territorio. A seguito di questi ultimi avrebbero proceduto a chiudere un kebab e a denunciare un bar ed un ristorante. Ecco tutti i dettagli relativi all’accaduto:

Lavoro in nero

Lavoro in nero: ecco tutti i dettagli relativi alla chiusura del locale commerciale

Stando alle prime ricostruzioni del caso, sembra che i Carabinieri abbiano chiuso un locale commerciale sito nella città di Camerino, in provincia di Macerata. I Carabinieri avrebbero proceduto alla chiusura dell’esercizio dopo aver rilevato delle irregolarità.

Stando alle prime informazioni rinvenute, sembra che il locale in questione sia un ristorante kebab. I Carabinieri avrebbero proceduto alla chiusura di tale esercizio dopo aver trovato, a seguito di una serie di controlli, un lavoratore a nero.

La vicenda del lavoratore non regolarmente assunto non sarebbe l’unica. Nelle ultime ore, il Comando Provinciale dei Carabinieri e i militari della Compagnia di Camerino, pare abbiano svolto una serie di controlli. I servizi di controllo si sarebbero incentrati su tutto il territorio provinciale.

A quanto sembra, a seguito dei suddetti controlli, le forze dell’ordine sarebbero arrivate a delle conclusioni concrete. Infatti, sembra che abbiano proceduto a denunciare un bar per condizioni igienico sanitarie carenti e quindi non adeguate.

Ma non solo. I controlli avrebbero riguardato anche un ristorante. Quest’ultimo pare abbia ricevuto successivamente una denuncia per non aver predisposto il primo soccorso. Ma anche per non aver sottolineato per bene tutti gli allergeni presenti all’interno del suo menù.

In base alle informazioni rinvenute, sembra che il titolare del ristorante in questione abbia ricevuto anche un’altra denuncia. La Procura della repubblica di Macerata lo avrebbe denunciato per aver installato una serie di telecamere interne mirate a riprendere costantemente i lavoratori durante il loro turno.

Nel corso dei controlli, avvenuti durante la serata di venerdì, i 40 militari impiegati in tale lavoro avrebbero identificato oltre 140 persone. Pare abbiano provveduto a generare undici verbali per violazioni del codice della strada e ritirato due patenti per guida in stato di ebrezza. Inoltre, sembra che abbiano anche sequestrato un’automobile.

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