Come potare le orchidee: il metodo dell’esperto

Le orchidee sono fiori molto particolari, ed anche potare, operazione fondamentale in quasi ogni forma di pianta, risulta essere qualcosa che va apportato con cura e con una certa forma di “stile”. La potatura resta essenziale per aiutare la pianta a crescere bene e disfarsi di sezioni oramai non più effettivamente utili.

Ma come potare correttamente le orchidee? Vediamo qual è la procedura giusta nel prossimo paragrafo.

Sai come potare le orchidee? Ecco il modo giusto

L’orchiedea è una tipologia di piante che resta almeno in parte “selvatica” diffusissima nella maggior parte degli ambienti sufficientemente caldi ed umidi ma che allo stesso tempo in “cattività” ha bisogno di cure particolari.

In particolare proprio l’umidità è un fattore chiave, in quanto non deve mai scendere sotto una percentuale del 50 per cento, sono anche fiori che hanno bisogno di un concime specifico ed un tipo di innaffiatura, per cui anche la potatura pur necessaria non va presa sottogamba.

Anche perchè esistono varie sotto tipologie di orchidea, ma in generale rispetto ad altre piante, non esiste un momento specifico dell’anno per potare le orchidee, generalmente si procede all’eliminazione dei fiori oramai appassiti o secchi è consigliabile tagliare appena sopra un nodo del gambo. Se la nostra pianta è in vaso trasparente, possiamo anche decidere di controllare le radici: se sono di colore troppo scuro o sono effettivamente di cattivo aspetto, possiamo considerare di spuntare fino a circa metà radice.

La potatura, in particolare per le orchidee, va effettuata non durante la fioritura, quindi non durante la prima parte dell’estate o la parte finale della primavera, e deve essere sempre effettuata con strumenti puliti e ben affilati, magari igienizzati.

Va inoltre considerata la divisione del fusto della pianta se vediamo che il vaso è divenuto troppo piccolo.

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