Piantare cipolle: il metodo per un raccolto perfetto

Piantare le cipolle è qualcosa di solo apparentemente facilissimo in quanto fin dall’antichità esistono tecniche molto ingegnose e segrete che possono aiutarci ad ottenere un raccolto importante in ogni situaizone, anche quella più apparentemente difficile.

Ottenere un raccolto di cipolle perfetto non è impossibile, e nelle seguenti righe evidenzieremo i principali consigli da seguire ma anche le cose da NON fare assolutamente.

Ecco come piantare correttamente le cipolle: guida completa

come coltivare le cipolle

La cipolla viene differenziata in tantissime tipologie e pur essendo tutte molto simili nella struttura come nella tempistica di crescita, necessitano ambienti e tempi diversi di coltivazione.

Ciò che è importante in primo luogo è ricordarsi di utilizzare un terreno non troppo compatto, in quanto le cipolle, che crescono naturalmente sottoterra, soffrono in maniera particolare i ristagni d’acqua e quindi tendono a marcire. Può essere una buona idea agire con un concime ricco di azoto e potassio ed in misura minore, fosforo, ma senza eccedere.

Prima di ogni semina e quindi inizio di coltivazione il terreno va zappettato e “smosso” per diversi minuti, possibilmente più volte a partire da 3-4 giorni prima del periodo di semina.

Il suolo va preparato al meglio almeno 2-3 mesi prima eliminando sassi, residui di eventuali coltivazioni precedenti ed altri “intrusi” magari agendo con un concime, ma la cipolla non è una varietà di vegetale che ha bisogno di grossi “aiuti” da questo punto di vista. Basta un terreno poco compatto e molto drenante.

Tempistica che è importante e cambia a seconda del tipo di cipolla: a esempio molte delle varianti bianche vanno seminate alla fine dell’estate, generalmente nelle prime settimane di settembre, mentre altre specifiche varietà come la rosata Savonese o quelle di Tropea vanno considerate come invernali e quindi durante la primavera, fino a fine aprile.

Conviene tenere le cipolle raccolte in contesti asciutti per un paio di giorni dopo averle raccolte così da evitare marciume e formazione di muffe.

La semina della cipolle va curata interrando con precisione relativa ogni singolo seme, tra i 10 ed i 15 mm, con una distanza di almeno 2 cm l’uno dall’altro, vanno innaffiate solo quando il terreno è davvero asciutto, e possiamo considerare il bulbo pronto alla raccolta (va fisicamente estratto con tutta la pianta) quando il “ciuffo” verde è cresciuto abbastanza da piegarsi su un lato. Se lo facciamo prima possiamo comunque ottenere un cipollotto che altro non è che una cipolla non ancora completamente sviluppatasi

POTREBBE INTERESSARTI