Come coltivare i pomodori nell’orto: ecco la guida definitiva

Come coltivare i pomodori nell’orto. Cimentarsi nella coltivazione è un’ottima attività da intraprendere. Specie in estate, la varietà di prodotti genuini disponibili, rende questo processo ancora più gratificante.

I pomodori, simbolo indiscusso della cucina italiana, sono tra i frutti più coltivati negli orti delle case italiane. Piantarli è davvero molto semplice, se si seguono tutti i passi in maniera corretta. Ecco la guida definitiva su come ottenere dei buonissimi pomodori nel nostro orto:

Come coltivare i pomodori nell'orto

Come coltivare i pomodori nell’orto: ecco tutti i consigli utili a riguardo

Per poter coltivare i pomodori nel proprio orto c’è bisogno di seguire una guida che sia molto valida. Pertanto, di seguito proponiamo la guida definita che vi aiuterà ad ottenere frutti freschi e genuini che arricchiranno le vostre tavole. Ecco tutti i consigli utili:

Il primo passo da compiere per la coltivazione dei pomodori è la scelta della varietà. È risaputo, di pomodori ne esistono di diverse tipologie, ognuna con delle caratteristiche ed esigenze differenti. Tendenzialmente tra i più comuni abbiamo: i pomodori per insalata, i ciliegini ed il San Marzano.

La scelta, ovviamente, dipenderà dalle preferenza del coltivatore. Subito dopo aver decretato il tipo vincente, si passa alla preparazione del terreno. Esso detiene un’importanza cruciale nella coltivazione di questi frutti. E proprio per questo, quindi, ci sono degli elementi da considerare in merito.

In primis, bisogna scegliere una zona dell’orto che riceva luca solare per almeno 7 ore al giorno. È inoltre da considerare che i pomodori prediligano un terreno dal pH basico, tra il 6 ed il 6,8. Il pH del terreno può essere testato attraverso dei kit specifici.

Successivamente, bisogna passare all’arricchimento del terreno con un compost organico o del semplice letame. Questa fase è fondamentale per permettere alle piante di crescere sane e con delle radici molto forti. Dopodiché, si può passare alla fase della semina.

Per la semina ci si pone davanti ad una scelta: piantare i semi o delle piantine già cresciute. Nel primo caso, bisognerà piantare i semi almeno 6 settimane prima, mantenendo un’umidità costante del terreno ed una T. tra i 21 ed i 24 gradi. Quando le piantine avranno 2 o 3 foglie vere, si potranno trapiantare.

Nel secondo caso, invece, basterà scavare delle buche abbastanza profonde ed inserire all’interno le piantine già cresciute. Esse dovranno avere una distanza minima di 40-50 cm l’una dall’altra. Dopo aver trapiantato, basterà solo curare l’idratazione della pianta.

In genere, richiedono un’irrigazione costante ma senza eccessi, al fine di evitare ristagni d’acqua che possono causare malattie fungine. Dopo il trapianto, andranno fertilizzate per 2 o 3 settimane con un concime equilibrato. Quando i frutti saranno arrivati a maturazione, potranno essere tranquillamente raccolti e mangiati!

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