Ecco come piantare i fagiolini: il metodo del giardiniere

I fagiolini piacciono a tantissimi e sono presenti in numerose ricette, ma anche piantare questa forma di ortaggio risulta essere qualcosa di sorprendentemente semplice e stimolante, alla portata anche del meno esperto in fatto di coltivazione e giardinaggio. Sono oramai molte le tecniche che permettono di ottenere i fagiolini coltivandoli nella nostra casa.

Qual è la tecnica migliore per piantare fagiolini senza sforzo? Proviamo a scoprirlo.

Piantare fagiolini è facile: ecco come farlo

come piantare i fagiolini

I fagiolini non sono altro che la forma “acerba” del frutto dei fagioli comuni e generalmente si distingue le varianti tra i rampicanti e quelli nani, condizione importante anche per capire realmente come coltivarli in quanto vanno seguite tecniche differenti.

In tutti i casi entrambe le tipologie di fagiolino possono essere coltivate e quindi piantate a partire dalla primavera, tra la seconda parte di marzo e la prima di aprile.

Quelli nani sono le varietà con la crescita più rapida e possono arrivare fino ad oltre mezzo metro di altezza. Mentre i rampicanti sono più lenti ma possono crescere fino ad oltre 2,5 metri di altezza, anche se in questo caso devono essere supportati fisicamente da delle strutture essendo per l’appunto rampicanti. Se optiamo per la coltivazione in vaso può essere utile iniziare con i nani, detti anche a cespuglio

In entrambi i casi si fa ricorso ad un terreno ben zappettato, molto drenante, e bisogna piantare i semi ad almeno 2 cm di profondità senza eccedere oltre i 3. La variante nana (o cespuglio) vanno piantati in giardino in file a circa 70-80 cm di distanza ed a non più di 5 cm distanza tra i semi. Durante la prima fase di crescita ossia fin da subito dopo averli interrati è fondamentale conferire loro acqua in buoan quantità fino alla crescita ed alla completa germogliazione.

I fagiolini hanno bisogno di tempistiche diverse a seconda del tipo: per crescere impiegano almeno 7 settimane e vanno raccolti entro 3 settimane. Quelli a rampicanti impiegano più tempo a crescere ma la raccolta è anch’essa maggiore. In tutti i casi hanno bisogno di sole in abbondanza e di ridurre l’irrigazione durante il periodo di raccolta, generalmente anticipando quest’ultima possiamo migliorare lo stato di salute per l’anno successivo (i fagiolini sono considerabili una pianta annuale).

Il concime è importante ma non fondamentale, il migliore è il concime animale, sia di uccelli che di erbivori ma possiamo anche fare ricorso a concimi sviluppati appositamente per leguminose.

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