Come innaffiare le piante grasse: ecco il trucco

Innaffiare le piante grasse è importante come per qualsiasi altra tipologia di pianta, in quanto non è vero che le specie in questione non hanno bisogno di essere irrigate: al contrario farlo nel modo giusto permette senza molti dubbi di allungare la vita delle specie che abbiamo scelto di avere in casa o sul balcone.

Come innaffiare le piante grasse? Esistono vari metodi e trucchi certificati per farlo nel modo e nel tempo corretto.

Sai come innaffiare le piante grasse? Ecco cosa fare e cosa non fare

innaffiare le piante grasse

La definizione di pianta grassa non è totalmente corretta: quella giusta è pianta succulenta in quanto anche quelle che non presentano le tradizionali “spine” ma che sono in grado di mantenere al loro interno una ampia percentuale di liquidi.

Quindi sono piante “grasse” anche quelle che non “pungono”, e per questo motivo vanno trattate come tali.

Ma come innaffiarle nel modo corretto?

Dipende da vari fattori, a partire dal vaso: come ogni pianta l’irrigazione è fondamentale ma essendo queste specie più abituate a restare a lungo senza acqua, bisogna essere più attenti: in generale va aggiunta una moderata quantità di acqua, unicamente sul terreno, quando questo è effettivamente secco, controllando lo stato di umidità in profondità di qualche centimetro.

Generalmente meno il vaso è profondo, più è necessaria una innaffiatura frequente. Ma quanto spesso bisogna innaffiare? Anche in questo caso bisogna considerare alcuni fattori, uno su tutti la temperatura e la stagione : se in inverno le piante grasse vanno tenute in casa, queste possono essere irrigate mediamente una volta ogni 3 settimane. In estate possono restare in condizione aperta, può essere necessaria una irrigazione ogni 10-12 giorni di media. E’ importantissimo controllare il tipo di terriccio: essendo piante abituate a terreni molto drenanti, è opportuno nel caso rinvasare utilizzardo un terreno poco compatto e magari fornito con uno strato di sassolini, argilla espansa o altri materiali drenanti in modo da far defluire l’acqua.

Se abbiamo piante grasse con spine, in primavera ed estate in particolare possiamo anche apportare una nebulizzazione, in modo da eliminare la tipica “polvere” che tende a depositarsi sulla superficie.

In ogni caso mai aggiungere acqua sulla pianta in quanto questa inevitabilmente sarà portata a marcire, ma solo ed unicamente sul terreno.

Se abbiamo la possibilità è una buona idea utilizzare l’acqua piovana o demineralizzata, in quanto le piante succulente tendono a soffrire un apporto di minerali particolarmente elevato.

POTREBBE INTERESSARTI