Asessualità, attrazione romantica e dintorni: parla l’esperta di De.Sidera

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23 giugno 2015

Dott.ssa Arianna Finocchi*

L’asessualità viene definita come la mancanza di attrazione sessuale, l’assenza di interesse o desiderio per il sesso. Può essere considerata altresì come la mancanza di orientamento sessuale, ma attualmente, ricercatori, alcuni psicologi e sessuologi la stanno includendo fra gli orientamenti sessuali.

Un asessuale, o Ace, è qualcuno che non sperimenta l’attrazione sessuale o il desiderio per il sesso, un’anomalia per i nostri tempi. Il fenomeno sta raccogliendo una crescente attenzione negli ultimi anni da parte di esperti della sessualità umana e il tentativo dei media di comprenderlo.

Asessualità non coincide con astensione sessuale, dato che quest’ultima è una pratica comportamentale che può avere retroterra culturali o religiosi (il celibato ne è un esempio) e si inscrive in un contesto di desiderio sessuale normale; l’asessualità invece può essere definita come orientamento, che a differenza di un comportamento si distingue per la persistenza e la reiterazione, e si inscrive in un contesto di assenza di desiderio, nonostante, in talune occasioni, anche un asessuale può avere rapporti sessuali, anche se non ne sente il bisogno.

Le persone che non provano attrazione sessuale sono asessuali indipendentemente dalla loro libido e/o orientamento romantico. Esistono infatti diverse categorie di asessuali, distinte in base alla presenza/assenza di libido o di attrazione romantica.

Ci sono gli asessuali che provano libido non diretta verso altre persone e comunque senza obiettivo di compimento del rapporto sessuale; questo tipo di asessuali non desiderano avere rapporti nonostante il desiderio, altro tipo di asessuali è quello che sfoga la propria libido attraverso la masturbazione, contatto fisico (senza rapporto sessuale completo), o entrambi.

Ci sono poi gli asessuali che provano “attrazione romantica”, desiderano avere relazioni romantiche e possono arrivare anche a sposarsi, ma spesso non desiderano che queste relazioni includano attività sessuale. La posizione di questi individui non è affatto semplice da comprendere né, per loro e i loro partners, da vivere. Noi sappiamo che la maggior parte della popolazione non è asessuale per cui gli asessuali che scelgono di sposarsi con NON-asessuali devono riuscire a tollerare i rapporti sessuali con il partner, alcuni di loro che non sopportano il sesso sono costretti a scegliere tra subirlo comunque, o, se ciò non accade, dare il permesso al proprio partner di avere rapporti sessuali con altre persone. La assoluta mancanza di interesse per il sesso può essere fonte di disturbo per il partner, innescare importanti crisi di coppia e rendere difficile una relazione a lungo termine. Una soluzione, seppur complicata e frustrante, perché non ci si innamora a comando, è trovare un partner non-asessuale disposto a rinunciare al sesso, o eventualmente, avere una relazione solo con altri asessuali; nella peggiore delle ipotesi, restare single, nonostante sentimenti di attrazione romantica verso altri individui.

Se entriamo nello specifico la comunità asessuale riunisce in sé varie tipologie di persone, tutte accomunate da un inesistente desiderio di avere relazioni sessuali.

Aromantici: asessuali che non provano il bisogno di formare relazioni romantiche ma che sono soddisfatti nell’avere profonde relazioni di amicizia

Romantici: asessuali che provano desiderio di avere relazioni romantiche ma senza la presenza dell’aspetto sessuale. Esistono omo-romantici, bi-romantici, etero-romantici e pan-romantici

Demisessuali: persone che non provano attrazione sessuale a meno che non si sia stabilito un forte legame emozionale in precedenza. Sono il punto di collegamento fra gli asessuali e gli altri orientamenti

Gray-A: la sessualità non è bianca o nera e di conseguenza esistono persone “grigie”. La comunità asessuale accoglie quindi anche persone in cui il desiderio di avere relazioni sessuali non è inesistente ma è sufficientemente basso da poterli far identificare con altri membri della comunità.

David Jay, il fondatore dell'”Asexual Visibility and Education Network” (abbreviato in AVEN), la più grande comunità di asessuali su internet, ha creato un sistema di classificazione secondo il quale gli asessuali sono divisi in gruppi da A a D. Gli asessuali di tipo A provano libido ma non attrazione romantica, quelli di tipo B provano attrazione romantica ma non libido, quelli di tipo C provano entrambe, e quelli di tipo D nessuna. Le categorie non si escludono a vicenda poiché il tipo di asessualità può mutare, viceversa un individuo può essere al limite tra due categorie. Nonostante la maggior parte della comunità asessuale, incluso AVEN, non usa più questa classificazione, forse eccessivamente esclusiva, alcuni asessuali la considerano utile per spiegare il loro orientamento.

Negli ultimi dieci anni Anthony Bogaert, professore di psicologia alla Brock University in Ontario ed esperto di primo piano di asessualità, si è adoperato per cambiare l’idea che l’essere asessuale sia una sorta di problema o di disturbo. Egli osserva che l’asessualità non è come essere sessuato ma con la scelta di rimanere casto, o come vivere una temporanea perdita di desiderio sessuale a causa di una malattia o di un’esperienza traumatica. Gli studi di Bogaert hanno anche messo in discussione le opinioni popolari e i criteri della cultura occidentale di oggi ossessionata dal sesso.

Se pensiamo che il “disturbo del desiderio sessuale” (nelle sue differenti forme) è appunto una disfunzione sessuale, se riflettiamo sull’importanza e sul fondamentale ruolo che la sessualità riveste nell’esperienza umana, ci chiediamo in realtà cosa accada in questo caso…perché qualcosa accade, quando manca il desiderio di fare accadere le cose!

*Psicologa, Sessuologa, Psicoterapeuta

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L’associazione di psicologia e sessuologia “de.Sidera” vuole essere uno spazio culturale di discussione di tematiche psico-sessuologiche, un momento per riflettere sulla propria sessualità, per rendersi consapevoli che il piacere, in ogni ambito, è accessibile, basta volerlo.

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Un commento to “Asessualità, attrazione romantica e dintorni: parla l’esperta di De.Sidera”

  1. Alice Redaelli scrive:

    Grazie per l’articolo! L’asessualità è ancora un tema poco trattato in Italia, e articoli fatti decentemente sono difficili da trovare.

    Ci tengo a precisare, riguardo alle ultime righe del suo testo, che l’asessualità non è considerata una disfunzione sessuale ed è stata formalmente dichiarata non appartenente alla categoria dei disturbi da desiderio sessuale nell’ultima edizione del DSM.

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