Altri striscioni provocatori di Casapound: “Controlli a km 0″ dove sorge il nuovo mercato agricolo a “km zero”

PESARO – “Controlli a km 0″, questo lo striscione di sensibilizzazione che CasaPound ha affisso presso Porta Rimini per chiedere la verifica dell’ottemperanza degli obblighi di legge in materia fiscale e igienica nel nuovo mercato di via Liberazione.

“Abbiamo letto con interesse l’ordinanza comunale che sancisce la nascita di quattro nuovi mercati rionali in città, all’insegna della formula “km 0″ – spiega nella nota Christiano Demontis, responsabile di CasaPound Pesaro – e appreso che il nuovo mercatino di via Liberazione é stato affidato all’associazione OltreMercato ” nodo locale della rete Genuino Clandestino”.
IMG-20170530-WA0070“Attraverso le parole stesse di questo gruppo e con una semplice verifica del programma e del manifesto etico consultabile online – continua Demontis – abbiamo scoperto che lo stesso si fregia di rifiutare ogni forma di controllo igienico imposto dall’hccp, esigendo persino la macellazione in casa degli animali senza controlli e rifiuta ogni forma di tassazione, l’iscrizione alla camera di commercio e l’imposizione dell’IVA . Ci chiediamo su che basi il Comune abbia affidato un mercato a chi, palesemente, prende le distanze da tutto ciò che è invece obbligatorio per i normali venditori associati a circuiti certificati e per i negozianti”.
“Il mercato, inoltre, si svolgeva inizialmente nel parcheggio ma – a seguito del parere negativo per l’occupazione di una zona necessaria a chi si reca in ospedale – è stato spostato nella zona erbosa antistante. Il Comune ha trovato comunque modo di favorire lo stesso – prosegue Demontis – esigendo con un’ordinanza la chiusura del parcheggio dalle 14 alle 22 per riservarlo ai mezzi dei venditori. Un regalo, questo, che danneggia i cittadini che hanno necessità di recarsi all’ospedale nella giornata di giovedì a fronte del beneficio decisamente inferiore dato dal mercato stesso”.
“Considerate le premesse e il manifesto di intenti del gruppo Genuino Clandestino – conclude nella nota il responsabile di CasaPound – chiediamo che gli organismi preposti verifichino che le merci poste in vendita siano conformi ai requisiti in materia di norme igieniche e che i venditori abbiano i requisiti di certificazione che si richiedono agli aderenti ai circuiti di vendita tradizionali, perché siano realmente concorrenziali e non favoriti dalla totale assenza di controlli”.

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  1. Prima di giudicare cosa fa il movimento di GC informatevi, l’articolo scritto sopra è molto fazioso, di parte e non riporta le informazioni complete:
    “ESISTE un numero imprecisato di persone che praticano un’agricoltura di piccola scala, dimensionata sul lavoro contadino e sull’economia familiare, orientata all’autoconsumo e alla vendita diretta; un’agricoltura di basso o nessun impatto ambientale….”
    qua il link di GC https://www.facebook.com/pg/GenuinoClandestino/about/?ref=page_internal